Il Coordinamento “Salerno in Rete” ha organizzato la Serata delle Associazioni per un incontro tra arte e cultura

Si è svolta sabato 19 settembre, nel cuore del centro storico di Salerno, la Serata delle Associazioni “Salerno in Rete“, organizzata dall’omonimo Coordinamento delle associazioni.

Salerno in Rete

L’evento, con una rappresentanza dell’Associazione nazionale Insegnanti Lingue straniere di Salerno, ha visto la collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Salerno e lo staff dell’Arena dei Barbuti. Uno spazio culturale diretto dalla Bottega S. Lazzaro e presieduto da Chiara Natella.

Salerno in Rete

Durante la serata presentata da Gianluca De Martino (presidente dell’associazione Rete dei Giovani per Salerno), si sono alternate performance musicali, teatrali e non solo. Tutto a cura dell’Associazione musicale Amadeus, del Centro Studi Regina Senatore e di altre associazioni del Coordinamento tra cui Poesie Metropolitane e Salerno Solidale.

Musica e danza

Nella prima parte della serata, gli spettacoli dell’Associazione Amadeus, tra cui quello della “Free Orchestra – l’orchestra per Tutti” diretta da Filomena Costa, hanno emozionato e stupito il pubblico per l’intensità delle esibizioni. Performance molto applaudite per l’associazione, che ad ottobre 2020 compirà il suo trentennale.

Salerno in Rete

Dopo la presentazione di Antonella Felici, la Free Orchestra si è esibita con “Il cerchio della vita”, brano tratto dal film Il Re Leone, arrangiato da Roberto Marino, sullo sfondo del video “Io resto a casa”, girato durante il lockdown.

Con “Groove in Up”, il palco si è riempito delle note di Lucio Crispino (basso), Tonino Borzelli (piano), Alessandro Savastano (cajon) e Mario Mercede (chitarra e voce).

Splendida, inoltre, l’esibizione “M’arina live“, accompagnata dal Corpo di Ballo della Scuola di danza Amadeus. L’artista, con voce e loop station, ha presentato “A ore 20”, un brano arrangiato al momento, poi “Life is a crazy game” e “Uncold”.

Teatro e mimo

Tra i monologhi, particolarmente intenso quello di Anna Nisivoccia, del Centro Studi “Regina Senatore”. Per riflettere insieme sul fatto che “Come uomini al minimo storico di coscienza …sta diventando morale ogni cosa che conviene“. La performance, basata sul testo “Una nuova coscienza” di Giorgio Gaber, scritto nel 2006 con Luporini, è attualissima ed è stata molto apprezzata dal pubblico. Anna Nisivoccia ha ringraziato il Teatro Popolare Salernitano e Bottega S. Lazzaro per l’attenzione e la cura riservata alla serata.

Poi, il monologo del “Vecchio maggiore” tratto da “La fattoria degli animali” di George Orwell. E quello sul bullismo, “Mi chiamo Giancarlo Catino… e credo nell’amicizia” di Giovanni Rocco (coreografia di Manuele Lupo e Simona Patella), curato dal Gruppo Artisti di Rete dei Giovani per Salerno.

A seguire, i quattro corti di mimo teatrale della Compagnia del Teatro La Ribalta, che con “Il paese della Fabbrica delle parole” e gli “ombrelli” hanno fatto sorridere e divertire i più piccoli.

Proiezioni, anteprime e torneo poetico

Non sono mancate le proiezioni: la preview dello spot per il Festival “Salerno in CORTOcircuito, che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre presso il Teatro Nuovo. Il pubblico ha assistito anche al cortometraggio dell’Associazione Francese di Salerno, e poi all’interessante reading e mini-torneo poetico dell’Associazione “Poesie Metropolitane”.

«Salerno in Rete conta ben 54 associazioni, con altre 30 spesso in contatto con noi per iniziative ed eventi» ha precisato il moderatore Gianluca De Martino.

In chiusura, gli interventi delle associazioni del Coordinamento “Salerno in Rete” hanno dato alla serata spunti culturali interessanti e di assoluto rilievo.

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