Intervista di: Gabriele Vinciguerra

Trasparenza, crescita collettiva, imprese sostenibili, politiche a lungo termine. Questi, sono alcuni dei valori sui quali si fondano i principi fondamentali di Elisa Serafini.  Concreta e senza fronzoli.
Politico mancato o forse è alla Politica che mancano persone così?

Elisa… :

Come definisci il ruolo di Internet in relazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione?

Non può esserci trasparenza senza digitale, per una questione di replicabilità, velocità, accesso. Internet e il digitale rappresentano il vettore di maggiore velocità ed efficienza nell’interazione tra cittadini e PA. In alcuni Paesi, come Taiwan, i dati del bilancio pubblico sono davvero pubblici e in formato “open data” e aggregabile.

In questo modo tanti soggetti, anche privati, possono dare il loro contributo nel promuovere accesso a informazioni e dati pubblici.

Elisa Serafini

Elisa-Serafini-Fei-Regione

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un acceso dibattito su come, e in che misura, le tecnologie dell’informazione e comunicazione possano rappresentare uno strumento a supporto del cambiamento all’interno delle pubbliche amministrazioni e non solo.
Siamo ancora fermi al dibattito?

Finalmente grazie alla spinta dell’Unione Europea e alla normativa nazionale, tutti i comuni d’Italia hanno sviluppato reti di comunicazione più efficienti ma c’è ancora moltissimo da fare.

Secondo il Presidente Draghi in un suo discorso al Senato: la digitalizzazione costituisce lo strumento decisivo per realizzare le riforme e ridisegnare i processi nella scuola, Università, Ricerca e Pubblica amministrazione. E secondo Elisa Serafini?

Scuola, università e ricerca non vanno “ridisegnate” ma trasformate completamente. Programmi, strutture e modalità di insegnamento sono obsolete e distanti dalle esigenze del mondo del lavoro di oggi e dalle esperienze dei giovani.

Il digitale può dare senz’altro una mano ma prima bisogna mettere mano a tutto il resto: con riforme a costo 0 sarebbe possibile costruire un nuovo modo di fare università, come accade in altri Paesi, ad esempio dando la possibilità agli studenti di scegliere orari e professori per ogni materia (creando incentivi di concorrenza e dando possibilità ai ragazzi di lavorare) e ampliando le opportunità extra-curriculari.

C’è poi l’urgenza di inserire, tra i programmi, materie come logica ed economia. Non è pensabile che una persona si diplomi senza sapere cosa sono una fattura, un’assicurazione o un nesso causale.

La politica ed i politici sono realmente consapevoli e capaci nel mettere in atto riforme volte al miglioramento delle imprese pubbliche e private? O sono troppo impegnati a quantificare il consenso che avrebbero in virtù delle loro scelte?

La politica spesso si pone obiettivi di breve termine, poiché la ricerca del consenso immediato (in vista della successiva campagna elettorale) è la priorità numero uno.

I politici che operano scelte di lungo periodo, che basano scelte su analisi e metodo scientifico sono quelli che dobbiamo sostenere, qualunque colore rappresentino.

Elisa Serafini

Elisa-Serafini

Nel 2017 vieni eletta al Consiglio Comunale di Genova. Come Assessore, tante le proposte nel cercare di essere più virtuosi verso Enti ed Aziende promuovendo: trasparenza, efficienza e rendicontazione. Nel 2018 a fronte di alcuni scontri, decidi di dare le dimissioni. Scrivi un libro: Fuori dal Comune. Vuoi parlarcene brevemente?

Fuori dal Comune – Dietro le quinte della politica” è un libro di denuncia-proposta che ho pubblicato grazie ad un crowdfunding e al sostegno di 300 “investitori” e che conta oggi oltre 3000 lettori.

Fuori dal Comune racconta dodici episodi che danno modo al lettore di comprendere alcuni tra i meccanismi più complessi dell’economia e della politica, con una lettura semplice ed accessibile a tutti.

Il libro presenta fonti multimediali e consente al lettore di poter consultare file, documenti in maniera trasparente. I file sono pubblicati online in un database con password (indicata all’interno del libro). Si tratta del mio contributo alla causa della trasparenza.

Intervista di: Gabriele Vinciguerra

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Gabriele Vinciguerra
L’obbiettivo del fashion photographer Gabriele Vinciguerra, è quello di emozionare! Eclettico nell’interpretazione delle esigenze del cliente, attraverso immagini artistiche, accattivanti dall'identity univoca. L’alta moda è il suo focus. Un mondo irrinunciabile, un’ossessione perseverante soddisfatta solo quando fotografa. Le capacità tecniche sono importanti. Tuttavia, l’anima, l’intensità e la sensibilità che ha nel saper cogliere ciò che inquadra con la macchina fotografica, lo rendono diverso. “La fotografia non è un lavoro, è una necessità intrinseca della sua anima. Una maledizione e una fortuna che rendono unica la sua espressione artistica

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