La nostra redazione ha contribuito a tenere alta l’attenzione su Tenet, l’ultimo lavoro dell’amato regista di “Inception” e “Interstellar” Christopher Nolan, con cast stellare: John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Aaron Taylor-Johnson, Clémence Poésy, Michael Caine e Kenneth Branagh. E’ il film su cui, in particolare l’industria cinematografica americana conta per “risollevarsi” dopo i mesi di lockdown e di chiusura e che lo stesso Nolan ha definito:”Il più ricco d’azione della sua carriera”. Com’è noto, a causa del coronavirus l’uscita della pellicola in America come in Europa ha subito diversi slittamenti, ma da ieri anche qui in Italia finalmente potremo vedere sui big screen “l’ultimo Nolan”.

Tenet, il modo di trattare il western da parte di Sergio Leone in “C’era una volta il West” ha influenzato il nuovo film di Christopher Nolan

Fonte Instagram @tenetfilm

Nella progettazione di Tenet, che mescola action, fantasy e thriller, il regista non ha fatto ricorso alla classica spy story, ma si sarebbe lasciato guidare dall’approccio al western di Sergio Leone in “C’era una volta il West” (primo capitolo della “Trilogia del tempo”), capolavoro immortale, amara e appassionata riflessione sul tempo e sulla sua circolarità. Una notizia che non sorprende considerata la passione-ossessione di Nolan sul tema del tempo nel suo grande cinema innovativo e capace di oltrepassare i limiti del reale e della stessa immaginazione. Un cinema che in una parola può essere definito epico, eppure tanto straordinariamente umano. Non sconcerta che abbia scelto un maestro della settima arte come Sergio Leone (forse il maestro supremo), e non tanto per le scelte di montaggio quanto per il modo di trattare il western, per il suo approccio teorico tout court.

Nolan alla rivista Total Film: “Volevo che la troupe si tuffasse in questo film in modo davvero unico e che non fosse influenzata coscientemente da altre cose, ma che il nostro amore per il genere, e per i film in generale, alimentasse il modo in cui esprimiamo le cose”

Non so di sicuro se è vero, ma ho quest’idea che se pensiamo a Sergio Leone quando ha fatto C’era una volta il West, c’è questa sensazione… non credo abbia visto dei film western mentre lo faceva – ha dichiarato Christopher Nolan alla redazione di Total Film – È un film che esprime il suo amore per il genere che è cresciuto anno dopo anno dopo anno. E c’è qualcosa di favolosamente amplificato nel modo in cui poi affronta quel genere. È un distillato di tutte queste cose nel suo passato e delle sue impressioni sul genere. Volevo che la troupe si tuffasse in questo film in modo davvero unico, e che non fosse influenzata coscientemente da altre cose, ma che il nostro amore per il genere e per i film in generale, alimentasse il modo in cui esprimiamo le cose“.

valeriagennaro@alpifashionmagazine.com

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