The Devil wears Prada 2 – vent’anni dopo, stesso cast, stessa eleganza. Oggi Andrea e Miranda non ci parlano più solo di moda, ma di moda senza tempo
The Devil wears Prada 2: un nuovo paradigma. Invecchiare con grazia non è magia, è questione di costanza. A dirlo non sono solo esperti di chirurgia estetica e centri specializzati, ma anche i fan del mondo raccontato dalla penna di Lauren Weisberger.
Nel nuovo capitolo de “Il diavolo veste Prada“, infatti, il cast appare proprio come ce l’aspetteremmo nella vita reale. Nessun cambiamento drastico, nessuna perdita d’identità, solo evoluzione estetica – accanto a quella sostanziale di vicende e personaggi.

La locandina di “The Devil wears Prada 2”
Si tratta di gestire il processo d’invecchiamento in modo strategico. Del resto, alla magistrale Meryl Streep è stata attribuita la frase più iconica della campagna promozionale: “Spero che i fan vadano a vedere questo film con grandi aspettative, perché le supereremo“.
E si tratta della stessa persona che è nota per la sua ferma opposizione verso la chirurgia estetica, quella che ha sempre sostenuto l’importanza dell’invecchiamento naturale.

Anna Wintour e Meryl Streep posano insieme. Credits to the owners.
The Devil wears Prada 2: new movie, new me
Per citare la popolare serie televisiva statunitense “New Girl” (2011), anche in questo caso il cambio di passo è sorprendente. Si torna alle origini, ma in grande stile, con la campagna che ritrae Meryl Streep e la leggendaria Anna Wintour insieme, mentre Anne Hathaway appare più in forma che mai, in tutto il suo splendore da quarantenne in carriera.

Miranda e Andrea nel primo e nel secondo film. Credits to the owners.
Look sofisticati, vecchie e nuove glorie della moda e nuove sfide da affrontare ci preparano a una visione tutt’altro che scontata. Questo fa la differenza tra un sequel e un grande ritorno.
Personaggi e trama
Se avete amato “The Devil wears Prada“, il nuovo capitolo sembra davvero imperdibile.
Stavolta, la lotta è tra Miranda Priestly, vicina alla pensione, ed Emily Charlton, ex assistente diventata la dirigente rivale dell’azienda di lusso da cui dipende Runway. Le due, nel contrasto vis-à-vis, competono per gli introiti pubblicitari in un momento di declino per la carta stampata.
Torneranno sullo schermo anche Emily Blunt nelle vesti della rivale di Andrea, Emily Charlton, Stanley Tucci con il ruolo di Nigel, e poi Tracie Thoms (Lily) e Tibor Feldman (Irv), personaggi secondari molto amati. E cosa ne è di Andrea “Andy” Sachs?
Sicuramente lo scopriremo presto: nel primo trailer ufficiale, infatti, Andy sale in ascensore dopo Miranda, che la saluta con la frase “Ti ci è voluto molto”, richiamando il passato.
Fashion journalism, tra cinema e realtà
Che la carta stampata faccia effettivamente fatica a tenere il passo con il mondo digitale è infatti evidente da numerosi anni. In Italia, ad esempio, Condé Nast (gruppo editoriale responsabile di Vogue) ha recentemente annunciato di voler sospendere la pubblicazione della versione cartacea di Wired Italia. Non nascondendo, peraltro, le “modifiche pianificate” anche per Glamour e Self nel nostro paese (come riportato da GiornalistItalia.it).
Non si tratta di una volontà dell’editore, ma in primis di una scelta dei lettori. Dopo la pandemia, infatti, le vendite di giornali a stampa (già in crisi) sono crollate, accelerando la spinta verso il digitale. Questo perché tramite pc e smartphone, ormai, è possibile ricevere aggiornamenti più rapidi e più completi.
The Devil wears Prada 2: uno sguardo sull’attualità
Eppure, se l’estetica rimane centrale nel mondo della moda, anche “l’invecchiamento” della tradizionale carta stampata può essere gestito in modo evolutivo, anziché regressivo.
Se il valore aggiunto non è più solo l’esclusività, allora lo sarà la cura maniacale, la perfezione, la reference per antonomasia che va a costituire uno status – e che incarna il diktat delle mode del momento.
E su questo, probabilmente, l’attualità di The Devil Wears Prada 2 ha qualcosa da dirci. Lo scopriremo nelle sale italiane dal 29 aprile 2026. Intanto, vedere due leggende come Meryl Streep e Anna Wintour insieme per la promozione del film è già un messaggio fortissimo.











