È stato un piacere aver potuto intervistare la giornalista italiana Giulia Bertollini, che ringrazio vivamente per questa cordiale intervista.

Come ti definiresti personalmente e professionalmente?

Mi definisco una persona empatica e sensibile. Devo confessarti che non sempre quest’ultimo aspetto del carattere mi ha aiutato. La sensibilità è un’arma a doppio taglio perché permette agli altri di vederci più indifesi, più fragili, di pensare di poterci ferire. La scrittura mi ha permesso però di trasformare la sensibilità in un punto di forza e questo si può notare anche nello stile delle interviste che conduco. Cerco sempre di approcciarmi ad un personaggio con garbo senza mai invadere troppo il campo.

Quando e come è nata la tua passione per essere giornalista?

La scrittura è stata una costante nella mia vita. Osservare il mondo esterno è stata la miccia per dar sfogo alla mia creatività. Ho iniziato questa attività dilettandomi a scrivere racconti brevi per alcune riviste femminili. Dalla narrativa ho deciso poi di fare un salto passando alle interviste. Devo confessarti che in un primo tempo mi metteva un po’ di ansia trovarmi davanti ad un personaggio noto. La timidezza prendeva il sopravvento. Questo mestiere è stato terapeutico però anche da quel punto di vista. Oggi mi sento più serena e ho acquistato maggiore sicurezza.

Hai ricevuto un premio Letterario. Di che si tratta?

Nel 2008 ho partecipato al Concorso Europeo Movimento per la Vita. Sono risultata una delle vincitrici e il premio in palio prevedeva un viaggio a Strasburgo. Durante quel soggiorno ho avuto modo di visitare il Parlamento Europeo. La ricordo come una bellissima esperienza di crescita.

Potresti raccontarci brevemente come nasce il tuo amore per la musica e la danza classica, avendo creato un canale Youtube dedicato?

Ho iniziato a studiare pianoforte all’età di 6 anni. Lo stesso vale per la danza classica. Queste due passioni hanno da sempre attraversato la mia vita. Qualche anno fa ho deciso di aprire un canale Youtube anche se per mancanza di tempo non sono poi più riuscita a stargli appresso. Il primo video ebbe anche un notevole successo tanto da totalizzare moltissime visualizzazioni. Non lo so se in futuro riprenderò. Chissà.

Giulia con Ezio Bosso

So che hai intervistato vari personaggi del mondo dello spettacolo, fra essi, quale ti ha colpito di piú?

Bellissima domanda. Non dimenticherò mai e rimarrà scolpito dentro di me come un ricordo indelebile il sorriso di Ezio Bosso, scomparso poco tempo fa. E’ stato uno degli incontri più emozionanti della mia vita. Tra gli attori, posso citarti invece Alessio Boni e Leo Gullotta. Pensa che ad Alessio chiesi alla fine di una conferenza stampa di autografarmi il volume di “Guerra e Pace”. Ti racconto perché. Alessio in una serie tv Rai interpretò anni fa il principe Andrej. Rimasi talmente colpita dal suo personaggio che da lì ebbe inizio il mio amore sconfinato per la letteratura russa. Tra i tanti sogni ne ho uno. Poter chiamare in futuro mio figlio Andrej.

Alessio Boni con Giulia

Com’è il tuo ruolo attuale di addetta stampa ?

E’ da poco che ho intrapreso questa strada. Mi piace la comunicazione e quando mi vengono proposti progetti interessanti decido di abbracciarli. Al momento oltre ad essere ufficio stampa Romarteventi insieme alla collega Francesca Piggianelli, gestisco il fotografo Raimondo Rossi. Un professionista eccellente che stimo professionalmente e umanamente. Ha una qualità rara in questo mondo, l’umiltà. Sono sicura che farà tanta strada.

Essendo Alpi Fashion Magazine un giornale di moda; come vedi tu il giornalismo odierno della Moda Italiana?

Confesso che io e la moda siamo due mondi opposti. Credo che quel giornalismo di cui si parla sia stato ormai sostituito dalle influencer. Oggi sono loro a dettare la moda. Un post su Instagram è il modo più rapido per accattivare il pubblico e fare pubblicità ad un brand. Ognuno però ha il suo mestiere e sarebbe bello che il giornalista di moda tornasse a fare prepotentemente il suo lavoro senza cedere nulla a questi personaggi. Il giornalista osserva e racconta, l’influencer fa solo pubblicità. Definirei le influencer dei veri e propri spot umani.

Quale sarebbe il tuo motto personale?

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non è si è mai arreso”. E’ una frase di Nelson Mandela. Sono dell’idea che sia importante lottare per i propri sogni e portarli a traguardo.

Cosa significa per te la poesía? Ne hai scritto e pubblicato alcune?

La poesia sta in tutto ciò che non vediamo. E’ l’essenza di ciò che è nascosta in ogni forma d’arte e in ogni oggetto. Con la poesia le parole diventano quadri perfetti. Ho scritto e pubblicato poesie in alcune antologie. Oltre a prendere spunto dall’esterno, mi piace far riferimento ad esperienze di vita.

Qual è stata la tua migliore esperienza professionale?

Non saprei dirti quale sia stata finora la migliore. Posso dirti che tutte le esperienze fatte finora hanno rappresentato un importante bagaglio. Non ci ho mai creduto fino in fondo. Pensavo di incaponirmi con un sogno che non avrebbe mai visto futuro. Ora invece ho imparato a crederci.

 Qual è stato il più grande successo nella tua vita?

Il più grande successo è avere avuto accanto persone che hanno creduto in me e nelle mie capacità. Devo ringraziare quelle persone che mi hanno dato la possibilità di scrivere sulle loro testate. Non era per nulla scontato.

Qual è stato il momento più difficile da affrontare?

E’ stato nel 2016. A gennaio il mio ragazzo aveva deciso di trasferirsi con la famiglia in provincia di Udine. A questo evento che ho vissuto con profondo rammarico e sconforto ne è seguito ben presto un altro. A maggio veniva a mancare mio nonno. Un anno orribile di cui ancora oggi porto le cicatrici.

Come e dove possono i lettori contattarti direttamente?

I lettori possono contattarmi su Instagram lasciandomi un messaggio. Sarò ben lieta di rispondere alle loro curiosità.

https://www.instagram.com/giulia_bertollini/

http://giuliabertollini.altervista.org/index.html

Hai qualche progetto per il futuro?

Ne ho tanti, forse troppi. Sono scaramantica però e preferisco tenerli per me. Per il momento mi accontento di quello che ho e continuo ad andare avanti sulla mia strada. Resto ad osservare per capire dove mi porta.

Concludo augurandoti tutto il meglio e ringraziandoti tua gentilezza per questa stupenda intervista presso Alpi Fashion Magazine.

Posted and Interviewed by Avv.Mg.Alejandro Di Noto.(Argentina).

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