Pasticcia Pasticcia Cupcakeria Augusta Longone

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Pasticcia, la prima cupcakeria d’Italia, tra passato e presente con Augusta Longone: nuova app, eventi in arrivo e tante sorprese

“Da Pasticcia al mondo“: potrebbe essere questo l’incipit di uno storytelling tutto nostrano. A Salerno, in via Diaz 67, i cupcake di Augusta Longone sono ormai leggenda. Con il suo laboratorio chiamata “Pasticcia“, la prima cupcakeria fondata in Italia, dal 2014 l’impreditrice della dolcezza sforna cupcake, brownie, cookie e altre delizie per grandi e piccini. L’abbiamo vista anche in tv, con la seconda edizione di “Cake star – Pasticcerie in sfida” (2019), il cake show trasmesso su Real Time.

Eppure, quello di Pasticcia è un sogno che non si è mai fermato, e con la nuova app si propone di espandersi ancora di più. Abbiamo chiesto ad Augusta Longone di parlarci di questo e altri progetti.

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Il logo dell’app di Pasticcia Cupcakeria

Quanto è cambiata Pasticcia, la prima cupcakeria d’Italia, dall’anno di fondazione fino a oggi?

Ho aperto Pasticcia il 5 luglio del 2014, ero davvero una ragazzina. Oltre ad essere passati 12 anni, quella che è cambiata sono sicuramente io. Il mio negozio è cresciuto con me. Sono nate tante nuove consapevolezze, e soprattutto, ciò di cui vado più orgogliosa è che ho fondato il mio business a suon di “no”. Sembrerà assurdo, ma ne sono molto fiera. Perché tutti i “no” che ho detto hanno creato e fondato la mia identità, che è una cosa a cui tengo tantissimo.

E che vuol dire anche non fare qualsiasi cosa pur di vendere, non fare tutto quello che fanno gli altri o che va di moda o è in trend, ma seguire sempre la propria strada. E offrire sempre quello che più mi va: cioè, dolci che piacciano in primis a me, con abbinamenti inventati da noi. Avere tanta creatività e poter metterla in atto nel proprio lavoro è stupendo.

Dalla tv alle GIF su Instagram, dalle collaborazioni negli U.S.A. al recente evento ispirato a Bridgerton… Quante sorprese ci riserverai ancora?

Spesso i clienti mi dicono: “Pasticcia, ho avuto momenti di detox dai social, ritorno qui su Instagram e non riesco a starti dietro“. Questi messaggi mi fanno troppo piacere, perché davvero non riesco a starmi dietro neanch’io! [Sorride, n.d.r.]. Il mio cervello è sempre in fermento, dormo poco, ma mi piace creare e mettere in atto le mie idee. È la soddisfazione più grande, ma sono anche costretta a farlo, visto che si lavora col cibo, e questo include momenti di alti e bassi.

Se consideriamo ad esempio l’estate, si tratta di un momento in cui il lavoro cala tantissimo perché tutti sono a dieta, oppure partono per le vacanze e le città si svuotano. Le persone dovrebbero mettersi un po’ nei panni di pasticcieri, panettieri, pizzaioli. Quando gli altri si divertono, loro fanno il lavoro più duro, anche per preparare eventi importanti come comunioni, battesimi, cresime e matrimoni…

In ogni caso, le sorprese che vi riserverò saranno tantissime: a ottobre, ad esempio, riprendiamo con gli eventi “Gilmore” super attesi. Mi piace tantissimo trasformare il locale nel Luke‘s Diner Day delle ragazze Gilmore. Io mi trasformo letteralmente in Luke, o meglio, Sookie, e il mio “Luke” ci prepara la fantastica “Pepperoni Pizza”. Io invece sarò in giro tra i clienti a distribuire il caffè americano. È troppo bello, divertentissimo. Poi il mio mese preferito è ottobre, sia perché svanisce il caldo, sia perché tutto si tinge di arancione, che è uno dei miei colori preferiti. Amo la zucca, amo tutto di ottobre.

Da dov’è nata l’esigenza di creare un’app dedicata?

Dopo 12 anni di tessere fedeltà cartacee, ci serviva assolutamente un’app che contenesse tutto il mondo “Pasticcia”. L’app è già uscita con la sua prima release, ora sta per uscire la seconda, che includerà un altro servizio: “Pasticcia Drive-in”. Questo perché ho deciso di risolvere il problema dell’assenza di parcheggio della città di Salerno, soprattutto in centro, e creare questo servizio che permette ai clienti di superare l’ansia di non trovare l’amata Red Velvet [cavallo di battaglia dei prodotti Pasticcia, n.d.r.].

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L’app di Pasticcia Cupcakeria

Infatti, pagando sarà possibile prenotare i dolci preferiti, perché caricheremo ogni giorno quelli presenti in negozio, accanto a quelli sempre disponibili, e i clienti potranno vedere cosa c’è di fresco nel banco, prenotarlo e decidere a che ora passare a ritirarlo. Il plus è che monitoriamo l’auto in arrivo, usciamo fuori dal negozio per consegnare la busta e si può andare via in un lampo con i propri dolci preferiti.

Nell’app è inclusa la tessera fedeltà digitale, e sarà una cosa pazzesca. I clienti riceveranno punti per ogni dolce che comprano. Le tessere cartacee erano super vintage, bellissime, molti clienti le amavano: avevo clienti che le portavano con sé da Roma, anche se passavano solo una volta all’anno. Con la tessera online, visto che abbiamo aperto di nuovo le spedizioni in tutta Italia, riceveranno i punti anche i “pasticcini” lontani, che sono clienti fidelizzati benché non siano mai passati in negozio.

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Augusta Longone nel suo laboratorio

Non solo cupcake: con i tuoi prodotti spazi da dolci di vario tipo al salato, fino agli alimenti veg o per animali. Puoi parlarci di come hai reso concreta, nel tempo, la tua cupcakeria “super-inclusiva”?

Ho iniziato a proporre cupcake vegani dodici anni fa, proprio all’inizio, grazie a un bimbo dolcissimo, che si scoprì allergico al latte. Allora pensai: “Dato che devo fare questi cupcake senza latte per Giorgio, vado a studiarmi le ricette per farli del tutto vegan“, così da ampliare l’offerta e soddisfare la richiesta per tutti. Vegani, non vegani, allergie alle uova, insomma: un modo per includere più persone possibili.

Ci proviamo, soffro solo del fatto di non poter offrire prodotti senza glutine, perché per come lavoriamo noi – con tutti i dolci realizzati al momento – non possiamo garantire la non contaminazione. Però mi dispiace tantissimo.

Pasticcia prima di Pasticcia: com’è iniziato il tuo business (per chi non ti conosce), e a cosa ti dedicavi prima di aprire il negozio?

Ho svolto tantissimi lavori: dopo il diploma al liceo linguistico ho avuto la prima esperienza professionale a Capri, in un albergo di lusso. Ero la cameriera del breakfast di questo hotel, ed è stato molto difficile, perché non avevo nozioni di base. Però ho dovuto imparare velocemente, e lì ho compreso come mostrare la professionalità necessaria, e come affrontare i sacrifici.

Ho capito che non avrei voluto proseguire con l’università, ma lavorare, e ho iniziato ad esplorare. Ho lavorato come pizzaiola, barista in un lido a Sorrento, commessa nei negozi d’abbigliamento e fotografa sulle navi da crociera MSC. Non faceva del tutto per me.

Ho preso un anno di pausa, e ho fatto un viaggio a Londra: avevo 19 anni. Sono rimasta lì dieci giorni, ho visto per la prima volta i cupcake nelle pasticcerie londinesi, e me ne sono innamorata. Ho pensato: “Okay, voglio fare questo nella vita“. Li ho assaggiati tutti, e ho capito che gli originali in Italia non avrebbero mai funzionato, perché quelli inglesi e americani sono troppo pieni di burro.

Tornata a casa, iniziai a pasticciare – ecco perché mi chiamo “Pasticcia” – e trovai la mia “ricetta perfetta”, completamente da autodidatta. Così ho capito che volevo trasformare questo sogno in realtà, nonostante tutti mi remassero contro. In primis mio padre! Sono andata sempre avanti, ho realizzato tutti con i fondi destinati all’imprenditoria femminile. Ho fatto tutto da sola, mettendo da parte ogni singolo risparmio che potevo per dare vita al mio sogno. E dopo dodici anni, siamo ancora qua.

Saltando invece al futuro, l’ATM di cupcake installato al centro commerciale è solo il primo di altri point che intendi aprire per espandere il brand Pasticcia sul territorio?

Vorremmo aprirne un altro a Napoli, però non posso fare troppi spoiler. Vedremo, perché è un progetto impegnativo e molto costoso. Presto sapremo come proseguirà, intanto è bello poter dire ai clienti: “Siamo al Maximall di Pontecagnano” [centro commerciale, n.d.r.] e rifornire ogni giorno quel distributore rosa di cupcake freschi!

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Augusta Longone nel negozio di Pasticcia Cupcakeria

Parlando delle prossime iniziative, ci sono altri eventi o progetti in cantiere?

L’ultimo evento in grande stile è stato quello dedicato a Bridgerton, e voglio riproporne uno simile, anche questo con almeno 100 persone. Avrei voluto una seconda data subito, perché gli utenti sono letteralmente impazziti quando hanno visto i video e le foto di quello che avevamo realizzato… Però, con il caldo e l’arrivo dell’estate, ho preferito attendere, magari, settembre.

Altre novità riguardano il menu: il cupshake e il matcha, che sta spopolando tantissimo, con il Summer Matcha e il Matcha Latte, che facciamo con il latte di avena aromatizzato. Il mio slogan è: “Non ti traumatizzerò, ti farò amare il matcha“. Vedere i volti delle persone che non l’hanno mai assaggiato cambiare espressione e dire: “Ma è buonissimo!” è molto soddisfacente.

Non a caso, ci siamo fatti mandare da Tokyo 2 chili del miglior matcha proveniente da Kyoto. Poi abbiamo il gelato Red Velvet, in collaborazione con Angelo Napoli [“artigiano del gelato” di Baronissi (SA), n.d.r.]. Non ci fermiamo mai.

Quali sono i fornitori o partner con cui hai amato di più collaborare?

Non posso non citare Emily Turino e il Giardino delle zucche. Trovo che sia una ragazza geniale, che con la sua famiglia ha creato qualcosa di davvero unico. Ha portato l’America pura in Italia, e con le esperienze che puoi fare nel campo di zucche è davvero come tornare bambini ogni volta.

Le sono troppo grata, perché prima di collaborare e fornirle i “mega cinnamon roll”, mi ha sempre invitata al Campo di zucche, ed è sempre stata un’esperienza bellissima. I biglietti per ottobre vanno sold out già ad agosto, per cui essere lì come ospite speciale mi ha sempre onorata tantissimo. Quest’anno non so se torneremo al Campo di zucche, magari con un piccolo banco a tema direttamente sul posto, per sfornare cinnamon roll caldi, appena fatti.

Cosa diventerà Pasticcia in futuro? Come te l’immagini?

Devo dire la verità: ogni anno penso sempre “Quest’anno chiudo“. Non puoi fermarti nemmeno un attimo, anche di notte devi sempre pensare a cosa inventare, mantenere l’hype, mostrare nuove proposte.

Nonostante abbiamo aperto la prima cupcakeria d’Italia, e quindi il prodotto protagonista è sempre il cupcake, dobbiamo inventare gusti sempre nuovi. Infatti ad oggi, dopo 12 anni, abbiamo oltre 200 gusti di cupcake, tantissimi cupcake vegan e cinnamon roll. È duro andare avanti, perché avere un sogno in Italia costa troppo.

Questo nonostante vengano da noi clienti dal Canada, dall’America, dalla Spagna e da tutto il mondo grazie alle recensioni positive che trovano online. Penso sempre che il mio progetto, in un’altra città europea, porterebbe frutti diversi. Però non sono pentita di aver aperto un negozio così audace in una città come Salerno, perché ho superato i preconcetti di tanta gente. È dura, ma la passione è più forte, e quindi per ora andiamo ancora avanti.

Svelaci un segreto: cosa rende i tuoi cupcake così buoni e diversi dagli altri?

Come è scritto su una delle porte del mio laboratorio: “The secret ingredient is just love“. Le ricette dei nostri cupcake sono “super top-secret”. Quello che li rende speciali è che sono italianizzati, totalmente senza burro. Quindi, vanno a incontrare i gusti degli italiani, con confetture fresche fatte da noi con i migliori frutti locali, come l’albicocca Pellecchiella [prodotto tipico, n.d.r.]. Creiamo tutto da zero, senza “aiutini”, sfornando al momento, come fatto in casa. Un dolce buono, lo comprendono tutti quanti: anche i miscredenti, quando ne assaggiano uno, dicono “Wow! Non me l’aspettavo“, e dopo un solo morso diventano clienti fissi. Questa è la magia più bella.

In conclusione

Con ben 40.600 follower su Instagram e oltre 24.500 follower su Facebook, tra clienti italiani e stranieri, Pasticcia Cupcakeria è una delle pasticcerie che continua a posizionarsi tra le più innovative e seguite d’Italia. Per saperne di più, è possibile cercare Augusta Longone e l’app dedicata anche su Google Play e App Store.

Photo courtesy: Pasticcia Cupcakeria

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista, social media manager e copywriter. In precedenza ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. Dopo la raccolta di poesie "Ali di Gabbiano" (Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook con Edizioni Il Pavone, nel 2022 ha pubblicato "Tim Burton e il catalogo delle Meraviglie" con Edizioni Dialoghi. Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreadersit

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