È stato un piacere aver potuto intervistare il famoso Top Art Fashion Stylist e Fotogiornalista Raimondo Rossi in arte Ray Morrison, che ringrazio vivamente per questa intervista in collaborazione con la sua gentile addetta Stampa Giulia Bertollini.

Come ti definiresti personalmente come Raimondo Rossi e professionalmente come Ray Morrison?

Ho scelto il nome d’arte Ray Morrison perché rappresentava il mio desiderio di internazionalità, come per uscire dai confini italiani. Raimondo me lo portavo dietro da sempre. Adesso Raimondo e Ray si sono uniti e sono la stessa persona, una persona semplice e tranquilla ma nello stesso tempo sicura di sé e di quello che è. Mi definisco un’anima errante con la base nelle tradizioni italiane e con un grandissimo amore per i paesi caldi come la California o l’America del Centro-Sud.

Ray Morrison

Quando e com’è nata la tua passione per il mondo della moda?

È nata per caso. Qualche anno fa ho indossato degli abiti per uno stilista, per Pitti uomo, e da lì sono stato invitato ad altri eventi e ho iniziato a fare foto di reportage. Pian piano mi sono appassionato alla moda guardando al suo lato più romantico.

Potresti darci una breve introduzione sul tuo stile Fashion?

La mia caratteristica è quella di cambiare molto e non avere uno stile a cui appartenere. È proprio per questo che ero stato selezionato dalla rivista NZZ (una delle più serie d’Europa) come persona da seguire. Il fatto di trovare degli outfit interessanti sia nel campo dandy che in campo casual o rapper, mi permette di trasmettere un messaggio alle persone: tutti quanti possiamo creare outfit armoniosi e stili interessanti, solo facendo attenzione ad assemblare colori e volumi. Non dobbiamo mai emulare uno stilista o un altro.

Ray Morrison

Cosa puoi dirci delle tue esclusive produzioni fotografiche?

Le mie produzioni fotografiche sono semplici. Il mio stile fotografico è uno stile che forse è abbandonato in questo momento nel mondo. È lo stile dei primi fotografi, le cui immagini valevano per quello che ci si metteva dentro e non per l’alta tecnologia che poi si aggiungeva alla fotografia. Nello stesso tempo è curata nei dettagli. Per dettagli non intendo accessori o cancellazione di rughe, ma intendo l’angolo di veduta, le parti del viso che si decide di esaltare, ecc.

So che hai raggiunto presto una posizione leader nel mercato Fashion Internazionale. Quindi, che significato ha avuto questo traguardo per te?

Grazie mille. La cosa che mi fa più piacere in questa visibilità internazionale è il fatto di essere contattato, senza averlo richiesto, da varie nazioni dove diverse persone sono state colpite dal mio lavoro. La scorsa settimana sono stato contattato dalla Cina, dalla Colombia, e da Los Angeles, per parlare del mio lavoro. Questa credo sia la soddisfazione più grande: trasmettere qualcosa di bello anche in posti lontani dove non conosci nessuno.

Cosa ti piace mostrare ai tuoi eventi? 

Come ho detto in precedenza sono una persona molto tranquilla, rispettosa di tutti e che non se la tira. Quindi vado semplicemente vestendomi come credo sia giusto e rimanendo sempre molto tranquillo. A volte le persone si avvicinano per parlarmi e si instaurano nuove amicizie.

Che significa per te essere Top Cover Man?

Essere in una cover è sicuramente una bella sensazione e soddisfazione perché significa che gli editor, che hanno deciso di metterti in copertina, si fidano del tuo carisma e della tua immagine e scommettono su di te. Ogni magazine ha moltissime persone di cui può parlare e moltissimi servizi fotografici che arrivano alle redazioni. Essere scelti quindi è sicuramente una bella sensazione. Fra qualche giorno per esempio avrò una cover estera che non mi aspettavo e ne sono contento.

Quale consiglio daresti ai lettori per apprezzare un buon Fashion Design?

Io direi che tanti possono essere i fashion design: da quelli d’avanguardia a quelli classici, dai minimalisti ai nuovi Chanel. Dipende in quale ci sentiamo più a casa. Il consiglio che darei è che, sicuramente, prima di spendere tanti soldi in un capo andrebbe valutata la qualità. Ci sono maison anche importanti la cui qualità lascia a desiderare.

Essendo Alpi Fashion Magazine una rivista di moda, come vedi l’odierno mercato della moda italiana?

Credo che l’interesse per la moda non sia destinato a scemare e che sia un campo per cui una buona parte della popolazione mondiale troverà sempre interesse. Si vedrà un attimo come riorganizzarsi per le settimane della moda e per le esposizioni, ma credo che i magazine continueranno ad essere letti.

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Big thanks @focusmagco, link in bio/stories. Lo intento en español (no lo hablo perfectamente) : estoy muy feliz de haber sido elegido por la revista Focus y por una persona maravillosa como el periodista @yiko.moraortega, para hablar de mi persona al público en Colombia. Admiro este país y deseo visitarlo pronto. Un saludo a todos los que hablan este idioma, un idioma que me fascina mucho. ————————————————————— Photos: @amicoalessandro, @murphy_osayande, @erika_bastogi y Alptekin Top. ————————————————————— #mfw #lafw #backstagephotography #thestyleresearcher #raimondorossi #metropolitanfw #nyfw #losangelesfashionweek #colombia #colombiamoda #myprojectrunway #redcarpetmagazine #redcarpetstyle #redcarpetstylist #beardedbear #italiansinla #raymorrison #britishthoughts #weholife #thestyleresearchermagazine #luomovogue #focusmagazine ##ellenshow #artandinvestments #focusmagco

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Secondo la tua opinione, come concepisci l’essenza della Fotografia Fashion nel mondo odierno?

Quello che sicuramente va per la maggiore è la fotografia o perfettamente ritoccata o fine-art o beauty. Questo è quello che si richiede nel mercato, ma anche quello che a me interessa di meno. Io preferisco sempre andare contro questi stereotipi e dare spazio a tutti e a fotografie più vere.

Qual è stata la tua migliore esperienza professionale? 

Credo sia stata l’esperienza con il rapper americano Cryptic Wisdom, di cui ho curato lo styling per un video. Non è stata un’esperienza fondamentale per la crescita in esperienza fashion/fotografia, ma è stato un incontro molto interessante perché lui rappresentava una delle mie più grandi ispirazioni. Il destino ha voluto che mi contattasse per lo styling. Sono bei segnali che l’universo a volte ci dà.

Ray Morrison

Quale pensi sia la tua missione come Fotogiornalista?

Di essere fedele alla verità. I reportage dovrebbero essere sempre dedicati a raccontare le storie dei dietro le quinte, di qualche vicenda che è meno pubblicizzata, di qualche lato personale dei ragazzi e dei protagonisti del reportage. Per un reportage da Prada ho parlato delle storie di vita dei modelli e non dei vestiti, per esempio.

Per qualsiasi richiesta, come i lettori possono contattarti direttamente?

Basta contattarmi tramite una e-mail o un messaggio su Instagram, e sarò lieto di rispondere.

Quante lingue straniere parli? 

Inglese e spagnolo. In spagnolo sto migliorando ultimamente. Avevo studiato un po’ di francese e di tedesco, ma devo dire che mi sono dimenticato quasi tutto ormai (ride).

Ray Morrison

Hai qualche progetto per il futuro?

Vorrei continuare a dedicarmi sempre più specificatamente a una fotografia molto reale, a progetti fotografici o a direzioni artistiche anche per personaggi molto conosciuti, ma dando loro il mio tocco personale che sarà sempre a metà fra moda e emozioni. Si parlerà di moda ma si parlerà anche di musica, arte, pittura, o altro. Anche per poter dare uno spessore diverso all’immagine delle persone, che a volte vengono proposte in maniera troppo semplice.

Per concludere: ringrazio vivamente la tua gentilezza e disponibilità per questa stupenda intervista su Alpi Fashion Magazine augurandoti tutto il meglio.

Grazie a voi. Essere nel vostro magazine, così bello, è un piacere.

A presto, grazie ancora a Alpi Fashion Magazine e ad Alejandro.

Posted and Interviewed by Avv.Mg.Alejandro Di Noto.(Argentina).

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