Abbiamo conosciuto l’attore canadese Keanu Reeves sul grande schermo in film come Matrix, L’avvocato del diavolo, Dracula e Relazioni pericolose… Conosciamo quindi il suo ruolo di Thomas A. Anderson, programmatore di software nel fantascientifico Matrix, ma anche i suoi personaggi di “garbato uomo modello“, eppure tanti hanno imparato a riconoscere questa “specialità” di Reeves proprio a partire dalla sua vita reale.

Keanu Reeves e i bambini malati di cancro, un incontro con l’attore di un quarto d’ora, via Zoom, per il migliore offerente

L’attore infatti incontrerà un perfetto sconosciuto, per circa di 15 minuti, in cambio di una donazione per Camp Rainbow Gold, l’organizzazione non profit dell’Idaho contro il cancro infantile

Reeves
Keanu Reeves in un frame di Matrix

Le ultime notizie confermano il cuore generoso della star del cinema, come la sua grande umanità. Keanu è pronto ad offrire al miglior offerente un incontro con lui, via Zoom (un’applicazione utile per meeting individuali e per riunioni con una platea numerosa) in cambio di una donazione per i bimbi malati di cancro. L’attore infatti incontrerà un perfetto sconosciuto per circa di 15 minuti in cambio di una donazione per Camp Rainbow Gold, l’organizzazione non profit dell’Idaho contro il cancro che colpisce i bambini dell’Idaho e che si occupa di fornire a loro e alle loro famiglie sostengo emotivo. Il contributo Camp Rainbow Gold va a più di 400 famiglie dello Stato, con la collaborazione di oltre 300 volontari in tutto il paese.

L’attore di “Matrix” e la beneficenza, umanità ed esperienza personale

Non tutti sanno che l’attore di “Matrix” dona da tantissimo tempo cifre importanti in beneficenza destinate ad organismi non profit impegnati a combattere il cancro. Reeves è infatti molto sensibile al tema, anche perché la sorella, che abita in Italia, è malata di leucemia. Una notizia un po’ fuori dal coro, ma che ci riporta a riflettere sul fatto che non si muore solo di Covid, ma che si continua a morire di cancro. E che le cifre investite a sostegno della ricerca, e per il sostegno psicologico dei malati, restano tuttora insufficienti.

valeriagennaro@alpifashionmagazine.com

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