Buone notizie per chi ha intenzione di sostituire le vecchie caldaie, perché la Regione Lazio mette a disposizione contributi fino a 10 mila euro che potranno essere utilizzati per rottamare le vecchie caldaie a biomassa legnosa e sostituirle con innovativi generatori di calore, che non inquinano e fanno risparmiare qualche soldino.  Tutto ciò è possibile grazie al nuovo bando regionale per tutelare e migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di materiale particolato in atmosfera e nei centri urbani, che va a destinare  4,8mln di euro sulla sostituzione caldaie, intervento che rientra nel pacchetto “Aria pulita!” che prevede un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro.

«Entra nel vivo la campagna della Regione Lazio per ridurre l’inquinamento dell’aria: dal 17 ottobre parte un bando per i privati e per le imprese, sono quasi 5 milioni per cambiare le caldaie – spiega il Presidente Nicola Zingaretti – E’ questo uno dei motivi più gravi di inquinamento e quindi anche su questo la Regione Lazio è attiva e presente».

Come detto, la Regione mette a disposizione per i beneficiari del bando fino a 10mila euro che possono essere utilizzati per rottamare le vecchie caldaie a biomassa legnosa e sostituirle con innovativi generatori di calore, ma il contributo può essere usato anche per l’acquisto di pannelli solari termici. Inoltre, sono previsti anche contributi fino a 2mila euro per l’installazione di elettrofiltri, cioè di sistemi che servono ad abbassare le emissioni degli impianti a biomasse legnose. I finanziamenti sono pari al 60% del totale della spesa. Possono accedere alle agevolazioni sia i soggetti pubblici che i privati.

La biomassa legnosa

C’è da aggiungere che i due interventi previsti dal pacchetto “Aria pulita!” possono riguardare anche la stessa unità immobiliare già dotata di impianto di riscaldamento, e coinvolgere più unità immobiliari di cui il beneficiario abbia la disponibilità documentata, purché si rispetti il principio 1 unità immobiliare = 1 intervento finanziato (caldaie + elettrofiltri).

Il costo del singolo intervento ammissibile non potrà superare però il valore di 10mila euro (se prevista la “sostituzione delle caldaie a biomassa legnosa”) e di 2.000 euro (se l’investimento prevede “installazione di elettrofiltri”). La Regione, sulla base di questi massimali di investimenti ammessi, concede un contributo a fondo perduto pari al 60%.

 «È la prima delle misure che mettiamo in pista – spiega l’Assessore ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti, Mauro Buschini vogliamo dotarci di strumenti che nell’immediato possano dare delle risposte.  Adesso vogliamo agire e dotare le famiglie e le imprese di sistemi di riscaldamento più efficienti e con fonti di riscaldamento differenti. E poi l’aspetto altrettanto importante degli elettrofiltri. Si tratta di una misura straordinaria».

Chi è interessato può presentare domanda esclusivamente per via telematica compilando il formulario disponibile on-line sulla piattaforma GeCoWEB, accessibile dal sito Lazioinnova.it, dalle ore 12 di martedì 17 ottobre.

http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=newsDettaglio&id=72

 

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