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Ester Gugliotta, la finalista del Premio “Mia Martini” 2019 presenta il suo inedito

Ester Gugliotta

Triste Realtà è l’inedito pubblicato da Ester Gugliotta, cantautrice emergente e talentuosa finalista del Premio Mia Martini

Finalista del Premio Mia Martini 2019, Ester Gugliotta si definisce “cantante e sognatrice di professione”. Siciliana, 25 anni e romana d’adozione, si è conquistata un posto di rilievo tra le Nuove Proposte del prestigioso concorso che, come ogni anno, si è svolto a Bagnara Calabra per rendere omaggio all’omonima interprete della musica italiana.

Il suo inedito “Triste Realtà“, autoprodotto con Riccardo Brizi e l’arrangiamento di Alessandro Maffei, è stato presentato sul palco del premio giunto alla sua XXV edizione. Con una formazione da cantautrice e la sensibilità giusta per affrontare un tema di grande spessore, ha toccato i cuori di quasi 2.000 fan che l’hanno votata e supportata (anche su Facebook).

Ma non è il primo esordio nel mondo della musica: già nel 2016, infatti, la “sognatrice” di Roccalumera aveva partecipato al progetto Music Connection con “Like a dreamer”, una canzone musicata dallo spagnolo Pedro AIfaro e cantata insieme ad Antonio Castro (Spagna), Nuray Sencan (Turkia) e ArieI Eden (Inghilterra).

Per questo motivo, abbiamo chiesto a Ester Gugliotta di raccontarci, dal suo punto di vista, un mondo emozionante fatto di musica, di prove professionali e umane, e il suo primo personalissimo inedito, che vanta già migliaia di views su YouTube.

Come descriveresti l’esperienza del Premio Mia Martini?

Già da un anno i concorrenti erano impegnati nelle selezioni che, in seguito, hanno determinato la rosa di 22 finalisti scelti per le tre giornate del Premio. La Giuria Tecnica ha dato spazio a 68 proposte, filtrate attraverso varie audizioni. Poi, grazie al supporto di Radio Medua, nelle ultime settimane il pubblico ha avuto la possibilità di votare e scegliere i pezzi preferiti.

All’inizio ci sono stati alcuni disguidi con le preferenze espresse via sms, ma poi tutti i concorrenti hanno fatto squadra e si sono impegnati al massimo per consentire a tutti di comprendere e utilizzare il sistema di voto. Così, anch’io sono arrivata tra i finalisti dell’edizione 2019.

Qual è stato il momento più emozionante e difficile?

Ero settima nella classifica del pubblico, e ho sfidato un concorrente già promosso per quattro settimane consecutive dalla Giuria Tecnica. Questo è stato il momento di maggiore adrenalina, ma si era creata una bella atmosfera, e noi concorrenti abbiamo fatto il tifo gli uni per gli altri, supportandoci a vicenda.

Inoltre, il singolo che ho presentato s’ispira ad una storia molto particolare, che tocca corde profonde: spesso, questo genere non incontra i gusti della maggior parte del pubblico. Eppure, inaspettatamente, ho ricevuto numerosi complimenti per musica, testo e interpretazione. È stato un grande incoraggiamento per me, da parte di tutti coloro che hanno scelto e votato il brano.

Per “Triste Realtà” ti sei ispirata ad una storia vera?

Sì, questa canzone è stata scritta per un mio amico. Mi sono ispirata a lui e alle sue emozioni per raccontare la storia di un ragazzo che, tempo fa, è morto a soli 30 anni, lasciando un vuoto incolmabile. Quando il mio amico me lo raccontò, gli stetti vicino e, nel periodo in cui quel vuoto faceva avvertire la sofferenza lasciata dietro di sé, il suo dolore era diventato anche il mio. Non si può descrivere lo strazio per una vita stroncata in così giovane età. Così, ho provato a descrivere quello che anch’io sentivo con linguaggio che mi riesce più familiare: la musica.

Sei già stata al Sud Sound Festival e hai collaborato con altri artisti. Quando è iniziato il tuo percorso musicale?

La musica è sempre stata molto presente nella mia vita. Da piccola ho studiato al pianoforte e seguito laboratori di canto a scuola, ma ho sempre avuto una voce piuttosto “grande” per la mia età, e preferivo cantare in falsetto per nasconderla. Poi ho studiato al DAMS dell’Università di Bologna, dove appunto, in una giornata di pioggia, ho scritto il testo di “Triste Realtà”. Una volta Riccardo Brizzi mi ha sentita cantare, e mi ha chiesto se avessi altro materiale: da lì è nata una collaborazione tuttora in essere.

Ho viaggiato e vissuto anche a Roma, dove tornerò a breve, ma il momento in cui ho deciso di “fare sul serio” è stato quando ho iniziato a studiare con il contralto Anna Gambineri. Con il suo jazz gospel e passato cantautoriale, ha influenzato anche le mie scelte in ambito musicale. Adoravo scrivere in inglese, e andavo a tempo, ma non pensavo di riuscire davvero a produrre un testo da sola. Poi ho trovato il coraggio necessario e le ho chiesto: “Come si scrive una canzone?”. Lei mi ha risposto, molto semplicemente: “Mettiti a suonare, e se hai qualcosa da dire verrà fuori”. Per me è stata una rivelazione: è andata proprio così.

Tornando all’inedito, perché hai deciso di portarlo al Premio Mia Martini? Cosa pensi dei vari concorsi musicali e talent?

L’idea è stata di mia madre, che adora Mia Martini. Spesso mi dicono: “Trasmetti emozioni, la tua voce mi fa venire i brividi”. Ed è la stessa cosa che succede con Mimì. Si prova un brivido, è un’interprete che ancora oggi non lascia indifferenti. Ho scelto questo concorso perché, in qualche modo, è affine al mio genere di musica.

I talent sono una bellissima vetrina, ma è difficile farsi notare: non saprei dire se funzionano ancora. Il mondo dei talent è cambiato, e se hai un seguito esigente rischi di perderlo, mentre, in altri casi, sono i tuoi stessi fan a chiederti di provare. Si tratta comunque di una scelta molto personale, ma non bisogna etichettare tutto come musica commerciale, perché esistono eccezioni. Per un’artista, in generale, è bene provare quando si è pronti e consapevoli. Io, per esempio, ho iniziato a cantare tardi e valuto con attenzione le nuove sfide, ma la musica dev’essere altro, non solo concorsi e talent.

Oggi è più facile raggiungere il pubblico con una musica meno introspettiva?

Negli ultimi anni, l’ascolto della musica è cambiato. Su questo ha influito molto il web, che offre al pubblico un ruolo attivo nella scelta della musica, ed è per questo che spesso i tormentoni diventano virali. Le persone, però, sono ancora in grado di capire la differenza tra buona musica e musica “commerciale”. Per questo ho deciso di proporre “Triste Realtà” al Premio Mia Martini. La tentazione di scrivere un brano solare, magari estivo, è stata forte, ma ho deciso di esordire nella maniera più sincera possibile. Volevo capire se le persone avrebbero apprezzato la mia sincerità, e infatti lo hanno capito portando il brano nei primi posti della classifica.

Attualmente, stai lavorando ad altri progetti?

In occasione del Picentia Short Film Festival 2019, ho avuto l’onore di introdurre gli ospiti di una masterclass. La musica fa parte della mia vita, ma anche il mondo del cinema e della televisione è vicino alla mia formazione e cultura artistica. Presto, però, tornerò a Roma per continuare il percorso che ho iniziato.

Dalla Sicilia a YouTube

Intanto, quest’anno il Premio Mia Martini si concluderà con la finalissima dal 10 al 12 ottobre 2019, presso il Palatenda di Bagnara Calabra, con una serata condotta da Fatima Trotta e ospiti speciali, tra cui Suor Cristina e i The Kolors. Per ascoltare il singolo di Ester Gugliotta è possibile collegarsi su YouTube, Spotify e altre piattaforme di streaming a questo link. Ulteriori informazioni sono consultabili sul sito web ufficiale del Premio Mia Martini.

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Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e content creator. Impegnata con l'associazione Felix Cultura e altre no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila qui @fashionreaders_lookbook

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