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Andrea Bassi

Andrea Bassi e la sua visione: espressività e fascino infinito delle donne

È stato un piacere aver potuto intervistare il Poeta e Fotografo Emiliano Andrea Bassi; che ringrazio vivamente per questa cordiale intervista.

Come ti definiresti personalmente e professionalmente?

Fondamentalmente sono sempre stato una persona curiosa, fin dai primi anni dell’adolescenza ho cominciato a sperimentare varie forme artistiche, il collage, il fumetto, la sceneggiatura, il teatro e la fotografia. Ho frequentato Corsi di Fotografia che mi hanno permesso, a metà degli anni 70 di imparare a trattare i negativi e poi di acquisire tutte le conoscenze relative allo sviluppo e stampa del Bianco/Nero, tipi di carte, smaltatura, mascherature creative durante la stampa, in questo ho avuto la fortuna di conoscere fotografi competenti e di antica esperienza.

Potresti darci una breve introduzione sul tuo stile Fotografico speciale e preferito?

Il mio stile fotografico omaggia di solito alcuni grandi maestri ai quali devo moltissimo in termini di idea stessa dell’immagine e dellla sua rappresentazione visiva. Essendo molti mi soffermo solo sui contemporanei, il grande Helmut Newton, dal quale ho cercato di cogliere un’idea di ritratto molto contrastata e di conseguenza aggressiva soprattutto nei Bianconeri, così diversa dai canoni tradizionali. Il secondo maestro è David LaChapelle, che ritengo il migliore fotografo vivente, in questo momento almeno a mio parere. La sua idea di creare delle “rappresentazioni teatrali” sia quando fotografa le singole persone, ma soprattutto nelle scene di gruppo, me lo rende davvero vicino culturalmente. Io che amo il cinema colorato, eccessivo, Felliniano, trovo che l’uso del colore, della luce intensa, e il cambio di scena, prospettiva ed abbigliamento, tipico del teatro, ma anche del circo, del Burlesque, del cabaret possa essere utilizzato in fotografia… per raccontare storie visive! Oggi la fotografia di ritratto e glamour sottende a schemi che vanno necessariamente infranti e superati per poter dare una ventata di novità e di originalità al modo di rappresentare la bellezza femminile!

Quando e Com’è nata la tua passione per essere Fotografo e Scrittore di Poesia?

Prima nasce il poeta, ero giovane e pervaso da un fuoco inesauribile e quasi maniacale, per almeno dieci anni, da 1975 al 1985 ho scritto moltissimo, forsennatamente, senza fermarmi, accumulando migliaia e migliaia di pagine, che solo all’inizio degli anni 80 ho cominciato a risistemare, a far conoscere ail pubblico. Sono diventato in quei primi anni 80 uno dei redattori di una rivista di Letteratura e Poesia, che si stampava a Milano, ABITI-LAVORO, che  è stata una palestra per noi giovani ma nel contempo aveva un nucleo storico di poeti riconosciuti anche dalla critica internazionale…. In quegli anni “creativi” ho conosciuto e collaborato con varie riviste poetiche e letterarie che in tutta Italia portavano avanti la ricerca e servivano a scoprire talenti. Nello stesso tempo, cominciavo a fotografare, due mezzi espressivi diversi, ma che richiedono entrambi conoscenze e studi approfonditi, metrica e grammatica, per la poesia, matematica, fisica e geometria per la fotografia!

Io so che tu hai una visione molto esclusiva sull’espressività fotografica infinita delle Donne di tutte le età. Puoi spiegarci di che si tratta?

Io parto da un semplice presupposto, non esistono donne che non possano essere valorizzate attraverso una buona immagine. Non importa l’età o i segni che il tempo ha lasciato sul viso e sul corpo di una donna non più giovane, non importa nemmeno che la bellezza sia evidente e d’impatto anche al primo sguardo.  Quello che conta è la volontà di ogni donna di mettersi in gioco, di essere a disposizione del fotografo ma soprattutto di avere una profonda autostima anche per il tempo limitato di uno shooting, per creare con lui un’immagine di se stessa diversa dall’ordinario e allo stesso tempo “vera” e reale”!!!

Cosa ti piace mostrare nelle tue fotografie e che significa per te una buona fotografia?

Nell’immagine cerco sopratttutto, nella foto di glamour la bellezza senza tempo della “femminilità”, quel tocco di fascino impalpabile, ma foriero di promesse che hanno certi sguardi, certi sorrisi, certi ammiccamenti degli occhi, il modo di sistemare una ciocca di capelli, per questo mi piacciono le donne al risveglio, mentre si truccano allo specchio, mentre si vestono con la lingerie…. mentre si rimirano o si sistemano gli abiti… mentre si mettono o sfilano  calze velate….. mentre le aggaciano ai reggicalze.

Qual’è la tua opinione sull’arte fotografica digitale?

Una grande, anzi una incredibile rivoluzione. Che si è consumata in pochissimi anni ed ha lasciato all’inizio spiazzati tutti noi che venivamo dalla pellicola, e dalle stampe su carta. L’evoluzione delle atrezzature inoltre è stata davvero esponenziale, si è passati in pochissimi anni dai primi tentativi e da immagini digitali che non potevano nemmeno competere con la grana e la risuluzione delle macchine fotografiche meccaniche tradizionali a mirabili atrezzature, che soprattutto nell’ambito professionale sono paragonabili all’avvento del “sintetizzatore” al posto del pianoforte tradizionale e la tastiera elettrica. Questa rivoluzione ha reso felici chi fa della fotografia un’arte ed un passione. Anche se tutti gli altri oggi fotografano con i “telefonini”…. paragonabili qualitativamente…. alle kodak istamatic di allora!

Per stimolare il pensiero con frasi, poesie e racconti tu hai creato un sito interessante. Potresti raccontarci brevemente il contenuto del tuo Blog?

Il Blog è uno spazio aperto, all’inizio pensavo di utilizzarlo molto di più, oggi ho scoperto che il flusso informativo passa per altri canali, e quindi preferisco confrontarmi su Linkedin ad esempio, un luogo dove incontro esperti della mia ma anche di altre discipline creative… e dove si possono acquisire informazioni e costruire rapporti più specifici. Credo che il Blog come era stato concepito all’inizio, come palestra creativa e di idee, si sta trasformando sempre di più in un semplice quaderno degli appunti, che alimento solo mensilmente….

Qual’è la tua tendenza fotografica ed artística odierna?

Oggi come oggi credo che sia importante saper mescolare i colori, come la tavolozza del pittore, sfondi, colori del viso, trucco, acconciatura dei capelli, non esistono più canoni riconosciuti in un mondo che tende a mescolare le persone con la globalizzazione, quindi io immagino di fotografare donne cinesi bionde e con gli occhi verdi, svedesi coi capelli neri e gli occhi azzurri… mi attirano molto i meticci di ogni latitudine, e nelle donne gli effetti sono esaltanti!

Quale sarebbe la tua fotocamera preferita?

Non essite una fotocamera ideale, io utilizzo Nikon da 20 anni, per altri 20 ho utilizzato Olimpus, credo che sia il fotografo, che sa o non sa valorizzare lo strumento che ha a disposizione. La mia teoria è che è il fotografo che deve crescere culturalmente e tecnicamente e questo non necessariamente si ottiene facendo arricchire i produttori di mareriali fotografici…..

Qual’è stata la tua migliore esperienza professionale finora?

Mi considero un fotoamatore evoluto, che fotografa con passione da oltre 40 anni, non ho mai venduto le mie fotografie per ora, e da giovane, quando ho partecipato a concorsi Fotografici, vincendoli… ho avuto il piacere di entrare in possesso di confezioni di materiale fotografico, carta e pellicola come premio per le mie fotografie…. molto meglio che coppe e targhe!

Qual è stato il più grande successo della tua vita ?

Avere avuto la fortuna di sposare una donna intelligente, bella, non gelesa, generosa e che ha posato senza problemi per molti anni per me, i successi invece sono sempre effimeri e durano per brevi stagioni, si può avere successo in politica, in arte, in fotografia, nel mondo dello spettacolo.

La capacità maggiore io la riconosco a quelli che continuano per la loro strada creativa, pittori ed artisti che conosco, e soprattutto tanti meravigliosi artigiani che producono capolavori…..

Hai qualche progetto artistico per tuo avvenire?

Continuare a fotografare le donne, con maggiore tempo a disposizione se questo si potrà realizzare, insistendo ancora maggioramente sui contrasti di luce, colore, per arrivare ad un sorta di “magia maliziosa”.

Per concludere: Ringrazio vivamente la tua gentilezza e disponibilità per questa stupenda ed interessante intervista per Alpi Fashion Magazine e ti auguro tutto il meglio.

Molte grazie a Te Alejandro ed auguro tutto il meglio al vostro Magazine ed ai lettori.

 Posted  and Interviewed by Avv.Mg.Alejandro Di Noto (Argentina).

www.bazzafoto.weebly.com

www.linkedin.com/in/andrea-bassi-3879877a

About Alejandro Di Noto

Nato in Argentina nel 1975 di origine italiana. Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università Argentina de la Empresa. Di professione avvocato indipendente. Master conseguito in Ingegneria dell'Innovazione presso l'Università di Bologna ed anche esperto ICT per Marketing ed Innovazione Industriale con alta formazione presso l'Università di Bologna, con progetto aziendale di stage sul settore marketing dell'industria del beachwear italobrasiliano. Poliglota. Libero Docente di Lingue Straniere. E' stato speaker e produttore di programma radio culturale per la comunità italiana in Argentina. Diplomato ed appassionato di ufologia, metafisica, parapsicologia ed ontosofía. Libero scrittore di articoli culturali, fashion, glamour, turismo e misteri della vita e dell'Universo. email: alnot20@yahoo.com.ar

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