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Londra

Di nuovo a Londra: tra novità e tradizioni

Gli uccellini cinguettavano proprio come qui, a casa mia, in campagna, e gli alberi erano in fiore regalando boccioli rosa e bianchi davanti le entrate delle case alternandosi ai rami secchi, ancora reduci dall’inverno. Era la prima volta che respiravo il profumo della primavera a casa, a Londra. Non essendo stato tipico periodo turistico la città sembrava quasi vuota e rispetto ad agosto o a dicembre, risultava quasi una città normale nonostante tutti i suoi 9milioni di abitanti.

Per la prima volta dopo 11 ritorni nella mia capitale del cuore ho alloggiato in un hotel, Mowbray Court Hotel ad Earl’s Court, nel Borough di Chelsea e Kensington, che come sapete si caratterizza per le case bianche con il porticato – che adoro!. Ve lo consiglio solo se vi sapete adattare e non soggiornate molto in città, perché alcune stanze sono veramente molto piccole e scomode, però la pulizia è ottima, avrete sempre un rifornimento gratuito di acqua, the e caffè nella hall e inoltre essendo in una posizione centrale con autobus e metro potrete raggiungere velocemente qualsiasi posto.

Ormai dovreste sapere che quando viaggio mi piace partire all’alba in modo tale da arrivare presto e non perdermi neanche un minuto del mio viaggio. Solitamente con Easyjet atterro a Gatwick e grazie alla Oyster riesco a prendere il treno o il Gatwick Express (che arriva allo snodo principale di Victoria in 30 minuti) ad un prezzo inferiore e senza fare code per i biglietti.
Arrivata in hotel, non essendo la stanza ancora pronta, ma la fame in agguato ho raggiunto in bus Portobello Road, per andare a mangiare in un posticino adocchiato su Instagram: Farm Girl. Situato in un piccolo giardino interno ad inizio via è gestito da ragazzi giovanissimi e simpatici. Prima di andare provate a chiamare per una prenotazione perché altrimenti la fila è d’obbligo. Il menù prevede dolce e salato, i must-have sono l’avocado toast (pieno di avocado) e i pancakes. Ragazzi, io non sono amante di pancakes e waffles, perché li ritengo spugnosi, ma questi erano sofficissimi, veramente buoni devo ammettere. Oltre all’acqua gratuita, cosa non nuova a Londra, offrono dei “latte”, nostri caffellatte, molto alternativi e gustosi: alla rosa, al matcha, alla curcuma e zenzero. Provate e osate!
Farm Girl lunch

Per smaltire questo healthy ma super calorico pranzo ho passeggiato per Mayfair, un quartiere che non semtterò mai di amare. Mi sono diretta verso Holland Park, uno tra i tanti parchi di Londra che ancora non avevo visitato. Nonostante fosse nuvoloso, il Kyoto Garden, che si trova all’interno del parco, era meraviglioso ed il fatto che ci fosse poca gente ad ammirarlo ha reso il tutto ancora più suggestivo. Ovviamente continuando la passeggiata, si incontrano pavoni oltre che aiuole e fontane tenute in perfette condizioni, per non parlare di campi da tennis e spazi dove far giocare i bimbi. Come al solito questi spazi che appaiono piccoli in realtà sono grandi oasi verdi dove rifugiarsi a qualsiasi ora o giorno per dimenticare il caos cittadino.

Tornata in hotel nel tardo pomeriggio, dopo essermi sistemata, mi sono diretta verso Bond Street, una zona che negli ultimi anni non mi piace frequentare perchè sempre piena di turisti e fiumi di persone che si accalcano davanti i negozi, il solo motivo che mi spiange è il mio ristorante thai di fiducia: Busaba Ethai. Dopo una squisita cena la stanchezza era molta e dopo una breve passeggiata sono rientrata in hotel, il giorno dopo mi aspettava un bel tour.

Alla prossima!

Marina Greggio

Kyoto Garden

About Marina Greggio

Innamorata delle lingue, che studio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Colleziono instancabilmente vestiti e viaggi. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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