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Lo sguardo alla Veermer del prossimo autunno-inverno

jan vermer,ragazza con l'orecchino di perla

«Un volto qualunque consegnato all’assoluto del tempo», è quello rappresentato nel celebre e misterioso dipinto dell’artista olandese Johannes Veermer: l’opera d’arte La ragazza con l’orecchino di perla che ha ispirato, poi, il romanzo di Tracy Chevalier e l’omonimo film di Peter Webber, il cui titolo è suggerito proprio dal maxi orecchino indossato dalla fanciulla, la cui perla riflette sia la luce proveniente da sinistra,  sia il bianco del colletto sottostante. Se il fascino del volto di Veermer è idealizzato, la sua cifra stilistica ne fa invece un indiscusso capolavoro della storia dell’arte di tutti i tempi, e non è un caso che il piano e l’insolito abbigliamento conferiscano all’opera del Seicento un respiro atemporale e di verità impenetrabile, come il modo in cui, armoniosamente, la giovane donna, con la bocca socchiusa, porge il suo sguardo volgendo il capo, quasi dis-turbata nei suoi sogni. E non è un caso che sia stato scelto l’orecchino di perla.

Il prossimo autunno-inverno sarà “perlato ed eterno” alla Veermer.

E non sconcerta nessuno il fatto che lo sguardo sulla moda del prossimo autunno-inverno sarà “perlato ed eterno”, alla Veermer,  trend già anticipato dalle passerelle sulle quali si continueranno a vedere certamente trionfare le perle nei bijou, ma anche applicate sui capi di abbigliamento, un esempio è la blusa scura con perle, e strass, firmata Hennes & Mauritz.

felpa stradivarius,felpa con perle,perle maniche

Perle e perline adorneranno persino i capi sportswear, come la felpa Stradivarius, ma anche gli accessori più usati dalle ragazze e dalle donne, come borse e scarpe ( è il caso della fantastica ciabattina Zara). E ovviamente gioielli, tanti gioielli pearl made, because the next autumn’s glance appears  pearly and eternal.

ciabatta zara,perle su ciabatta,perle di zara

Nella Roma antica le perle erano ritenute un prodotto dell’amore

Eterno come la perla, protagonista di storie e leggende, simbolo supremo di armonia e sensualità, è riuscita a tramandare nei secoli il suo fascino; la scelta operata dalla moda e dall’arte,  del gioiello di classe, non è un “cieco contributo”. Si sa che i grandi artisti amano quel gioco di significati che si annidano dentro un simbolo, e la perla, massimo elemento della gerarchia simbolica delle gemme, si presta bene à l’affaire: la sua forma di sfera è segno di perfezione, e,  di conseguenza, di bellezza, infatti, nella Roma antica le perle erano ritenute un prodotto dell’amore, quindi dedicate a Venere. Va da se che queste pietre rappresentino anche la purezza e la saggezza espressa da un’anima umana; da qualche parte è scritto che la perla promuove longevità, ma, cosa più importante, nella terra dei cinque fiumi è associata alla femminilità, alla luna e alla presenza dell’elemento femmineo, alla fertilità e all’occulto. Che sia marina o di acqua dolce, si tratta di un dono prezioso che, in genere, si presenta con il colore bianco, argento-bianco, crema o rosa, ma non mancano perle di colore oro-marrone e nero.

È quasi dogmatica la passione delle donne per i bijou arricchiti con le perle, che costituiscono un classico, un pezzo elegante e senza tempo. «Indossare le perle – è scritto, a ragione,  nel claim della Maison Damiani – significa portare con sé un po’ di quella magia preziosamente generata e custodita dal mare».

Valeria Gennaro

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