Roberta Redaelli

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Un’ala di farfalla, una mappa della metropolitana, le linee di un tartan. Sono alcuni dei riferimenti che Roberta Redaelli mette in relazione in Papilio, la collezione Autunno/Inverno 2026-27. Il disegno naturale e quello urbano condividono lo spazio dell’abito, dando vita a stampe nelle quali ordine e movimento si incontrano.

La metamorfosi suggerita dal nome della collezione attraversa anche il suo racconto fotografico. Per il lookbook e la campagna, realizzati da Andrea Lamberti, il marchio ha scelto l’ex Tintostamperia Val Mulini di Como: un luogo legato alla storia produttiva del territorio, al centro di un percorso che immagina nuove relazioni tra cultura, spazi e comunità.

Il tartan si apre al movimento della natura

Il punto di partenza di Papilio è il confronto tra la consistenza dei jacquard scozzesi e la libertà delle stampe. Nei primi, il disegno acquista una presenza materica; nelle seconde, la griglia del tartan si scompone e segue traiettorie più fluide, ispirate al mondo naturale.

Su questa trasformazione si innestano dettagli tratti dall’ala di una farfalla, osservata idealmente da vicino per coglierne segni e variazioni cromatiche. A questi riferimenti si affiancano le mappe delle metropolitane e le geometrie che appartengono al paesaggio quotidiano.

Le linee pulite ed essenziali dei capi lasciano spazio alla complessità dei motivi. È un equilibrio che tiene insieme la leggibilità della silhouette e la ricchezza della superficie: la forma offre continuità, mentre la stampa introduce variazioni e accostamenti.

La farfalla porta con sé anche i temi della trasformazione, della rinascita e della resilienza. Nella visione del brand, questo immaginario accompagna una moda capace di seguire il cambiamento delle donne e delle loro esigenze, conservando un’identità riconoscibile.

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Castagna, carciofo e barbabietola: il colore diventa personale

La palette sceglie nomi che richiamano l’autunno e il mondo vegetale: castagna, carciofo, mahonia, zucca e barbabietola. Sono tonalità pensate per combinarsi anche attraverso accostamenti inattesi, dando carattere al guardaroba quotidiano.

Il colore sostiene così la possibilità di interpretare i capi in modi diversi. Una stampa può dialogare con un’altra, un materiale cambiare il tono dell’insieme, un abbinamento spostare l’attenzione su un dettaglio. Il risultato cercato è una versatilità che lascia spazio al gusto di chi indossa la collezione.

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Materiali da combinare e la capsule Basic Have

L’approccio che il marchio definisce ageless si traduce nella possibilità di costruire combinazioni personali, senza legare la proposta a una sola fascia d’età. La collezione affianca seta elastica, denim, tessuto maglia DINAMI-TECS e materiali più strutturati, lavorando sulle differenze di consistenza e sui patchwork di stampe.

Questo gioco di abbinamenti permette di modulare il carattere del look attraverso il rapporto tra le superfici. La varietà dei materiali si accompagna all’essenzialità delle linee, mantenendo al centro la libertà di comporre il proprio guardaroba.

Alla proposta principale si aggiunge Basic Have, una capsule dall’impronta più street e giovane. Denim e seta ne definiscono il linguaggio, insieme a dettagli ricercati e inattesi: una variazione sul tema della versatilità che amplia le possibilità espressive di Papilio.

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Val Mulini, la memoria tessile dentro la campagna

La scelta dell’ex Tintostamperia collega la collezione a un luogo concreto della storia comasca. La cornice industriale delle fotografie richiama il lavoro e i saperi che hanno contribuito all’identità tessile e serica del territorio, mentre gli abiti ne propongono una lettura contemporanea.

Il tema della metamorfosi assume qui una dimensione urbana. Alla trasformazione dei motivi e delle forme si affianca la possibilità di immaginare un nuovo uso per un patrimonio industriale dismesso, attraverso un percorso di cura e partecipazione.

Nel contributo che accompagna la collezione, l’architetto Michele Roda descrive il processo promosso da Confcooperative Insubria e dal Consorzio Abitare. Una prima fase di rigenerazione temporanea, chiamata Gener-azioni, ha animato lo spazio con mostre, appuntamenti musicali, festival artistici e performance teatrali, coinvolgendo una comunità progressivamente più ampia.

Da queste esperienze è maturata una visione progettuale che comprende abitazioni in una logica cooperativa, studi professionali, un auditorium e spazi per la ricettività. Sono funzioni immaginate per riportare il comparto nelle relazioni quotidiane della città e dare continuità alla sua riattivazione.

«Senza responsabilità e senza cura non ci può essere vera rigenerazione», osserva Roda. È una riflessione che aggiunge profondità alla scelta della location: la memoria di un luogo continua attraverso le persone che lo frequentano e le possibilità che vi costruiscono.

In questo incontro tra abiti e architettura, Papilio lega il proprio immaginario alla città da cui proviene. La metamorfosi riguarda allora anche il modo di guardare ciò che si eredita: un disegno tessile da reinterpretare, uno spazio da abitare nuovamente, una storia a cui dare seguito.

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Alessandro Piludu
Dopo aver completato gli studi ad indirizzo commerciale, decide di ampliare le proprie competenze intraprendendo un percorso formativo diversificato in settori quali la vendita, la consulenza finanziaria e immobiliare, l'informatica e il management aziendale. Animato da una profonda passione per il web, partecipa a numerosi corsi di formazione che gli permettono di acquisire e affinare le competenze informatiche necessarie per eccellere nel suo campo. Si specializza principalmente nel web marketing e nei social media, sviluppando un forte interesse per il mondo della moda e dello spettacolo, tanto da frequentare anche corsi di cinema e teatro. Nel 2013, mette in pratica le sue competenze informatiche lanciando il portale Alpi Fashion Magazine, affiancato da collaboratori fidati e altamente qualificati, con un focus su moda e spettacolo. Successivamente, con Alpi Agency, decide di espandere ulteriormente le proprie attività, integrando settori come moda, musica, teatro, fotografia, danza e arte, valorizzando così anche le passioni e le competenze del suo team.

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