Ho avuto il piacere di intervistare la docente di lingua spagnola per stranieri Moira Riccetto, CEO e fondatrice di VivaUruguayviva, che ringraziamo vivamente per questa cordiale intervista.

Come ti definiresti personalmente e professionalmente?

Molto socievole, amante delle pubbliche relazioni, ammiro moltissimo il contatto con le persone e mi piace stare in contatto con persone di altre culture. Amo stare insieme agli amici e alla famiglia. Professionalmente mi considero creativa, determinata ed estremamente tenace, queste sono le parole che mi descrivono meglio.

Qual è la tua formazione accademica?

Sono laureata in Relazioni Internazionali, insegnante di spagnolo e portoghese per stranieri. Nel 2018 ho seguito un corso di Coaching e Leadership presso l’Università di Salamanca, in Spagna.

Quando e come è nata la tua passione che ti ha portato a creare VivaUruguayViva?

Nel 2017, durante una riunione di stranieri, quando ho incontrato Jane Krumlova. Abbiamo iniziato con un piccolo dialogo amichevole e scambiando idee sull’Uruguay, e così ci è venuto in mente di promuovere questo bellissimo paese attraverso i social network. È stato qualcosa di magico, il giorno dopo siamo andate ad esplorare assieme il paese. Comunque, ho sempre avuto in mente di divulgare e promuovere il mio Paese, sin da prima di decidere i miei studi in Relazioni Internazionali.

vivauruguay

Potresti darci una breve introduzione su VivaUruguayViva?

Viva Uruguay è nato nel 2017, durante un incontro di stranieri, io e Jane Krumlova, dalla Repubblica Ceca, ci siamo incontrate per caso. Da quel momento in poi abbiamo deciso di mostrare al mondo l’Uruguay. Poi ho aggiunto un’altra ragazza al progetto, una mia ex studentessa spagnola, una cittadina croata, Kika, anch’essa dinamica e desiderosa di incontrare e mostrare a cittadini e stranieri le loro debolezze e l’amore per l’Uruguay.

Quale sarebbe il tuo ruolo presso VivaUruguayViva e com’è l’atmosfera della tua squadra?

In Viva Uruguay siamo un gruppo internazionale di ragazze (Uruguay, Repubblica Ceca e Croazia) che si supportano a vicenda, è un gruppo piccolo e fantastico con un ottimo capitale umano, uno spazio in cui ci scambiamo idee ogni giorno. Abbiamo anche la collaborazione di Gustavo Arismendi nell’area delle lingue. Ognuno è un pezzo chiave di Viva Uruguay. Io mi occupo di Relazioni Pubbliche e Coordinamento Generale, anche se i compiti legati all’organizzazione sono svolti da tutto il gruppo secondo gli argomenti che proponiamo. In realtà, lo considero un grande hobby per tutti, in cui prendiamo molto sul serio i diversi compiti necessari.

Che consiglio daresti alle persone che desiderano imparare spagnolo per la prima volta in Uruguay?

Il modo migliore per impararlo è vivere in quel paese e fare lezione con un insegnante madrelingua.

Puoi dare qualche messaggio positivo per visitare il tuo meraviglioso paese ai lettori di Alpi Fashion Magazine?

L’Uruguay è un gioiello da scoprire che vale davvero la pena esplorare per la sua gente gentile e solidale, per le sue attrazioni turistiche e la gastronomia. Un piccolo posto in America Latina che ha montagne, campi, spiagge bellissime, dalle più rustiche alle più sofisticate, sorgenti termali, incredibili ambienti naturali, aree pedonali e una vasta gamma di cibi locali e internazionali. Vale la pena fare un giro del Paisito “Paesetto”, un luogo con una cultura interessante e ogni volta che lo visiti ti senti sempre a casa. C’è molta varietà in un piccolo territorio che lo rende molto attraente.

Moira Riccetto

Come ti possiamo contattare?

Potete contattarmi tramite la mia email moira.riccetto@gmail.com e su Instagram @moira_riccetto

Qual è la tua opinione sulla cultura italo-spagnola odierna nel tuo paese?

È molto importante dal punto di vista culturale, idiomatico e gastronomico, un’importanza che resta in vigore oggi con la stessa forza dell’inizio della colonizzazione spagnola e italiana.

So che hai un legame molto forte col Brasile. Come mai?

Ho un ottimo legame con il Brasile, un paese in cui ho avuto la grande opportunità di vivere per 16 anni, a Canoas, Rio Grande do Sul, un luogo in cui ho generato radici, vissuto un’altra cultura, imparato un’altra lingua e fatto amicizie che durano tutt’ora. Ho ottimi ricordi di quel meraviglioso paese.

Quale sarebbe il tuo viaggio turistico perfetto per poter conoscere l’Uruguay?

Il viaggio ideale per conoscere l’Uruguay, secondo me, sarebbe avere il tempo di scoprire ogni angolo della sua geografia, con il supporto di un locale alla scoperta dei diversi luoghi. Qui abbiamo bellissimi siti con paesaggi diversi, distribuiti in tre regioni: a) la costa o regione occidentale, dove possiamo trovare il dipartimento di Colonia con la sua città storica, la residenza estiva presidenziale di Anchorena, città della colonizzazione europea come Colonia Suiza o Nueva Helvecia e Colonia Valdense, e altri dipartimenti come Salto, Paysandú e Artigas, che hanno le famose e frequentatissime sorgenti termali che hanno anche i rispettivi hotel. Poi le piazze, le chiese, i viali di Paysandú e Mercedes, nel dipartimento di Soriano. Una menzione speciale merita la grande diga di Salto Grande e il divertimento del carnevale binazionale nel dipartimento di Artigas, a cui partecipano cittadini uruguaiani e brasiliani; b) il centro e il sud, che comprende la capitale del paese, Montevideo, con il suo lungomare, i barbecue (Mercado del Puerto), lo stadio Centenario, il Palacio Salvo, la Città Vecchia e il Cerro de Montevideo da cui si può apprezzare una vista panoramica della città, così come di altri dipartimenti come San José, Florida, Lavalleja, Tacuarembó e Rivera, la cui omonima capitale è anche gemellata con il Brasile; c) infine la regione orientale, con i dipartimenti di Rocha e Maldonado, dove puoi goderti magnifiche spiagge e resort come La Paloma, Punta del Diablo, Cabo Polonio, La Pedrera, Aguas Dulces e Valizas (Rocha) e Punta del Este e Piriápolis nel dipartimento di Maldonado.

Cosa ti piace mostrare nel tuo account Youtube?

Nei video di YouTube mi piace mostrare gli obiettivi di Viva Uruguay, che sono promuovere il turismo, la gastronomia, la cultura, i talenti, gli eventi, le attività, la produzione nazionale e ogni aspetto del nostro paese da evidenziare.

Qual è stata la tua migliore esperienza professionale?

In realtà è difficile parlare di quella che è stata la mia grande esperienza professionale, ma la più recente è legata all’uso continuo delle mie tre lingue e alla mia debolezza per le pubbliche relazioni e i viaggi. Ho avuto l’opportunità di insegnare corsi esperienziali (turismo linguistico) all’estero e di visitare alcuni paesi dell’America Latina e dell’Europa con le mie classi, parallelamente all’organizzazione della logistica dei viaggi. Lavoro come insegnante, traduttrice e assistente personale per un investitore straniero.

Quante lingue straniere parli?

Parlo 3 lingue. Lo spagnolo è la mia lingua madre, ho studiato inglese a scuola e negli istituti. Parlo anche portoghese perché ho vissuto 16 anni in Brasile.

Hai qualche progetto per il futuro?

Vorrei continuare a migliorare me stessa in tutti i tipi di attività che possono promuovere il mio paese in diverse aree, come il turismo, la sua cultura e i suoi prodotti. Voglio continuare a sostenere gli stranieri anche dal punto di vista didattico. A un certo punto della mia vita vorrei anche implementare al progetto Viva Uruguay un programma di viaggio all’estero.

Posted, Interviewed and Translated to Italian by Avv.Mg.Alejandro Di Noto.(Argentina).

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