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Halloween, tra cenni storici, superstizioni e alcuni consigli per evitare che diventi davvero una “notte da brivido”

Halloween

Importata dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra, Halloween è diventato un mantra irrinunciabile, una consuetudine del “brivido”  in tutta Europa ed anche in Italia. Non tutti sanno però che originariamente questa celebrazione nasce nell’area celtica, compresa tra la Scozia e l’Irlanda.

È entrata a far parte della cultura occidentale non anglosassone, pur non avendo alcun legame con la cristianità. Ormai è diventata una festa folcloristica e in pochi riconoscono il valore religioso della celebrazione che in maniera stereotipata considera la magia e il culto esoterico la base fondamentale da cui nasce l’esigenza di mascherarsi per esorcizzare la paura degli spiriti. Una continuità anglosassone della corrispondente superstizione medievale, che per secoli ha portato sul rogo centinaia di migliaia di donne accusate di praticare la stregoneria. La paura della morte, dell’ignoto, delle disgrazie e delle maledizioni, frutto dell’ignoranza popolare, ha fatto della persecuzione un baluardo di purificazione dal germe del Male. Al contrario, ad Halloween la strega è quasi un simbolo benevolo che allontana il pericolo, a addirittura, nelle legende metropolitane più “scaramantiche” scaccia via il demonio. Ma questa è presumibilmente l’interpretazione che la cultura occidentale non anglosassone ha conferito ad un insieme di credenze popolari che non le appartengono in maniera diretta, filtrate dall’influenza delle tradizioni del Centro Europa sulla celebrazione che si svolge a cavallo tra il giorno in cui si rende onore a tutti i Santi e quello dedicato alla venerazione del culto dei morti. Un culto, peraltro inaugurato da Gregorio IV proprio il 1 novembre dell’840 d.c., che  nulla a che vedere con Halloween. Eppure si cerca sempre di “affibbiare” un legame tra l’una e l’altra festa, che coincidono solo dal punto di vista della calendarizzazione, ma hanno origini storiche differenti. Non è neppure del tutto corretto attribuirvi una dicotomia tra sacro e profano.

Halloween

Ma in realtà il significato originario della festa non ha nulla con la banalità del male assoluto ed incognito, frutto di suggestioni e maldicenze. Al contrario, se si va  a ritroso nelle sue radici storico-irlandesi, si scopre che Halloween è  la celebrazione del rito della fecondità contro le avversità della natura, il Capodanno dell’allevamento, che segnava l’inizio di una nuova stagione lavorativa. E’ evidente che ciò ha a che fare pùi con la vita che con la morte.  Ed oggi, è diventata una festa tanto giocosa quanto “commerciale” al punto che sta perdendo l’autenticità della tradizione popolare tipicamente anglosassone. 

Nei paesi anglosassoni, dove Halloween ha preso piede sviluppando l’evoluzione di un’antica origine celtica. L’etimologia è di origine irlandese (All Hallows Eve”  che significa “Notte di Ognissanti”. Per maggiori informazioni sulla “vera storia di Halloween”, proviamo ad attingere ad una delle fonti. Su Irlandando, la più grande guida italiana sull’Irlanda, per esempio si possono leggere alcune curiosità sulla vera storia di Halloween.

Halloween

Occhi aperti a quelli che sono i reali pericoli, che di sicuro non provengono dai morti bensì dalla condizione di essere “vivi” e quindi esposti ai pericoli del mondo. 

Il movimento per la Difesa del Cittadino ha segnalato alcuni pericoli verso cui i bambini e i loro genitori dovrebbero stare in agguato. Tra questi vi è l’eccessivo entusiasmo che porta i giovanissimi (e anche i ragazzi più grandi)  in giro per strada, casa per casa, per il tradizionale rito del “dolcetto scherzetto”. Un rituale che cattura soprattutto i soggetti più piccoli, la cui attenzione nei riguardi degli stimoli esterni si abbassa notevolmente, in quanto  sono concentrati a raggiungere il loro scopo: “fare bottino”. E diventano quindi facili vittime di incidenti stradali. Di qui, l’avvertimento nei confronti degli adulti  a sopperire alla spontanea “incoscienza” dei loro figli. Il modo più facile è trovare il tempo per seguire i loro figli mentre girovagano per la città. Magari con  le dovute distanze, per non invadere i loro spazi di socializzazione. Anche se la scelta migliore sarebbe quella di accompagnarli in questo itinerario, in cui i ragazzi non si rendono davvero conto di quali possano essere le insidie in una grande e caotica città metropolitana.

Altro consiglio rivolto automobilisti: restare vigili. Sopratutto se si ha intenzione di mettersi al volante nella fascia oraria tra le 17.30 e le 23. Non utilizzare il telefonino quando si è alla guida, una regola di responsabilità del conducente, prima ancora che un un obbligo di legge, che vale sempre e non solo ad Halloween. Ed infine, ovviamente, evitare strade buie ed incroci trafficati.

Ci si sposta ora dalle sicurezza stradale alla la salute del ragazzo:  un vero azzardo sarebbe l’acquisto di costumi di dubbia provenienza, i cui pigmenti accesi e luminosi possono essere il frutto di solventi tossici. Fidarsi solo dei marchi e delle etichette che rinviano a brand certificati secondo la Direttiva Europea 2009/49/CE. Una garanzia che non renderà il consumatore mai completamente immune dal rischio di contraffazione, ma almeno lo orienta nella giusta direzione. Migliaia sono sono gli oggetti sequestrati e segnalate dal Rapex nel Depliant sugli degli oggetti sequestratiPer identificare gli oggetti contraffatti è sufficiente prestare attenzione a minuscoli dettagli, come la C di “China Export” per essere regolare deve chiudere la “E” in modo circolare al punto da formare assieme alla seconda lettera, un “8” perfetto. 

Altro possibile rischio  sarebbe quello di far indossare, soprattutto ai bambini molto piccoli, abiti con orpelli e filamenti, che possono generare il pericolo di soffocamento. Stessa minaccia proviene dai giocattoli e dalla maschere che non siano conformi alla Regolamentazione Europea, ad esempio per la abnorme presenza di ftalati, una sostanza chimica molto presente negli oggetti plastificati e che in quantità smisurata può scatenare pericolose reazioni endocrine.

Halloween,guardia di finanza

Ed infine, prestare attenzione anche alla composizione dei dolci e delle zucche; è preferibile optare per prodotti fatti in casa e privi degli allergeni tipicamente utilizzate nelle lavorazioni industriali. Si consiglia di utilizzare particolare accortezza anche all’utilizzo delle lanterne illuminate dalle candele, evitando di sottoporre la fiamma a materiali particolarmente infiammabili. Ed infine, e questo è un consiglio rivolto ai ragazzi più grandi, di prendere di mira persone fragili con scherzi “pesanti” che sfocino nel vandalismo.

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Una nota di cronaca importante: durante le festività di Hallowen aumenta il rischio di furti ed aggressioni per strada o, peggio ancora, nelle abitazioni. Approfittando della buona fede e dello spirito di accettazione goliardica delle persone che aprono le porte delle loro case a gente sconosciuta, l’occasione si presta bene ai peggiori delinquenti seriali che indossano maschere e costumi per “minacciare” con coltelli ed armi e “svaligiare” le abitazioni. Occhio quindi alle truffe, di ogni genere.

Marianna Gianna Ferrenti

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