SUNCUN

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Per la Primavera/Estate 2027, SUNCUN affida al vento il racconto di un’identità in movimento. Presentata nel programma ufficiale della London Fashion Week, la collezione Dreams Borne on the Wind — “Sogni portati dal vento”, 闻风寄梦 — prende forma attorno alle immagini dell’antica poesia cinese e alla filosofia del sogno, dove ricordi, desideri e percezioni possono cambiare contorno.

La stilista Yan Zhang porta questa riflessione dentro gli abiti attraverso un passaggio graduale: dalla familiarità della sartoria quotidiana alla leggerezza delle trasparenze, fino a volumi che sembrano sottrarsi al proprio peso. È una trasformazione affidata alla costruzione dei capi, alla materia e al modo in cui incontra la luce.

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Sartoria morbida, organza e farfalle tridimensionali

L’apertura della sfilata appartiene al mondo reale. I capi sartoriali hanno linee morbide, un’attitudine rilassata e una palette di argilla, salvia, blu e grigio, animata dagli accenti di colore degli accessori. Il punto di partenza è un guardaroba riconoscibile, vicino ai gesti e ai ritmi della vita di ogni giorno.

Progressivamente, le silhouette si allungano fino a sfiorare il pavimento. L’organza trasparente e gli strati di pizzo introducono una consistenza più impalpabile, mentre le applicazioni tridimensionali di farfalle, anch’esse trasparenti, richiamano la fragilità delle immagini che restano al risveglio.

I ricami fitti e i colletti alla coreana convivono con blazer dai revers accentuati e cinture finemente ricamate. L’incontro tra questi elementi permette alla collezione di mantenere una certa disinvoltura anche nei passaggi più elaborati: la ricchezza del dettaglio accompagna forme pensate per muoversi.

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Il sogno come spazio di trasformazione

Nel progetto di SUNCUN, il vento rappresenta le forze invisibili che attraversano l’esistenza, capaci di modificarne la direzione. Il sogno offre invece un luogo in cui l’identità può essere osservata da prospettive diverse, seguendo il movimento della memoria e del desiderio.

Questa idea trova una traduzione visiva nell’alternanza tra tonalità gioiello e look in bianco e nero. Luce e ombra, superfici trasparenti e sovrapposizioni modificano la percezione delle silhouette, dando consistenza al confine mobile tra ciò che appare e ciò che si lascia intravedere.

La collezione sviluppa così un percorso di ingresso, ricerca e costruzione del sogno. Le farfalle, il movimento dei tessuti e i cambiamenti di volume appartengono a una stessa riflessione sulla transitorietà: ogni forma sembra contenere la possibilità di diventare altro.

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Yan Zhang e la memoria dell’artigianato cinese

Fondata da Yan Zhang nel 2015, SUNCUN nasce dal desiderio di preservare tessuti, ricami e lavorazioni tradizionali cinesi, reinterpretandoli per il presente. Le radici taoiste della stilista orientano questa ricerca, insieme alla collaborazione con artigiani custodi di tecniche tramandate nel tempo.

Nel repertorio culturale del marchio trovano spazio lo splendore della dinastia Tang e la sobrietà della dinastia Song, riferimenti che vengono accostati a tagli contemporanei. La memoria interviene quindi nel processo creativo attraverso proporzioni, superfici e lavorazioni.

Per la Primavera/Estate 2027, questo patrimonio assume una dimensione intima. Il ricamo dà profondità a una cintura, il colletto definisce una linea, la trasparenza cambia il rapporto tra corpo e abito. Sono scelte attraverso le quali la tradizione entra nella costruzione di un guardaroba contemporaneo, conservando la presenza della mano artigiana.

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Fengshang Production e l’abito che prende il volo

A sviluppare il racconto scenico è Fengshang Production, il team fondato dal regista di sfilate Jiang Huan, co-presentatore della collezione londinese. La collaborazione ha accompagnato il progetto dal concept creativo alla realizzazione in passerella, con un lavoro sulla regia, sull’illuminazione e sui percorsi delle modelle.

La progressione visiva segue quella degli abiti: dalla quiete al movimento, dalla dimensione quotidiana a quella immaginaria. Nel momento culminante, un abito scultoreo in crinolina color avorio, decorato con fiori dorati, rende esplicita l’immagine del volo. La gonna voluminosa si solleva a mezz’aria come un’ala che si apre, dando una forma visibile al vento evocato dal titolo.

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Alessandro Piludu
Dopo aver completato gli studi ad indirizzo commerciale, decide di ampliare le proprie competenze intraprendendo un percorso formativo diversificato in settori quali la vendita, la consulenza finanziaria e immobiliare, l'informatica e il management aziendale. Animato da una profonda passione per il web, partecipa a numerosi corsi di formazione che gli permettono di acquisire e affinare le competenze informatiche necessarie per eccellere nel suo campo. Si specializza principalmente nel web marketing e nei social media, sviluppando un forte interesse per il mondo della moda e dello spettacolo, tanto da frequentare anche corsi di cinema e teatro. Nel 2013, mette in pratica le sue competenze informatiche lanciando il portale Alpi Fashion Magazine, affiancato da collaboratori fidati e altamente qualificati, con un focus su moda e spettacolo. Successivamente, con Alpi Agency, decide di espandere ulteriormente le proprie attività, integrando settori come moda, musica, teatro, fotografia, danza e arte, valorizzando così anche le passioni e le competenze del suo team.

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