Una mostra dei  lavori di Brian Stonehouse al Picture dealers and conservators established Abbott and Holder di Londra che i fashion designer e gli appassionati di moda potranno visitare fino al prossimo 22 dicembre.

Brian Stonehouse
Illustrazioni di Stonehouse per l’americana Vogue

Stonehouse – si ricorda fu una spia e un prigioniero durante la seconda guerra mondiale, sopravvissuto a quattro campi di concentramento tedeschi. Poi studiò arte, e un decennio dopo, diventò uno dei migliori illustratori di moda della rivista americana Vogue.

Brian Stonehouse
Illustrazioni di Stonehouse per la rivista  Vogue

La mostra dedicata al noto illustratore completa la celebrazione del decennio di Brian Stonehouse (1952 – 1963) a lavoro con Vogue.

Sono esposte, in particolare, le ultime opere del suo patrimonio, quelle delle grandi giornate di moda;  sopravvissute al trattamento casuale riservato dalle riviste a questo genere di materiale, e, peraltro, scampate a un incendio nello studio Stonehouse, negli anni ’60.

Brian Stonehouse
Illustrazioni di Stonehouse per la rivista americana Vogue

Stonehouse fece uso del suo passato di agente quando creò il suo travestimento come “Michel Chapuis”, uno studente di arte francese e i ritratti delle guardie tedesche e delle loro mogli che gli era stato ordinato di disegnare e che a Mauthausen avevano contribuito a salvare la sua vita.

Harry Haller aveva intravisto fortuna in queste sue abilità combinate alla celebrità acquisita dall’uomo dopo le vicissitudini di guerra; le connessioni sociali di Haller avrebbero invece potuto aiutarlo per stabilirlo come “pittore di ritratto della società”.

Il momento del suo arrivo negli Stati fu fortuito. L”interesse per la moda era forte dopo gli anni di guerra disordinata e l’illustrazione di moda era ancora una parte essenziale nella redazione della rivista.

L’editore di Vogue, Jessica Daves, credeva, a ragione, che i suoi eleganti ritratti di personaggi famosi come Tallulah Bankhead suggerivano un artista che potesse spostarsi  bene nell’illustrazione di moda;  infatti nel 1952 Brian era  diventato il primo illustratore impiegato (1939) dalla rivista americana Vogue.

Il tempo di Stonehouse alla rivista lo familiarizzò con il mondo della pubblicità e del marketing. Essenziale per le sue illustrazioni era stata la comprensione molto pratica del Fashion come prodotto, e tale era la sua reputazione che aveva commissioni pubblicitarie costanti, specialmente da grandi magazzini come Saks Fifth Avenue e Elizabeth Arden.

Stonehouse poteva permettersi uno Studio sull’east upper east dove stabilire una tecnica e memorizzare le sue fashion illustrations. Gran parte del suo lavoro sopravvissuto degli anni Cinquanta è caratterizzato da un fuoco da studio e rappresenta una notevole storia di sopravvivenza.

http://www.abbottandholder-thelist.co.uk/

Valeria Gennaro

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