Tra la passerella e l’arrivo di una collezione in negozio c’è un lavoro fatto di incontri, selezione e relazioni. A questa fase, decisiva per il percorso di un marchio, ha dedicato particolare attenzione la terza edizione di B ICONIC, che si è svolta il 25 e 26 settembre 2026 alle Officine del Volo di Milano, durante la settimana della moda.
Ideata da Giulio Di Sabato, Simone Ruggeri e Mitch Mihic e prodotta da Caremoli & Ruggeri, la manifestazione ha ampliato il proprio formato con il debutto del Pop-up Store & Temporary Showroom, realizzato in collaborazione con Best Showroom. Una novità che ha dato alla presentazione delle collezioni una dimensione commerciale, attraverso vendita diretta, raccolta ordini e appuntamenti con i buyer.

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Dalla visibilità alle occasioni di incontro
L’apertura all’area retail ha coinvolto presenze come Matteo Sorbellini e il marchio di skincare coreana Ongju, estendendo il programma oltre l’abbigliamento. Il nuovo spazio ha riunito attività diverse attorno a un’esigenza condivisa: mettere i brand in contatto con il pubblico e con i professionisti della distribuzione.
La componente internazionale ha attraversato anche la selezione dei designer e dei marchi. Accanto a KIMOONCHO e Sul Young Hee, il programma ha incluso Li Yuntao, Drycri, Par.lune, Ludovica Milano, Golden Rabbit, Pelliot, Met Jeans e Massimo Sabbadin.
La partnership con Fondazione Italia Cina ha dato continuità a questa ricerca attraverso Future Moda, progetto dedicato ai giovani talenti e agli scambi tra i due Paesi. In questo contesto, Li Yuntao è stato selezionato da B ICONIC e dalla Fondazione.

Kimooncho
Tre giovani designer e un accesso concreto alla passerella
Il sostegno alle nuove generazioni ha preso forma nel B ICONIC Emerging Talent Program presented by Fondazione Fiera Milano. Il programma ha consentito a tre talenti provenienti da Istituto Marangoni, IED e Accademia IUAD Milano di sfilare senza costi, con una produzione professionale e occasioni di incontro con buyer e stampa.
Il B ICONIC Emerging Talent Award è stato assegnato a Giovanni Alberto Acanfora, di Istituto Marangoni, per la collezione L’Anello Mancante. Zip, fibbie, ganci e chiusure ne definiscono la costruzione: elementi funzionali che acquistano evidenza nel disegno dei capi, tra silhouette oversize, pelle stropicciata, denim slavato, ripstop e superfici metalliche.
Al percorso hanno partecipato anche Sofia Licari, di IED, e Benedetta Panuccio, di Accademia IUAD Milano. L’interesse del progetto risiede nell’incontro tra formazione e lavoro: alla possibilità di mostrare una collezione si aggiunge quella di confrontarsi con chi può accompagnarne lo sviluppo.
I premi: il kimono contemporaneo, l’uncinetto e la couture
Il primo posto del B ICONIC Award è andato a KIMOONCHO, premiato per la reinterpretazione contemporanea dell’estetica orientale e del kimono. Il lavoro manuale della designer incontra la seta naturale e le stampe d’autore prodotte a Como, accostando riferimenti culturali e competenze tessili.
Seconda classificata Antonietta Tuccillo, che trasforma l’uncinetto in capi unici realizzati a mano. Nel suo percorso, raccontato dal comunicato, questa pratica è diventata uno strumento di forza e rinascita durante le terapie oncologiche: una dimensione personale che accompagna il valore artigianale delle creazioni.
Alla designer coreana Sul Young Hee è stato conferito il B ICONIC Award Excellence in Couture & Cultural Heritage, per oltre quarant’anni di dedizione all’alta moda e per il modo in cui traduce la tradizione coreana in un linguaggio contemporaneo.
Il riconoscimento Excellence in Vision & Leadership, assegnato all’unanimità dal Consiglio Direttivo e consegnato da Giovanni Bozzetti, è andato a Maura Basili, presidente di Camera Buyer Italia Best Shops. Il premio ne valorizza il contributo allo sviluppo del retail indipendente e alla promozione del Made in Italy, riportando l’attenzione sul ruolo dei negozi nella selezione e nella diffusione della moda.
L’arte e le storie di impegno sociale
Il rapporto tra moda e arte, curato da Sofia Curci, ha trovato spazio nelle installazioni site-specific di Eros Gasparini, Jacopo Rumignani, Federico Politanò e Alex Belli, quest’ultimo presente con la collezione The Materials.
Il B ICONIC Award per l’arte è stato attribuito a Marzia Ratti, artista visiva e concettuale attiva dal 2001. La sua ricerca accosta installazione, pittura, materia e luce a scienza, bioetica e psicologia, concentrandosi sui temi dell’identità e della coscienza.
La dimensione sociale dell’edizione è stata affidata a Women for Women against Violence, Official Social Impact Partner, progetto ideato da Donatella Gimigliano e promosso da Consorzio Umanitas. L’iniziativa ha portato in passerella Antonietta Tuccillo e promosso il B ICONIC Camomilla Fashion Award, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato.
Il riconoscimento ha premiato Maria Elena Viola, direttrice di Donna Moderna, per l’impegno giornalistico sui diritti, sulla violenza di genere e sulla salute femminile. È stato assegnato anche a Leo Mel, per il coraggio di difendere la sorella e la famiglia scegliendo la giustizia senza rispondere con violenza. A consegnare i premi sono stati, rispettivamente, Ludmilla Voronkina Bozzetti, madrina di Women for Women against Violence, e Nicolò Maja.














