Salve Agata, due parole su di te e sul tuo ingresso nel mondo della moda.

Salve a tutti, mi chiamo Agata Di Bella, ho quasi 21 anni e faccio la modella da circa 3 anni. Esattamente dal giorno in cui ho compiuto i miei 18 anni. Son voluta entrare immediatamente all’interno di questo mondo appena raggiunta la maggior età, il giorno stesso del mio compleanno. Sognavo questo mondo già da piccola, ma sfortunatamente non potendo sfilare per via della mia altezza ho dovuto compensare il tutto con la fotografia.

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– Quindi hai deciso di festeggiare il tuo compleanno facendo il primo passo verso questo nuovo mondo.

Si, diciamo che per i miei 18 anni mi son voluta fare un regalo da sola. Il primo anno ho posato senza alcun tipo di compenso, avevo bisogno di fare esperienza giustamente. Solo successivamente l’ho reso un lavoro.

– Le persone che ti stanno vicine come hanno preso questo tuo lavoro e l’ ingresso avvenuto il giorno stesso che hai raggiunto la maggior età?

Inizialmente non bene, poi col tempo hanno capito. Parlo solo dei miei familiari, dell’altra gente mi interessa poco perchè mi ritengo libera di fare ciò che voglio.

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– Di pari passo hai dovuto costruire sia la tua carriera, che la comprensione di chi ti sta vicino.

Esatto, ma come si dice a Napoli ” chi tu vuole bene appresso ti viene”. Io sono così, chi non mi accetta non limita la mia strada.

Quali altre difficoltà hai dovuto superare oltre al raggiungimento della comprensione?

Il primo anno quasi nessuna, l’inferno è partito quando ho iniziato a posare nuda. Ho dovuto spiegare a tutti che non c’ era niente di male entrando in contrasto con la mentalità tradizionalista del paese dove sono nata. Mi ci è voluto del tempo per far ragionare chi mi stava vicino e per far capire che si tratta di un lavoro e di una passione. Non è stato molto semplice.

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– Nonostante la totale assenza di volgarità, il pregiudizio verso certe forme artistiche può non risultare semplice da debellare. Molte persone, inoltre, cadono nella presunzione di considerare un certo tipo di lavoro semplice e limitato esclusivamente all’aspetto fisico.

Io ritengo che ci siano tantissime ragazze belle, ma la bellezza non è l’unica cosa. Io ho trascorso un anno dedicandomi esclusivamente all’espressività del viso, ai movimenti del corpo. Esperienza ne ho fatta tanta. Inoltre il mio lavoro mi pone necessariamente davanti ad una serie di condizioni dove se non ci si adatta non si va avanti. Io, ormai, ho preso l’abitudine di svegliarmi tutti i giorni alle 6 in maniera tale da organizzare la giornata anche lungo le trasferte. Mi sposto in tutta Italia, inoltre studio psicologia a Napoli e risulta necessario disporre di tante qualità che superano la sola bellezza.

– Interessantissimo il tuo indirizzo di studi, come mai hai deciso di orientarti verso quello che è il campo della mente?

Diciamo che è nata dalla volontà di voler comprendere il comportamento di una persona che non mi è stata accanto, unito al piacere di capire le persone. Ambisco ad aprire un mio studio privato tra qualche anno. Il mondo della fotografia mi piace tantissimo, ma non si può sapere se tra 10 anni potrò trovarmi fortemente inserita all’interno, è comunque un contesto molto difficile.

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– Temi di non poter risultare ancora tanto richiesta?

Io sono ottimista, ma credo che le esigenze dei fotografi col tempo cambino ed è giusto avere una copertura. Per ora ritengo di rispondere a quello che è il gusto, sin da piccola seguo sfilate grazie a mio nonno che si occupava di gestire un negozio e sempre grazie a lui ho avuto modo di conoscere quello che al “mercato” risulta più spendibile. Ci tengo a dire che, nonostante mio nonno avesse un negozio frequentato anche da personaggi di un certo rilievo interno al campo della moda, io non mi sono mai esposta chiedendo favori. Tutto ciò che ho creato è nato dalle mie sole forze.

– Non è da tutti scegliere di camminare con le proprie gambe nonostante ci sia la possibilità di seguire una sorta di guida in grado di facilitarci il percorso. E proprio riguardo al percorso che autonomamente ti sei creata, quali sono i progetti che prevedi nell’ immediato?

Sicuramente continuare questo lavoro che mi piace e mi rende felice. Vorrei continuare a migliorarmi perchè ritengo non si smetta mai di imparare. Incrocio le dita per diverse proposte di lavoro fuori Italia come fotomodelle, una a Barcellona e una per New York. Attualmente ci sto pensando perchè queste cose, nonostante siano sicuramente bellissime, inizialmente fanno un po’ paura. Attualmente mi sono stabilizzata al meglio, quindi un po’ di timore c’è. Inoltre vedrei rallentare il mio percorso di studi, mentre io vorrei terminare il prima possibile.

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– Torniamo un attimo verso una considerazione fatta da tanti: la tua somiglianza con Monica Bellucci. Diverse volte ti è stato fatto notare un legame tra quelli che sono i tuoi caratteri, con i suoi. Come vivi questo confronto?

Ad esser sincera non ritengo tanto veritiero questo confronto, per me lei è assolutamente stupenda. Io, in ogni caso, non ho iniziato questo lavoro per vivere dietro al suo paragone, le foto che faccio e come mi mostro nei miei atteggiamenti appartengono a me. Non faccio nulla per somigliare a lei, per crearmi quel tipo di immagine. Io faccio di tutto per creare il mio tipo di immagine.

– La tua intraprendenza e la tua tendenza a voler camminare con le tue gambe emerge anche in questi casi: nel non voler cavalcare altre orme, ma nel voler costruire una tua personale espressione crescendo grazie ad essa. Siamo sicuri che, grazie alla tua evidente forza di volontà, riuscirai a crescere e a portare avanti i tuoi obiettivi in qualsiasi strada che deciderai di intraprendere. Ti ringraziamo per il tempo dedicatoci e ti auguriamo di poter correre lungo questo cammino che, nonostante le difficoltà, affronti con molta dedizione. A presto.

Alex Asunis

Foto: Otto Nero

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