Home Regioni Basilicata “Sulle tracce di Gesualdo”, tra chitarra classica ed elettronica

“Sulle tracce di Gesualdo”, tra chitarra classica ed elettronica

Sulle tracce di Gesualdo” è un recital di chitarra classica che unisce la musica contemporanea ai suoni dell’elettronica, proponendo una rielaborazione dei madrigali cinquecenteschi di Carlo Gesualdo, anche noto come “Principe di Venosa”. Sei compositori, di cui tre saranno presenti stasera alle 20.30  all’evento organizzato dall’Associazione Luigi Tansillo, si esibiranno con un programma davvero esclusivo, provando a tracciare le orme di una genialità creativa a tratti lineare e composita, e a tratti irradiata da una polifonia cromatica dissonante.

chiesa di san domenico

 

La Chiesa di San Domenico sarà l’auditorium perfetto per far risuonare gli echi di Gesualdo, che di per sé ha rappresentato un lampo di innovazione nella musica moderna del Cinquecento, antesignano di intere generazioni di artisti e compositori che pur mantenendo fede alla tradizione, vogliono rivolgersi agli albori della sperimentazione. Così Gesualdo e la chitarra classica, contaminata con la linfa dell’elettronica, può dare origine ad un linguaggio musicale nuovo ed originale.

Il recital nasce da un’idea di Pierpaolo Dinapoli, ossia quella di far comprendere quanto il patrimonio musicale di Gesualdo rappresenti la pietra miliare di un insegnamento che non sia soltanto una “lectio magistralis” ma sperimentazione, una vera e propria profusione di suoni ed emozioni che entra nello spirito.

Pierpaolo, come del resto anche Raul Masu suona la chitarra da oltre quindici anni. Diplomatosi al Conservatorio nel 2011, realizza nel 2015 un progetto volto a rivalutare il profilo musicale di Carlo Gesualdo attraverso un corso didattico di musica classica. Il progetto va avanti e culmina nell’evento che si svolgerà stasera presso la Chiesa di San Domenico, e che vedrà alternarsi sul proscenio dell’altare sei compositori, di cui alcuni presenteranno tracce inedite ed altri si esibiranno con brani che già sono stati presentati in altri concerti.

Protagonisti di questo anfiteatro dell’innovazione saranno Dan Di Maggio, con “Perché torcete ‘l guardo” (*1969), Raul Masu “Prospettive sul presente”(*1992). A seguire la divulgazione sul materiale gesualdiano e le esibizioni continueranno con Daniela Fantechi con “Ete ego” (1984), Stefano Taglietti con “Studio meditativo su Gesualdo” (*1965) e Stefano Alessandretti con Inducere (*1980); ed infine Giovanni Mancuso con “Ardita zanzaretta”- (*1970) Versione per chitarra e live electronics.

Il recital – dice Pierpaolo dinapoli – nasce due anni fa con l’intento di far comprendere quanto la musica di Gesualdo sia importante e quanto la sua eredità non solo continui ad essere tramandata ai posteri, ma si manifesti concretamente nell’hic et nunc, nel gusto estetico dei giovani musicisti di oggi e dell’imminente domani. 

Marianna Gianna Ferrenti

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