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Da visual merchandising a wedding planner: quando la passione è un lavoro

Una scena che rimane nella memoria cinematografica, di quelle da Oscar, una citazione di autore: è quello che può diventare un’originale vetrina di una boutique, perché il vetrinista, au fond, oltre ad essere un professionista capace di creare scenografie evocative, disporre armoniosamente cartelli pubblicitari, decorazioni e oggetti che gli è chiesto di presentare, è anche un regista, che predispone luci e oggetti con competenza stilistica, che è capace di catturare l’attenzione dell’utente en passant facendo principalmente leva sulla suggestione psicologica. E per fare della sua passione un vero e proprio lavoro deve avere un diploma d’istituto d’arte e impegnarsi a fondo per veder nascere la propria creatura, vetrina o esposizione, per riuscire a carpire lo sguardo interessato dell’acquirente. Deve insomma inventarsi un lavoro che gli consenta di affrontare i costi della vita: perché questo è quanto di più bello possa succedere a ognuno. È come sentirsi finalmente realizzati, aver avuto un percorso alle spalle di cui poter andare fieri; e la bellezza di questo lavoro, si sa, è direttamente proporzionale alla difficoltà riscontrata nel raggiungimento di certi risultati.

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È quello che è accaduto ad Antonio Fanelli, classe ’75, nato a Sant’Arcangelo, un comune della Val d’Agri, in Lucania, che ci racconta la sua storia: «Ho iniziato a lavorare come commesso, e questa esperienza mi ha offerto il primo approccio alla preparazione delle vetrine». La passione viscerale  traspare dall’entusiasmo di Antonio, e dal suo sorriso, nel raccontarci la sua vicenda personale: «È in quella occasione – prosegue – che il lavoro di vetrinista inizia ad affascinarmi, quindi faccio delle ricerche per saperne di più». Infatti, dopo qualche anno il giovane si iscrive all’Accademia Altieri Moda e Arte di Roma, e consegue il diploma di vetrinista, visual merchandising e decoratore. Lavora nella Capitale come visual,  ma anche a Milano per il gruppo Inditex e con grandi aziende internazionali, e assume un ultimo impegno importante nella preparazione di vetrine per Louis Vuitton Moet Hannessy, la più potente olding internazionale. Poi smette di lavorare per LVMH perché il percorso non è scevro di ostacoli, quelli maggiori Antonio li incontra proprio nel capoluogo lombardo, e ci spiega, nel momento in cui gli si chiede un aneddoto relativo alle difficoltà: «Ero più bravo della responsabile. Non accettava che io fossi benvoluto e avessi sempre una soluzione a tutto». I problemi maggiori «in quanto meridionale –  sottolinea il vetrinista lucano – e in quanto non segnalato mediante raccomandazione». Nonostante la complessa situazione, i traguardi sperati sono raggiunti, soprattutto quando l’autunno scorso Antonio Fanelli è premiato a Milano, presso il Palazzo Reale, in piazza Duomo, come migliore vetrinista/visual europeo, indubbiamente un riconoscimento molto alto, ma questo accade solo di recente.

Antonio Fanelli wedding planner

Quindici anni fa, invece, in un momento di difficoltà lavorativa, il giovane fa la prima esperienza da wedding planner, che lo attrae, ma che non trova seguito; quindi, dopo qualche anno, torna a lavorare alle vetrine, questa volta a Napoli, nella boutique Damiani. «La direttrice responsabile – spiega Fanelli –  avendo riconosciuto il mio  buon gusto, mi chiede di organizzarle il matrimonio a Capri, questo accadeva 11 anni fa». Si presenta, pertanto, nella vita di Antonio una nuova, alta e stimolante esperienza che diventerà la principale attività professionale. Il giovane ritorna nella città eterna, frequenta diversi corsi nel settore, e inizia qui a lavorare come assistente.

Nasce l’agenzia SposiAmo Wedding Planner

Ma tre anni fa si profila la scelta decisiva alla Charlotte Link che però, per inversione, si traduce non in un incubo, ma nella realizzazione di un sogno, di un successo: l’appassionato visual lucano decide coraggiosamente, seppure “attanagliato” da innumerevoli dubbi, di tornare nel paese natio, lascia quindi Milano e le interessanti vetrine delle boutique, e apre a Sant’Arcangelo di Lucania, in viale Europa, la sua agenzia Antonio Fanelli SposiAmo Wedding Planner. «La scelta non è stata facile – spiega oggi – ma ci credevo tanto, e ci credo tuttora, però non pensavo di trovare un riscontro così alto, le difficoltà non mancano e non è un lavoro che si può improvvisare, richiede una completa dedizione. È molto impegnativo – precisa – perché bisogna girare molto e farsi conoscere, cercare fornitori, collaborare, cercare di offrire sempre il meglio, e, principalmente, essere competitivi. Chi scegli me vuole il meglio e credo l’abbia avuto».

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Sì, perché è certamente il binomio caparbietà-sana presunzione la chiave di volta del successo di un vetrinista e wedding planner di successo come questo talentuoso giovane lucano: la combinazione vincente che ben rappresenta la sua frizzante ed estrosa personalità.

Valeria Gennaro

Di Valeria Gennaro

Giornalista lucana, consulente di comunicazione, web designer e cultrice della materia in storia del cinema, con la passione per la moda, per i bijoux e per la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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