Un’ulteriore conferma e successo di interesse riscosso dall’artista Ester Campese alla rassegna d’arte “Escamotage 1.0” durante il vernissage alla sala don Andrea Colavolpe, lo scorso 28 maggio, nella splendida cornice di Amalfi.

Campey, nome con cui l’artista firma le sue opere, ha portato in questa occasione un suo inedito “In our hands the world” che come lei stessa ci illustra, “vuole rappresentare sia il maschile che il femminile, attraverso le mani che circondano la terra, fornendo una suggestione simbolica del pragmatismo e della sensibilità, ovvero del fare e del curare. Ci porta anche in un ambito terreno, visivamente più “immediato” e a radici più profonde del nostro animo. Nella rappresentazione la terra è la nostra casa, le mani l’amore, linguaggio universale: spetta a noi scegliere come relazionarci con questi elementi. Sta proprio nelle nostre mani“.

La mostra che sarà visitabile fino al prossimo 6 giugno è stata organizzata dall’associazione culturale “Occhio dell’Arte” di Lisa Bernardini e curata dalla storica dell’arte a critica romana Loredana Finicelli. Quest’ ultima ha spiegato che  “la scelta del piccolo formato non sia stata casuale, ma è stata  l’occasione di voler offrire agli artisti partecipanti la possibilità  di uscire dai consueti schemi espressivi ed intraprendere una sfida con la propria abilità creativa con un forte impatto visivo, più complesso nel piccolo formato“.

Ester Campese con il suo estro creativo si è distinta già da tempo a livello internazionale per la sua pittura sia figurativa ma anche astratta che nelle sue espressioni ripercorre la grammatica kandinskyana.

Le sue opere, come spesso l’artista rammenta, tendono ad innescare un dialogo con l’osservatore a cui lancia “un là” per far fare un percorso più interiore all’osservatore, dandogli spazio alla sua libera interpretazione di ciò che l’espressione artistica suggerisce.

Le opere di Campey sono state raccolte e recensite in diversi cataloghi tra cui un’ edizione Mondadori in occasione di una mostra fatta a Miami.

Essa ha esposto nel mondo a Bratislava (nell’elegante Palazzo Palffy) a Londra (Galleria Pall Mall) in Russia (San Pietroburgo – Galleria Centrale Unione, Volgograd e Mosca – Central House of Artists) a Barcellona (alla Crisolart Gallery) a Montmartre (presso la I-Gallery) ad Osaka (alla Systema Gallery) in Svezia (Köping (presso la Galleria Quirinus) a Dubay (a Palazzo Versace) e New York (nel lussuoso Hotel Michelangelo).

In Italia ha anche partecipato a diverse biennali/triennali tra cui la Biennale Internazionale d’Arte in Umbria,  la Biennale Internazionale di Arte e Cultura Romart e più recentemente alla Triennale Cult of Art Galleria “Plus Art Puls” a Roma.

Tra i vari riconoscimenti ricevuti ricordiamo il “Premio Spoleto Art Festival” nell’ambito dell’omonima manifestazione dedicata all’Arte.

E ora lasciamo  l’artista Ester Campese alla preparazione della sua nuova mostra personale alla quale sta alacremente lavorando, lanciandoci così in trepida attesa.

Laura Gorini

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