A portare a casa le statuette dell’edizione degli Oscar 2022 sono stati Jane Campion (miglior regista – Il potere del cane); Will Smith (Una famiglia vincente – King Richard) e Jessica Chastain (Gli occhi di Tammy Faye) migliori protagonisti; Troy Kutsor  (I segni del cuore) e Ariana DeBose (West Side Story) migliori non protagonisti; Encanto miglior film d’animazione; Drive My Car diretto da Ryūsuke Hamaguchi per la categoria migliore film straniero (con la delusione per Paolo Sorrentino), mentre Dune di Denis Villeneuve ha conquistato sei statuette nelle categorie tecniche. Gli altri nominati: Belfast, Don’t look up, Licorice Pizza, La fiera delle illusioni – Nightmare Alley, ma per l’Academy il miglior film dell’anno è I segni del cuore – CODA diretto dall’americana Sian Heder.

Oscar 2022: il miglior film è un  remake di una pellicola francese

CODA è il primo film a vincere l’Oscar con un cast formato da non udenti

 

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I segni del cuore – CODA è un remake USA della pellicola francese  pluripremiata La famiglia Belier (2014) di Éric Lartigau ( criticata perché gli attori non erano veri sordi). Heder ha preso quella storia e, scegliendo attori non udenti, l’ha trasportata nel Massachusetts. CODA è infatti il primo film a vincere l’Oscar con un cast formato per la maggior parte da persone non udenti, per lo più membri del Deaf West Theatre.

Dove guardare I segni del cuore – CODA

Un frame del nuovo lungometraggio di Sian Heder 

Il film di  Sian Heder  ha vinto tutti e tre i premi per cui aveva ottenuto la  nomination: miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista. I segni del cuore – CODA è  disponibile on demand su Sky e in streaming su NOW, arriverà invece al cinema dal 31 marzo 2022.

Il plot di I segni del cuore – CODA

I segni del cuore – CODA dove segni si riferisce al linguaggio dei sordi, mentre l’acronimo CODA sta per Children Of Deaf Adults. La protagonista è la diciassettenne Ruby, interpretata dall’attrice britannica Emilia Jones, figlia di due pescatori (Marlee Matlin e Troy Kotsur); è  l’unica della sua famiglia a non essere sorda (la finzione rispecchia la realtà della protagonista sul set); in casa usa il linguaggio dei segni; l’adolescente studia al liceo e  spesso si sente sola, ma intende continuare l’attività di famiglia. Intanto quella sua “strana” voce l’ha resa una timida vittima di bullismo. Un giorno però, per amore di un suo compagno, decide di iscriversi al coro della sua scuola dove il direttore scopre la sua prodigiosa voce. La protagonista a questo punto si sente persa e deve prendere una decisione: scegliere se aiutare i suoi genitori che stanno attraversando un periodo di crisi o puntare al college e sulle doti canore per realizzare se stessa.

valeriagennaro@alpifashionmagazine.com

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Valeria Gennaro
Giornalista, insegnante, fashionista e cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche. Neuro Linguistic Programming Master Practitioner. Collabora con "La Gazzetta del Mezzogiorno", Cinematographe, Fashion Life, ed è caporedattore del giornale "Alpi Fashion Magazine" e del relativo supplemento sul lusso Luxury Style Mag

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