Se vuoi la pace, prepara la pace: è questo l’appello di Emergency, che scende nelle piazze italiane per ribadire il rifiuto della guerra

“La risposta di chi ci governa è inviare armi” si legge nell’appello diffuso dai canali ufficiali di Emergency, “La nostra è ribadire che la guerra non può essere mai la soluzione“.

Proprio per questo, lanciando un appello a tutti gli italiani, Emergency ha promosso l’iniziativa che, nel weekend del 26 e 27 marzo, ha portato nelle piazze italiane un simbolo: lo “straccio di pace“, per ribadire il “no” collettivo alla guerra e a tutte le guerre.

Con un semplice pezzo di stoffa bianca, appeso allo zaino, al balcone, legato al guinzaglio del cane, all’antenna della macchina, al passeggino del bambino, alla cartella di scuola, i cittadini hanno espresso il ripudio della guerra, del terrorismo e della violenza.

Il motto dell’iniziativa è “Si vis pacem, para pacem“, ovvero: se vuoi la pace, prepara la pace. Perché solo con la pratica dei diritti umani si costruisce davvero la pace.

Per questo, i volontari di Emergency hanno presidiato numerose città italiane tra cui Roma, Genova, Milano, Bergamo, Napoli, Fermo, Torino, Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Trento, Padova e Cosenza, tutti uniti per dire stop alla guerra.

Inoltre, grazie al tutorial diffuso tramite un video di Emergency, è stato possibile per tutti i cittadini realizzare uno “straccio di pace” personalizzato da indossare per far sentire la propria voce contro la guerra e dalla parte della pace.

La storia dello “straccio di pace”

Il simbolo scelto da Emergency ha già una sua storia. Il  7 ottobre 2001, poco meno di un mese dopo l’attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono, gli USA attaccarono l’Afghanistan per “sconfiggere il terrorismo”.

Emergency chiese ai cittadini italiani che volevano mostrare dissenso di esprimerlo con uno straccio di pace, una piccola striscia bianca di tessuto che sarebbe diventata il simbolo di riconoscimento di chi «vuole trovare nuove forme di stare insieme, nuovi modi per risolvere i problemi che non siano la violenza, il terrorismo, la guerra».

Nel 2022, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, lo straccio di pace è tornato ad essere lo strumento che può dare voce ai cittadini contro la guerra.

Emergency

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, è possibile consultare il link: https://www.emergency.it/uno-straccio-di-pace

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista, social media manager e copywriter. In precedenza ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. Dopo la raccolta di poesie "Ali di Gabbiano" (Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook con Edizioni Il Pavone, di recente ha pubblicato "Tim Burton e il catalogo delle Meraviglie" con Edizioni Dialoghi. Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreadersit

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