Come in ogni ambito professionale, leggere le Carte, non sostituisce certamente altre figure specifiche: la veggenza può ampliare, aiutare, indirizzare, ma mai prevaricare. Frequentemente capitano soggetti deboli, che cercano un dottore, psicologo, dietologo, dietro alla figura del cartomante. In questo caso essere cauti ed usare buon senso, è necessario per non sconfinare in ambiti delicati e molto “pericolosi“. Ricordo pochi clienti che mi consultavano in sinergia con altri specialisti. In tal caso ognuno rimaneva nel proprio settore, ed io stessa chiedevo conferme o meno, di quello che potevano  dire e vedere i Tarocchi confrontandoli insieme agli altri pareri in una  sorta di “controllo incrociato“. In questi casi si creava un vero e proprio lavoro di squadra: dove le singole competenze, davano un quadro ottimale su cui procedere nella giusta ottica. Chi invece si ostina a richiedere troppi ingiusti ruoli alla  veggenza, rischia inevitabilmente, un processo peggiorativo in ogni ambito e specialmente  a svantaggio del  soggetto stesso. Non esiste nessuna verità assoluta: ogni scienza ha la sua piccola e parziale attendibilità con i suoi margini di errore o di calcolo. Questo testimonia che esiste una sorta di puzzle, dove ogni tassello rappresenta una porzione giusta e nello stesso tempo, non perfetta, della realtà: tutto è in continuo divenire e trasformazione: per questo ogni singolo dettaglio ed ottica vanno contemplati. Noi siamo fatti da molteplici porzioni infinitesimali: dove nel paradosso assoluto, ciò che ci governa davvero, non è misurabile, quantificabile e sfugge a ciò che possiamo vedere, sapere o conoscere…

Stefania Merello

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