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Intervista al fotografo Ross Rinaldi

È stato un piacere aver potuto intervistare il famoso fotografo di moda Ross Rinaldi Ceo e Fondatore di Eurossphotography, che ringrazio vivamente per questa cordiale intervista.

Come ti definiresti personalmente e professionalmente?

Personalmente sono una persona timida e riservata, per cui la fotografia mi da la possibilità di esprimermi vincendo la mia introversione. Professionalmente sono una persona affidabile che mantiene sempre la parola data e da sempre il meglio di sé a prescindere se il lavoro è pagato o no, se è importante o no.

Potresti darci una breve introduzione sul tuo stile Fotografico?

La cosa bella del mio lavoro è che quando chiedo agli altri di definire il mio stile ottengo tante risposte diverse,  a me piace adattare il tipo di fotografia in base al soggetto che devo fotografare, a volte con carattere forte a volte dolce, in ogni caso mai volgare.

Quando e com’è nata la tua passione per per la fotografia?

Credo da mio padre che era fotografo. Sono cresciuto in uno studio fotografico e fin da piccolo giocavo con le fotocamere di mio padre e lo aiutavo nello sviluppo dei negativi.

 Io so che tu sei insegnante di fotografia, hai fatto diversi workshops in Europa ed Asia. Ricordi qualcuno speciale?

Ricordo meglio sempre l’ultimo. Lo scorso dicembre a Bangkok ho fatto due giorni di workshop sul glamour e nudo artistico, attirando l’attenzione di fotografi locali incuriositi dal mio stile e dalle mie idee. È sempre interessante confrontarsi con altre visioni della realtà, anche in Messico ho avuto la stessa sensazione, di essere li per insegnare ma anche per imparare da persone che hanno una vita molto diversa dalla mia.

Perché hai scelto la città di Milano per stabilire le tue produzioni e il laboratorio Eurossphotography?

Milano è la città della moda e della fotografia in generale. Ma in realtà mi piace spostarmi e viaggiare in tutto il mondo, per cui Milano è solo la base di partenza.

Cosa ti piace mostrare nelle tue fotografie e che significa per te una buona fotografia?

Credo la fotografia sia un mezzo di comunicazione e come tale deve trasmettere un messaggio in un determinato linguaggio. Chi “parla”(il fotografo) può usare un linguaggio comprensibile e facile per raggiungere il maggior numero di persone oppure uno più ermetico per comunicare con pochi eletti. In entrambi i casi chi parla lo stesso linguaggio è in grado di apprezzare  la fotografia e il suo messaggio. Una buona fotografia è quella che trasmette un messaggio nel migliore modo possibile. Essendo una fotografia l’espressione anche dell’autore, ogni mia fotografia è un piccolo autoritratto.

Quale servizio fotografico speciale o distintivo offri alle modelle?

Sono molto apprezzato per i miei ritratti in bianco e nero, che sono un po’ diversi dal solito, utilizzando il vento come fattore casuale. Innanzitutto le modelle si pongono di fronte alla fotocamera non come modelle ma principalmente come persone che manifestano un’emozione davanti all’obiettivo, poi io cerco di coglierne l’attimo giusto nel movimento dei capelli. Potete vedere un esempio del mio lavoro qui: http://it.blurb.com/books/8417976-windy-portraits.

Quando selezioni una modella da fotografare, quale parametro di talento tieni in considerazione?

La modella va selezionata secondo il tipo di lavoro che si deve fare. Per questo si utilizza uno strumento fondamentale nel nostro lavoro: il casting. Molto spesso non è tanto importante quanto la modella sia bella, quanto piuttosto sia brava. Essere brava significa rendere il lavoro del fotografo 10 volte più facile e il risultato 10 volte migliore. Essere brava significa interpretare al meglio il ruolo che le si chiede in quel frangente, secondo il mood del momento.

Essendo Alpi Fashion Magazine una rivista di Moda; Cosa significa per te la fotografia di moda?

Quando mi sono avvicinato al mondo fashion mi ha catturato principalmente la creatività. In questo tipo di fotografia vincono le idee e per questo si deve avere un team di collaboratori molto in gamba e creativo.

Qual’è stata la tua migliore esperienza professionale?

In Thailandia ho realizzato uno dei miei sogni, un editoriale moda con gli animali selvatici. Abbiamo scattato in condizioni difficili, con ghepardi, serpenti, aquile, ma il risultato credo sia molto buono, ora stiamo finendo l’editing e spero di poterlo pubblicare su qualche rivista importante.

Perché pensi che Milano sia la mecca per designers fashion, top models e fotografi come te?

Non penso che lo sia, cedo il mercato si stia spostando in oriente dove sta crescendo la qualità e la quantità di fotografi. Credo che in ogni caso Parigi e New York siano superiori a Milano in tutto.

Che consiglio daresti alle modelle che pensano iniziare a fare fotografie fashion e di glamour con te?

Ci sono tante ragazze che cercano fotografi per farsi fare un book per magari presentarsi alle agenzie o diventare freelance. Ma la maggior parte di loro non sa scegliere e alla fine prendono il fotografo più economico o gratuito. Questo è l’errore più grande, perché con le foto sbagliate si può compromettere tutta la carriera. Alle ragazze consiglio di fare un investimento iniziale, che poi è quello che determina l’esito dei lavori futuri. Io ad esempio, se la ragazza è inesperta, faccio un’ora di training prima dello shooting, per insegnare come posare con le mani, le gambe, il viso, in modo che il risultato dello shooting sia notevolmente migliore.

Qual è la tua opinione sulla fotografia fashion e glamour made in Italy attualmente?

La fotografia in generale in italia è in forte declino. Quella fashion poi, è in mano a pochi eletti che hanno il monopolio delle agenzie e della pubblicità. Quella glamour è affidata spesso a fotoamatori senza esperienza. I grandi maestri della fotografia non sono più in Italia e non ci sono più dei punti di riferimento.

Qual è stato il tuo più grande successo della tua vita?

Il prossimo

Hai qualche attrezzatura fotografica e fotocamera favorita?

Ho inizato con il 50mm e ancora oggi credo sia un obiettivo magnifico perché ha tutte le caratteristiche importanti per un fotografo, la maneggevolezza, la leggerezza, la luminosità, la prospettiva, e non per ultimo anche il costo inferiore ad altri obiettivi.

Quante lingue straniere parli?

Non sono molto bravo nelle lingue, parlo solo inglese ma è quello che mi serve ed è fondamentale in questo ambiente lavorativo.

Hai qualche progetto per il futuro?

Conquistare l’Asia e gli States

Per concludere: ringrazio vivamente la tua gentilezza e disponibilità per questa stupenda intervista su Alpi Fashion Magazine augurandoti tutto il meglio.

Molte grazie Alejandro! Cordiali Saluti.

Posted and Interviewed by Avv.Mg.Alejandro Di Noto (Argentina).

 

About Alejandro Di Noto

Nato in Argentina nel 1975 di origine italiana. Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università Argentina de la Empresa. Di professione avvocato indipendente. Master conseguito in Ingegneria dell'Innovazione presso l'Università di Bologna ed anche esperto ICT per Marketing ed Innovazione Industriale con alta formazione presso l'Università di Bologna, con progetto aziendale di stage sul settore marketing dell'industria del beachwear italobrasiliano. Poliglota. Libero Docente di Lingue Straniere. E' stato speaker e produttore di programma radio culturale per la comunità italiana in Argentina. Diplomato ed appassionato di ufologia, metafisica, parapsicologia ed ontosofía. Libero scrittore di articoli culturali, fashion, glamour, turismo e misteri della vita e dell'Universo. email: alnot20@yahoo.com.ar

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