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Il filo nascosto, arriva il film di Anderson candidato a sei premi Oscar

Arriva nelle sale italiane il 22 febbraio, Il filo nascosto (Phantom Threadshare), il nuovo film di Paul Thomas Anderson.

L’ultimo lavoro del regista di Boogie Nights, di Magnolia e di Vizio di forma è molto atteso dal pubblico e dal mondo della critica cinematografica.

Il nuovo film dell’americano Anderson, il suo ottavo lungometraggio, è candidato a sei premi Oscar 2018

Anderson è ormai uno dei migliori registi contemporanei.  Questo suo ultimo lavoro, film drammatico e sentimentale,  è candidato a sei premi Oscar 2018: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista per Daniel Day-Lewis, migliore attrice non protagonista per Lesley Manville, migliore colonna sonora e migliori costumi.

Focus su una vicenda d’amore gotica

Il film è ambientato a Londra, dopo la guerra. La House of Woodcock è il famoso atelier gestito da Woodcock Reynolds (il grande attore Daniel Day-Lewis) e da sua sorella Cyril (Lesley Manville). La casa di Reynolds domina la moda britannica. L’atelier cura infatti il look dei vari personaggi del tempo: dalla famiglia reale alle celebrità.

Il
Gli attori di Il filo nacosto, Amica.it

Nel film riferimenti a Hitchcock,a Lean e alle atmosfere dei romanzi gotici moderni

E’ stato lo stesso regista a dichiarare di aver voluto “costruire una vicenda d’amore gotica” per “dare nuova dignità cinematografica al romanzo Rebecca, la prima moglie di Daphne Du Maurier e di omaggiare il film che Alfred Hitchcock ne ha tratto nel 1940″.

Ma ci sono dei riferimenti anche a La finestra sul cortile e a  Sogno d’amanti (1949) di David Lean. In entrambe le storie (di Hitchcock e di Anderson) ritornano le atmosfere dei romanzi gotici moderni come “Jane Eyre” di Charlotte Brontë o “Grandi speranze” di Dickens.

Focus sulla burrascosa relazione tra un uomo benestante e una donna dallo status sociale inferiore

Se in Rebecca la donna vive nell’ombra dell’ultima moglie del marito, ne Il filo nascosto c’è la figura della  defunta madre dell’amato. Questo non è però l’unico parallelismo con il film del “maestro del brivido”. Perché in entrambi i film  le governanti fanno tutto il possibile per allontanare qualsiasi donna si avvicini ai loro uomini.

Una riflessione sull’amore protettivo e tossico

Lo scapolo protagonista di Il filo nascosto considera l’amore “un privilegio precluso a un artista del suo calibro” e frequenta così donne diverse fino a quando non incontra Alma, che è una giovane ambiziosa e testarda che riesce a conquistare il cuore di Woodcock. Alma diventa musa e amante e stravolge la vita dello stilista.

Il Poster originale del film

About Valeria Gennaro

Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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