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Chiamami col tuo nome

Chiamami col tuo nome, miglior film 2017 per Anderson e Almodóvar

Il film “erotico e sentimentale” Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, ultimo di una trilogia del desiderio, che comprende anche Io sono l’amore e A bigger Splash, è il film preferito per il 2017 da Paul Thomas Anderson. 

Anderson è annoverato tra i migliori registi del nuovo cinema statunitense, autore, fra le altre pellicole, di Vizio di forma (2014) e di Il filo nascosto (2017). Sei volte candidato agli Oscar e premiato al Festival di Cannes e alla Mostra di Venezia.

Dello stesso parere di Anderson è lo spagnolo Pedro Almodóvar, regista di La mala educación (2004) e di Volver (2006).

Fonte Instagram @armiehammer

Almodóvar: “Chalamet è la grande rivelazione dell’anno”

Anderson ha espresso la sua preferenza per il film del regista palermitano rispondendo alle domande dei suoi fan su Twitter. Mentre Almodóvar ha definito Call me by your name “miglior film dell’anno” in occasione del sondaggio annuale di Otros Cines Europa che raccoglie i pareri dei maggiori cineasti.

Il regista spagnolo ha aggiunto che il protagonista del film di Guadagnino Timothée Chalamet è la “grande rivelazione dell’anno”.

I riconoscimenti ottenuti da Call me by your name

Il film – si ricorda – è uscito negli Stati Uniti il 24 novembre in quattro sale. Con un incasso medio per sala da record. La nuova pellicola diretta da Guadagnino sta vivendo infatti da protagonista la stagione dei premi.

Nominato a tre Golden Globes, per sei volte agli Independent Spirit Awards e quattro volte ai BAFTA Awards. Chiamami col tuo nome è stato premiato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI. E come Miglior Film ai Gotham Awards.

Non è stato escluso dai premi Timothée Chalamet, Miglior Attore Emergente per il ruolo di Elio Perlman.

Il regista Guadagnino con l’attore Timothée Chalamet, CinemaItaliano.info

Le scene più chiacchierate del film

La trasposizione di Guadagnino del romanzo omonimo di André Aciman non sta lasciando indifferente gli esperti del settore e il pubblico internazionale.

Tanti sono anche i rumors negli ultimi mesi relativi alla “scena della pesca” che il regista alla fine ha deciso di inserire nel film.E le indiscrezioni sulla scena di sesso gay che non viene mostrata. Guadagnino ha spostato la cinepresa altrove.

Alle indelicate richieste Guadagnino avrebbe spiegato che non si è trattato di “timidezza” e che della scena esplicita “non c’era bisogno perché Elio e Oliver sono stati vicini abbastanza da far capire” tutto il necessario.

E non c’è proprio da dargli torto.

C’è veramente tantissima attesa per il film. Per andare a vedere al cinema questa potente storia d’amore. Fra Elio e Oliver , due giovani , un italiano e un americano, ambientata nel 1983. Il film arriverà nelle sale italiane giovedì 25 gennaio.

Guadagnino: “Una storia aurorale”

Solo in una lunga sequenza i due giovani finalmente trascorrono del tempo da soli: attimi di vita sciolta da convenzioni, pregiudizi e segreti. Finalmente lontani da tutto e da tutti.

Chiamami col tuo nome è «una storia aurorale – ha dichiarato il regista in una intervista a Coming Soon – fatta di un passaggio che porterà a qualcosa che non sarà mai più come prima. Era bello che non solo fosse Elio a non  essere più come prima, ma anche il mondo intorno a lui».

 

About Valeria Gennaro

Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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One comment

  1. Visto a capodanno, non mi ha esaltato..forse sarà l’argomento che non è il mio genere, boh..comunque “Tre manifesti a Ebbing” e “The Shape of water” li ho trovati di un’altra categoria, anche se un regista italiano nominato per film e regia sarebbe un’ottima notizia

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