Cinque pellicole italiane sono in gara per il Leone d’oro alla 79/a Mostra del cinema di Venezia (31 agosto – 10 settembre), la cui selezione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Biennale Roberto Cicutto insieme al direttore artistico Alberto Barbera.

Festival di Venezia 2022: da  Amelio a Guadagnino, c’è tanta Italia in gara

Taylor Russell e Timothée Chalamet in un frame del film

Ecco i titoli delle cinque pellicole italiane in concorso: Il signore delle formiche di Gianni AMELIO (con Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco); Bones and all di Luca Guadagnino (con Timothée Chalamet e Taylor Russell)Chiara di Susanna Nicchiarelli (con Margherita Mazzucco); Monica di Andrea Pallaoro e L’immensità di Emanuele Crialese, con Penelope Cruz.

Bones and all – il nuovo horror di Guadagnino è tra in film in gara

Tra i film in concorso c’è anche l’ultima fatica di Luca Guadagnino Bones And All: un horror romantico interpretato da Timothée Chalamet e da Taylor Russell. Il nuovo film del regista di Chiamami col tuo nome, sceneggiato da David Kajganich – la cui storia si basa sul libro di Camille DeAngelis – sarà presentato in anteprima mondiale alla 79a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

On the road con Timothée Chalamet nell’America degli emarginati

Bones And all è stato definito un “teen d’autore”, il film racconta la storia di un primo amore, che coinvolge Maren – una donna che impara a sopravvivere ai margini della società- e Lee, un reietto vagabondo dall’animo combattivo. Fra passaggi segreti, botole e stradine di provincia, i due protagonisti intraprendono un viaggio burrascoso di centinaia di chilometri lungo l’America di Ronald Reagan. Due emarginati, un orrendo passato alle spalle, tanta strada da percorrere e in gioco il futuro di un amore: sono i principali ingredienti di Bones and all. Non ci resta che aspettare l’uscita del film.

 

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Valeria Gennaro
Giornalista, insegnante, fashionista e cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche. Neuro Linguistic Programming Master Practitioner. Collabora con "La Gazzetta del Mezzogiorno", Cinematographe, Fashion Life, ed è caporedattore del giornale "Alpi Fashion Magazine" e del relativo supplemento sul lusso Luxury Style Mag

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