Il sorriso rispecchia molto di noi, esprime il nostro stato d’animo mostrando serenità, dimostra la cura che abbiamo per l’igiene, mostra disponibilità ai rapporti interpersonali e gioca un ruolo fondamentale nella bellezza e nell’armonia del viso, ecco perché è importante avere dei denti curati e bianchi.

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Macchie e carie sono tra i peggiori nemici per l’estetica dentale.

Le regole per la cura del sorriso sono poche:

  • lavare i denti dopo ogni pasto ed evitare continui spuntini
  • utilizzare correttamente lo spazzolino
  • completare ogni lavaggio con l’utilizzo del filo interdentale, in ogni spazio
  • fare un controllo odontoiatrico ogni sei mesi.

Tra i numerosissimi batteri che costituiscono la flora orale e che causano la carie, lo Streptococcus Mutans è uno dei principali responsabili, questo, dal metabolismo degli zuccheri, forma dei polisaccaridi cioè degli zuccheri complessi che gli permettono l’adesione allo smalto, in questa placca così formata vengono intrappolati altri batteri, tra cui il Lactobacillus Acidophilus, che fermentando i carboidrati dietetici rilasciano prodotti metabolici acidi che corrodono lo smalto e la dentina creando inoltre degli anfratti in cui si infiltrano i microrganismi.

Quando l’infezione arriva alla polpa dentale, batteri proteolitici digeriscono la parte proteica determinando l’infiammazione, responsabile del mal di denti.

Anche i cibi acidi possono causare la corrosione dentale ma non la carie tuttavia rendono i denti poveri di smalto e conseguentemente più scuri e più vulnerabili.

Alcuni alimenti ma soprattutto bevande come the o caffè e il fumo sono responsabili della formazione delle macchie, particolarmente evidenti sui denti che sono stati sottoposti a ricostruzioni con resina.

Il fumo non è solo responsabile delle macchie e dell’ingiallimento dello smalto ma favorisce anche la carie perché rilascia carboidrati ed è anche causa di Piorrea, malattia molto frequente che determinando la retrazione delle gengive, espone i colletti, questa parte del dente non è rivestita da smalto e quindi oltre ad avere un antiestetico colore più scuro è anche facilmente attaccabile dai batteri.

La saliva ha un ruolo fondamentale nella naturale difesa dalla proliferazione della flora batterica orale, infatti, contiene la lattoferrina, il tiocianato, anticorpi e il lisozima che è un enzima ad azione antibatterica, presente anche nelle lacrime, in altri tessuti corporei e nel bianco d’uovo.

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Il pH neutro della saliva ha potere tamponante, permette infatti la neutralizzazione dell’acidità, nemica dei denti.

Oltre all’igiene dentale è consigliato l’utilizzo del chewing-gum dopo i pasti, ovviamente senza zucchero. La masticazione stimola la produzione di una saliva ricca di bicarbonato e quindi basica e disinfettante e di sali minerali che proteggono lo smalto.

I rimedi dentistici sono ormai molti, dallo sbiancamento alle corone dentali, in casi estremi.

Il metodo sbiancante più utilizzato si avvale dell’azione del perossido d’idrogeno, potenziata con luce UV o con laser, è eseguibile anche con dei kit a domicilio ma non ha gli stessi risultati del trattamento professionale perché si tratta di un prodotto meno concentrato e richiede tempi più lunghi. I risultati sono legati al grado di usura dei denti, al consolidamento delle macchie, all’età e ovviamente al colore naturale, non tutti infatti hanno la fortuna di avere uno smalto perfettamente bianco, generalmente associato a carnagioni scure mentre per i biondi il colore dei denti tende al giallo e per i rossi al grigio.

Molte persone ricorrono al rimedio “fai da te” utilizzando il bicarbonato di sodio come un dentifricio abrasivo, illusi dall’iniziale effetto sbiancante. In realtà non si tratta di un vero schiarimento del dente ma di un’asportazione degli strati superficiali fino al danno irreversibile dell’assottigliamento dello smalto con un risultato opposto a quello desiderato, i denti infatti, consumati, saranno non solo più scuri ma anche più esposti all’attacco batterico.

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Daniela Marras è nata in Sicilia ma vive da sempre a Cagliari dove si occupa di formazione. Laureata presso l’Università di Cagliari in biologia, è da sempre appassionata a tutto ciò che è scientifico, dalla matematica alle materie inerenti alla propria formazione, incentrata soprattutto sulla genetica. Ha svolto per anni attività di analisi di laboratorio in vari ambiti; presso l’Università Cattolica si è occupata di chimica e genetica umana, creando le basi per le successive attività. Ha compiuto studi sulla salubrità delle acque potabili sia dal punto di vista chimico che batteriologico. Si interessa di tutto ciò che è estetica, cercando metodi naturali ed anche valutando ciò che il mercato offre per venire incontro alle esigenze, in particolare delle donne. Ha cercato di sfruttare le proprie conoscenze per stabilire quelli che possono essere i metodi di miglioramento dell’estetica, metodi che si basano sulla salvaguardia del benessere interiore.

1 commento

  1. Ammetto di essere una di quelle che si affidava al fai da te. Il dott. Fabio Cozzolino, il mio dentista, mi ha detto che stavo rovinando lo smalto e se continuavo così avrei solo fatto danni, adesso faccio solo lo sbiancamento dei denti professionale, sicuramente più costoso però i denti sono bianchi come piace a me e poi è molto più sicuro!

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