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Apritimoda, a Firenze maison e altelier aperti ai visitatori il 24 e 25 marzo

E’ stata presentata il 19 marzo, nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze, l’edizione fiorentina di Apritimoda. L’evento apre alla città i luoghi nascosti, e spesso inaccessibili, dei più importanti atelier di moda. Ma anche dei laboratori di profumo, e non solo.

La presentazione si è svolta alla presenza di Anna Paola Concia, Assessora alle Relazioni Internazionali e cooperazione, Turismo, Fiere e Congressi, Marketing territoriale, Attrazione di investimenti del Comune di Firenze, dell’ideatrice di Apritimoda Cinzia Sasso, di Maria Canella, docente dell’Università degli Studi di Milano. E dei relatori Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale delle Moda Italiana,  Raffaello Napoleone, Amministratore Delegato di Pitti Immagine e del Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana Andrea Cavicchi.

ll 24 e 25 marzo maison,  atelier  e marchi d’alta gamma toscani apriranno i loro spazi ai visitatori

fonte Instagram @apritimoda

L’evento patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Comune di Firenze, da Confcommercio-Imprese per l’Italia – Toscana, dalla Camera di Commercio di Firenze, dalla Federazione Moda Italia, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e da Pitti Immagine si svolgerà nei prossimi 24 e 25 di marzo. Nella due giorni le storiche maison di moda, assieme ai più prestigiosi atelier del profumo e ai marchi d’alta gamma toscani, apriranno i loro spazi pubblici e privati svelando luoghi spesso inaccessibili. Le location entro le quali nasce e si sviluppa il processo creativo.

Focus sul sistema di moda nella realtà complessa di Firenze, prima capitale del fashion in Italia

Sono 13 i  grandi atelier fiorentini e toscani che metteranno a disposizione le proprie location per visite libere e gratuite,o per visite guidate su prenotazione sul sito www.apritimoda.it. 

Ogni visita sarà particolare e rispecchierà lo stile, la creatività e il modo di raccontarsi di ciascuna maison. Apritimoda è infatti il frutto dello sforzo comune dei promotori, delle istituzioni, delle maison e dei partner. Nonché della passione degli studenti e della partecipazione del pubblico locale e internazionale. L’obiettivo è quello di mettere in luce le peculiarità del sistema moda nella realtà complessa e articolata di Firenze. La prima capitale della moda italiana, che nel 1951 ha visto nascere la sfida a Parigi, lanciata dalle maison chiamate da Giovanni Battista Giorgini a sfilare nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Da allora Firenze ha mantenuto e confermato un primato in termini di raffinatezza, artigianalità e creatività, che ne fanno una delle capitali della moda e del lusso a livello internazionale. 

Le dichiarazioni dei relatori

Siamo molto orgogliosi di ospitare a Firenze, per la prima volta, Apritimoda, che ha avuto a Milano un grande successo. Non solo perché l’iniziativa mette in contatto i cittadini con le maison fiorentine e non solo perché saranno gli studenti fiorentini a fare da guida. Ma anche perché sarà possibile vedere per la prima volta cosa si nasconde dentro i palazzi dove nascono le più belle creazioni del mondo. Apritimoda è un grande evento che, oltre a sottolineare l’eccellenza dell’alta moda fiorentina, sarà un’occasione ulteriore per promuovere turismo di qualità nella nostra città”. Sono le parole dell’Assessora alle Relazioni Internazionali e cooperazione, Turismo, Fiere e Congressi, Marketing territoriale, Attrazione di investimenti del Comune di Firenze Anna Paola Concia.

Cinzia Sasso, ideatrice del progetto ha ricordato come la moda sia uno degli assi portanti della nostra economia con un fatturato di 87 miliardi di euro, una crescita dell’export del 6% nell’ultimo anno, una reputazione in grande crescita. “Apritimoda è il modo per far avvicinare il grande pubblico a questo patrimonio – ha dichiarato Sasso  Iniziative come questa sono l’esempio di come è possibile e utile a tutti fare sistema, mettere cioè insieme la forza di marchi diversi, uniti dall’interesse comune di difendere e diffondere l’unicità e la grandezza del Made in Italy”.

È oggi universalmente riconosciuto che la moda rappresenti un patrimonio di inestimabile valore: un patrimonio misurabile non solo in termini economici, ma anche in termini culturali e persino artistici. Proprio per questo – ha sottolineato Maria Canella, docente dell’Università degli Studi di Milano –è importante aprire le sedi e i palazzi, fino ad oggi inaccessibili, dove gli stilisti e tutto l’articolato mondo delle professioni, che compongono il fashion system fiorentino, lavorano quotidianamente. Questi luoghi, straordinari e assolutamente diversi uno dall’altro, offrono infatti, nel loro insieme, un affresco complesso e articolato di tutte le tendenze, gli stili e le culture di cui si compone il quadro della moda italiana. In fondo il vero patrimonio del fashion system è proprio quello contenuto in queste sedi affascinanti. Ed è un patrimonio fatto di idee, immagini e testimonianze che Apritimoda porta a condividere con la città e il territorio” .

“L’evento svela il dietro le quinte e i luoghi di un sistema davvero unico, per creatività, storia, innovazione, valore culturale ed economico. Momenti di narrazione come questo – ha ricordato Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale delle Moda Italiana  sono fondamentali per creare consapevolezza, stimolare curiosità, ispirare le future generazioni. La Camera Nazionale della Moda Italiana sostiene l’edizione fiorentina di un progetto che, già a Milano, ha riscosso grande successo di pubblico, un’iniziativa di sistema e inclusiva che rappresenta un successo per l’intera moda italiana” .

Siamo felici di supportare la prima edizione di APRITIMODA a Firenze – ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – avvicinare il pubblico e gli studenti ai luoghi di riferimento in cui si fa la moda a Firenze, aprire gli atelier, far conoscere prestigiose maison e laboratori artigiani sarà un’occasione rilevante per puntare i riflettori sulle grandi eccellenze della città e del territorio toscano. Siamo convinti che Firenze e i suoi cittadini sapranno apprezzare queste due giornate speciali. Da parte nostra, con Pitti Uomo e il suo calendario di eventi, abbiamo svolto un grande lavoro negli ultimi anni proprio in questa direzione, coinvolgendo la città nei giorni del salone con grande dinamismo culturale e di intrattenimento“.

“E’ un’iniziativa che può contribuire in modo concreto a valorizzare l’immagine di Firenze nella moda, e l’importanza del suo valore estetico – ha commentato Andrea Cavicchi, Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana – Aprire le porte dei laboratori, degli atelier e dei musei delle maison basate a Firenze.Ma anche i luoghi in cui operano altre realtà di riferimento dell’artigianato e del lifestyle di qualità della città, è un’opportunità per sensibilizzare e avvicinare il pubblico. Per far immergere, soprattutto i non addetti ai lavori, nel mondo della moda e del suo sistema produttivo, che trova a Firenze un contesto d’eccezione”.

Le aperture straordinarie di “APRITIMODA”

Amedei Tuscany, l’atelier dove nasce il cioccolato più premiato d’Europa aprirà le porte dell’azienda organizzando visite gratuite su prenotazione dove saranno svelati tutti i segreti del cioccolato e saranno mostrati gli antichi macchinari di lavorazione del cacao, alcuni dei quali risalgono alla fine dell’Ottocento.

Aquaflor, esclusiva bottega del profumo aprirà per l’occasione le porte del palazzo storico Corsini Antinori Serristori, dove attraverso visite guidate su prenotazione sarà eccezionalmente svelata la collezione personale del maestro profumiere Sileno Cheloni, composta da oltre 1500 essenze rare e preziose.

AQUAZZURA, il brand di calzature di lusso made in Florence aprirà le porte della propria sede presso Palazzo Corsini, meraviglioso edificio Seicentesco all’interno del quale si possono ammirare affreschi originali del XVI secolo.

Emilio Pucci, aprirà con visite a ingresso libero Palazzo Pucci, residenza della famiglia Pucci e sede della Maison fino al 2017 permettendo ai visitatori di scoprire alcuni elementi del brand, tra un pop–up Café, un book shop e una boutique – tutto organizzato esclusivamente per questa occasione speciale.

Enrico Coveri, aprirà le porte della sua sede, un antico palazzo mediceo nel cuore di Firenze, che ospita anche la sartoria dove vengono realizzati i capi in paillettes con la lavorazione a maglia tricot che ancora oggi, insieme al colore, è riconosciuta come elemento distintivo della maison.

Ermanno Scervino, aprirà il suo quartier generale di Bagno a Ripoli organizzando visite guidate su prenotazione dove è possibile visitare i laboratori di produzione dove si svolgono tutte le lavorazioni di eccellenza.

Gucci Garden, offrirà una vera e propria esperienza dinamica e interattiva con una selezione di articoli tratti dalle collezioni della griffe che risalgono alle sue origini nel 1921, affiancati ad oggetti recenti, memorabilia, ephemera e arte contemporanea. Un tuffo nello spirito della maison e un omaggio alla città di Firenze.

Lorenzo Villoresi, maestro profumiere di fama internazionale, aprirà ai visitatori non solo la boutique del Palazzo in via de Bardi, ma anche i saloni che presto ospiteranno l’Accademia, per uno speciale incontro Viaggio nel mondo del profumo dove, attraverso visite guidate su prenotazione, i visitatori saranno coinvolti in percorsi olfattivi alla scoperta delle essenze più rare e preziose che sono alla base delle sue creazioni.

Loretta Caponi, che mostrerà al pubblico, con visite a ingresso libero, la bottega-atelier di 850 mq nel cuore di Firenze dove nasce la lingerie di alta moda scelta anche da regnanti e celebrities da tutto il mondo.

Museo della moda e del costume di Palazzo Pitti – Gli studenti delle scuole di moda di Firenze sono i protagonisti di speciali visite guidate all’attuale selezione del Museo intitolata Tracce: Dialoghi ad Arte nel Museo della Moda e del costume, che mette a confronto importanti capi iconici della moda italiana e con opere d’arte moderna e contemporanea dalla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti.

Museo Salvatore Ferragamo, organizzerà visite guidate a ingresso libero alla mostra “1927 il ritorno in Italia. Salvatore Ferragamo e la cultura visiva del Novecento

Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, organizzerà delle visite guidate su prenotazione dove sarà possibile perdersi negli antichi locali affrescati tra i balsami, elisir, pomate e profumi di quella che è la farmacia storica più antica d’Europa.

Stefano Ricci, l’azienda che ha realizzato le iconiche camicie colorate di seta per Nelson Mandela aprirà le porte del suo Antico Setificio Fiorentino nel cuore di San Frediano, che conserva un orditoio settecentesco, realizzato sul disegno originale di Leonardo Da Vinci custodito a Londra nella collezione privata dei Windsor.

Le Location

Amedei – Pontedera, loc. La Rotta

Aquaflor – Borgo Santa Croce 6

Aquazzurra – Lungarno Corsini 8

Emilio Pucci – Via dei Pucci 6

Enrico Coveri – Lungarno Guicciardini 19

Ermanno Scervino – via di Tizzano 169 – Grassina, Bagno a Ripoli

Gucci Garden – Piazza della Signoria 10

Lorenzo Villoresi – Via de’ Bardi 12

Loretta Caponi – piazza Antinori 4r / via delle Belle Donne 28 r

Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti – Piazza Pitti,1

Museo Salvatore Ferragamo – Piazza Santa Trinità 5r

Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella – Via della Scala, 16

Stefano Ricci / Antico Setificio Fiorentino – Via dei Pescioni, 1

Gli organizzatori ringraziano gli studenti delle scuole e delle università fiorentine che faranno da guide alle visite e che provengono da Accademia Italiana arte moda e design, IED, Istituto Marangoni, Polimoda, Università degli Studi di Firenze.

www.apritimoda.it

About Valeria Gennaro

Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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