L’omaggio al disco dei Nine Inch Nails dai 23 artisti coinvolti nel progetto “A Fragile Tribute”

Quando parliamo di musica ambient nella scena musicale campana, non possiamo non pensare ad artisti salernitani come Giu.do (Sixtynine), Gianfranco Villano (Yres), Zaund, Max Maffia, Carmine Cataldo, rOMA e altri ancora, che oggi è possibile ascoltare anche in “A fragile tribute“. La compilation, presentata a novembre scorso per i vent’anni dalla pubblicazione di “The Fragile”, ripropone le sonorità dei Nine Inch Nails.

Con una cover dal taglio evocativo, il disco include 11 meravigliosi brani e 23 artisti totali, per un nuovo tuffo nella musica electro e ambient anni Novanta.

L’omaggio a O’live

Dalle sonorità ambientali alle musiche con pianoforte, il tributo promosso da Roberto Forlano vuole omaggiare i dieci anni di attività con O’live produzioni. Concerti, booking, insomma tutto il meglio della musica indie dell’etichetta.

A Fragile Tribute
Immagine di copertina: Federica Di Lorenzo

Ripercorrendo le suggestioni trip hop, drum’n bass e techno, Roberto ha chiamato a raccolta artisti come Yes daddy yes, A Toys Orchestra, Nicodemo, Nevica (con Dagger Mouth, attualmente nei Massimo Volume) e dj Pio.

E non solo, perché il disco include collaborazioni estere con Floor 5 (Germania), Franky selector (Canada), Alex Kelman (Russia), e altre presenze eccezionali come quelle di Francesco di Bella ed Enzo Moretto con “A Toys Orchestra“. 

Reinventare per ri-conoscere

Da notare, inoltre, il contributo dei numerosi artisti salernitani già citati, che hanno collaborato e reinventato un album come “The Fragile” che, anche oggi, appare un’ottima sintesi di quel decennio sfrenato, con il meglio del sogno rock, industrial, della grinta metal e dell’utopia dell’elettronica riscoperta e rinnovata. 

“Il progetto nasce per riassumere il meglio dei dieci anni di O’live” spiega Roberto Furlano “e per promuovere alcuni tra i progetti indie più interessanti”. Infatti, parlando della riscoperta dell’indie, racconta: “Oggi il giornalismo di settore è appiattito, le recensioni dei dischi sembrano quasi sempre pilotate“. Occorre, quindi, stimolare nuovamente la curiosità: “Io stesso, in passato, ho conosciuto dischi di Rino Gaetano e Max Gazzè attraverso tributi pubblicati negli anni 97-98. Ogni volta che proviamo a fare qualcosa di più, cooperando, possiamo risvegliare l’attenzione del pubblico. In questo disco c’era un po’ di tutto, e forse abbiamo suscitato curiosità. Abbiamo messo insieme tante teste diverse.

Tutto il meglio della musica

La produzione, inoltre, vanta la collaborazione e il mastering di Seahorse Recordings, che nell’album “A Fragile Tribute” è presente con Blessed Child Opera, Folwark, Lomb, Baobab Romeo e altri ancora.


Per ascoltare un’anteprima del disco è possibile collegarsi a YouTube. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web: www.o-live.it

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