Esiste la differenza tra essere viaggiatore o turista? Questa è la domanda che vi faccio e che ho fatto a me stesso nell’esatto momento in cui sono atterrato a Marrakesh.

Ciò che posso dire è che è stata un’esperienza che ha cambiato il modo di vedere le cose. Il modo di vedere ciò che mi circonda, cogliendone un apparentemente illogico significato, rivelandosi parte di un equilibrio sociale.

Guardare attraverso i loro occhi. Un’opportunità per vedere e percepire aspetti che diversamente non coglieresti. A volte emozionanti a volte paradossali, a volte te ne chiedi il perché…

Viaggio in Marocco

Chi siamo noi per giudicare? O ancor peggio avere dei pregiudizi. Impossibile non rimanere affascinati da un paese, nel quale appena atterri in aeroporto ne percepisci nell’aria la magia, gli odori, i colori ed una misticità quasi palpabili.

È come se fossi stato catapultato in un tempo lontano secoli addietro… ed anche se la povertà è a livelli inimmaginabili, i segni del progresso tecnologico sono fortemente evidenti a prescindere che tu sia nel deserto, o che tu stia attraversando il Grande Atlante.

Viaggio in Marocco

Nonostante le distanze tra un centro e l’altro siano notevoli e nonostante nel mezzo ci sia poco e niente, non ho mai avuto la sensazione di sentirmi completamente solo o fuori dal mondo. Sembra che tutto sia connesso anche quando di fronte a te hai solo un orizzonte di oceano fatto di sabbia

Viaggio in Marocco

Cordiali sempre, e sempre rispettosi della persona. Questo è un aspetto che ho notato essere fondamentale tra le relazioni sociali ed è incredibile vedere masse di persone in spazi e luoghi di vario genere essere in pieno equilibrio tra loro.

Viaggio in Marocco

Un caos dove tutto funziona con regole apparentemente non scritte ma che ne scandiscono il tempo e la vita di tutti i giorni. Ho visto la povertà, quella vera. Quella che ti fa riflettere, quella che ti fa mettere in dubbio tante cose, quella che ti fa capire quanto sei fortunato nonostante tutto…
Tuttavia, l’aspetto più disarmante è la serenità, i sorrisi e l’accettazione di una condizione che aiuta a vivere la vita con più sopportazione. Non so se sia apparenza o sofferenza silenziosa ma l’atmosfera generale risulta quella di un popolo che sa vivere nella condivisione e nel sostegno reciproco. Un valore che dovrebbe essere d’ispirazione in una società che come la nostra risulta essere un miraggio lontano…

viaggio in Marocco

Ringrazio l’Azienda Forcetek per aver fornito l’abbigliamento tecnico, il quale ha reso possibile la sopportazione a temperature superiori ai 50°C.

Ringrazio i miei compagni di viaggio: Andrea Paganini, Ettore Trevisol, Marco Gamberini e Riccardo Mantero con i quali ho vissuto e condiviso un’esperienza indimenticabile!

Articolo di: Gabriele Vinciguerra
Foto di: Gabriele Vinciguerra

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