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L’ultima passeggiata a Boston e un’app per non perdersi ad Harvard

Come dicevo le attrazioni da vedere non sono molte per questo vale la pena visitarle tutte. La parte del porto è sicuramente immancabile, sia di giorno che di sera la vista è indimenticabile, ci sono molti posticini con delle terrazze di cui poter godere di un’ottima cena.

Dal porto tornando verso il centro, se prendete la blue line scendete a Government Centre, dove trovate il famoso Quincy Market nella zona di Faneuil Hall Marketplace, mercato coperto con qualsiasi tipo di cibo tipico, dal Lobster Roll (consigliatissimo!) alla zuppa New England Clam Chowder, fino a tutti i possibili dolci, ovviamente tutto in porzioni enormi e da perdere la testa. Risalendo per la via principale con destinazione Downtown Boston incontrerete l’Old South Meeting House, chiesa storica del 1729 riconoscibile perché ovviamente stona in mezzo ai grattacieli pindarici dai vetri lucidi.

Camminando, se avete forza, altrimenti riprendendo la Green Line, potete scendere a Copley Square per visitare Trinity Church e Old South Church costruite in uno stile neoromanico definito Richardsonian Romanesque. Uno stile architettonico mai visto e credo neanche mai studiato che mi ha colpita. Dall’esterno la chiesa sembra poca curata e con una pietra rovinata dagli agenti esogeni, inoltre l’interno è tutto marrone e cupo da donare una sensazione di tristezza. Eppure, se vi soffermate e osservate con attenzione i dettagli potete apprezzare il contrasto con le vetrate colorate, il blu e l’oro nelle decorazioni e dell’altare, ed il tutto risulterà come un equilibrio perfetto.

Boston Public Library

Di fronte alle chiese trovate la Boston Public Library, edificio in cui io, affezionata dello studio in casa, andrei a studiare 7/24. La parte recente è molto semplice e moderna mentre il vecchio edificio presenta pareti e colonne in marmo, tavoli in legno lucido con lampade verdi la cui luce crea un’atmosfera quasi surreale rispetto alle biblioteche a cui noi siamo abituati. Infine, andando verso Massachusetts Avenue nella zona di Fenway troverete la Christian Science Plaza con la Chiesa, il Mapparium e la The Mary Baker Eddy Library. Non sono riuscita a vedere tutto bene perché era transennato per ristrutturazione ed inoltre mi ero persa, capendo solo dopo in cosa mi ero imbattuta.

Boston Public Library

Ora sono arrivata quasi alla fine della mia piccola guida riguardo Boston. Non preoccupatevi, so di non aver ancora menzionato Harvard, ma ora ci siamo. Purtroppo entrambe le volte che ho cercato di visitarla pioveva, per quello non ci ho dedicato un intero articolo, nonostante lo meriti.

ALERT: quando in America piove state sicuri che vi lavate come se entraste in doccia vestiti. Parola di chi ci è passato per ben due volte! Must-have della valigia? K-way e stivali di gomma!

Harvard e il MIT si trovano in zona Cambridge, leggermente fuori ma parliamo di 20 minuti circa. Il complesso è una vera e propria città, non solo è centro di studi ma trovate musei, chiese, negozi e bar, insomma tutto. Per facilitarvi la visita scaricate l’app Harvard Tour che vi permette non solo di avere una cartina della zona ma vi segnala i monumenti più importanti da vedere.

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Harvard non è per niente il tipico campus americano che immaginavo, è ancora più grande! Impossibile visitarlo tutto in un giorno e impossibile non innamorarsene. Ti fa sentire come in un mondo parallelo e utopico rispetto alla concezione che abbiamo di università in Italia. Pensare a come studenti ed insegnanti svolgano la loro vita quotidiana, non in quattro mura in cui si fatica a trovare posto al mattino, ma in una città, in un quartiere dedicato quasi interamente a loro mette i brividi e tanta invidia. Entrando dal cancello principale trovate lo Harvard Yard con la statua portafortuna del suo fondatore. Tutt’attorno si stagliano gli alloggi degli studenti del primo anno, e poco distante il Tercentenary Theatre con l’eminente Widener Library. Se andate verso il River Bridge, sicuramente incapperete nell’Harvard Art Museum e quindi ancora prima per il Museo di scienze naturali. Godetevi le viuzze e respirate anche voi l’aria che tanti premi Nobel hanno respirato negli anni più belli della loro vita.

Marina Greggio

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About Marina Greggio

Innamorata delle lingue, che studio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Colleziono instancabilmente vestiti e viaggi. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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