Quasi tutti possiamo dire di aver provato almeno una volta il fumo di sigaretta. È un fenomeno estremamente comune, da chi fuma poco e solo in determinate occasioni, a chi trova nella sigaretta un necessario momento di pausa dalla frenesia e dallo stress della giornata. Non c’è nessun bisogno di fare la ramanzina sul danno delle sigarette, tutti ne conosciamo gli effetti a breve e lungo termine. Proprio per questo sono tantissimi gli strumenti per provare a liberarsi della dipendenza da tabacco: cerotti, gomme da masticare, compresse da succhiare, inalatori orali e sigarette elettroniche. Queste ultime sono tra le più utilizzate, e riguardo alla loro sicurezza ne sentiamo di tutti i colori, ma cosa dicono le ricerche scientifiche?

Sigarette elettroniche

La sigaretta elettronica è un ottimo strumento per ridurre i danni del fumo

La sigaretta elettronica ci permette di inalare un vapore aromatizzato che contiene quantità variabili di nicotina. Ecco svelato perché è lo strumento più usato per smettere di fumare. Oltre a fornire la nicotina soddisfando la dipendenza, mantiene quasi inalterata la gestualità del fumare e quindi l’intera esperienza tattile e olfattiva. Ma entriamo nel merito della questione “salute”: ci conviene sfruttare questo strumento o rischiamo solo di peggiorare la situazione? Una ricerca condotta da George J. (university of Dundee, UK) mostra come un gruppo di fumatori presentassero un miglioramento significativo delle funzionalità del sistema vascolare già dopo un mese dopo il passaggio alla sigaretta elettronica. Perciò quest’ultima è un’ottima misura di riduzione dei danni in quanto ci libera da sostanze cancerogene quali il catrame. L’ideale è utilizzarla con dosi sempre minori di nicotina fino a eliminarne completamente l’uso. Sicuramente quella elettronica è meno dannosa di una sigaretta “vera”, ma è davvero priva di sostanze cancerogene?

Ragazzi fumano sigarette elettroniche

Sigaretta elettronica come nuova tendenza per i non fumatori

L’uso della sigaretta elettronica è molto popolare non solo tra i fumatori. Molte persone non fumatrici, infatti, cominciano ad utilizzarla per seguire la tendenza del momento. La gestualità del fumo ha sempre avuto un fascino particolare, se la sigaretta elettronica offre lo stesso fascino ma senza la componente nociva, che problema c’è a seguire questa tendenza? Il problema è che esistono numerose migliaia di composti aromatizzanti e andrebbero esaminati singolarmente per stabilirne la tossicità. Insomma, tra le sostanze ad effetto sconosciuto e quelle potenzialmente dannose, la sicurezza di questo strumento è tutt’altro che garantita. I non fumatori, quindi, dovrebbero cercare di rimanere tali. In conclusione, la sigaretta elettronica dovrebbe essere usata solo dai fumatori come mezzo per riuscire a spegnere l’ultima sigaretta. Perché lasciamo che un oggetto abbia così tanto potere sulla nostra mente da essere l’unica cosa che può liberarci dallo stress o farci sentire più attraenti?

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