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Rupert Everett: “Tornerei a girare la Naples 44 di Norman Lewis”

Rupert Everett
Rupert Everett e Colin Morgan scendono le "Gradelle di Santa Barbara" a Napoli

L’attore Rupert Everett ieri è stato ospite agli Incontri del cinema di Sorrento, incentrati sul tema della cinematografia del Regno Unito. Nella città, che si trova di fronte alla baia di Napoli, il celebre attore gay ha presentato il suo film “The Happy Prince” sugli ultimi anni difficili della vita dell’artista irlandese Oscar Wilde.

Rupert non smentisce il legame affettivo che nutre per la città di Napoli

Rupert-Everett
L’attore britannico a Napoli, GrandeNapoli.it

Con la sua presenza l’affascinante Rupert, nel passato un’icona maschile,  non smentisce il suo legame affettivo con la regione Campania e soprattutto con la città di Napoli. “The Happy Prince”, attualmente nei nostri cinema, che segna il suo esordio alla regia, con Colin Firth ed Emily Watson, è stato quasi interamente girato a Napoli.

Memorabile la scena in cui Oscar percorre insieme a “Bosie” una delle strade storiche di Napoli

Memorabile è sicuramente la scena in cui Oscar (interpretato dallo stesso Rupert) percorre insieme al compagno “Bosie” (Colin Morgan) uno dei percorsi pedonali storici della città partenopea: le “Gradelle di Santa Barbara”. Il film diretto da Rupert Everett inizia con la scarcerazione di Oscar Wilde, alla quale segue il soggiorno a Deppie con Reggie (Colin Firth) e Robert Ross (Edwin Thomas). Poi quello nella città partenopea, dove Oscar si intrattiene con l’amante “Bosie”  a Villa del Giudice. Da lì, il ritorno a Parigi dopo che a Wilde e a Bosie vengono tagliati i fondi dalle famiglie.

Everett a Sorrento: “Tornerei a girare a Napoli”

Rupert-Everett
Un frame del film, Stilopolis.it

«Mi piacerebbe girare ancora Napoli – così ha dichiarato Rupert Everett, come si legge in un comunicato Ansa – raccontando la città del secondo dopoguerra, quella del romanzo Naples 44 di Norman Lewis”.  “Personalmente – ha aggiunto il regista- mi attrae molto il periodo storico descritto anche da Malaparte de La pelle. Oggi fare un film è molto difficile ed occorre molta energia, per realizzare il progetto su Oscar Wilde ho impiegato dieci anni e a 70 potrei non avere più la forza».  Agli Incontri di Sorrento l’attore ha donato circa 2000 copie di un raffinato testo dedicato alla sua nuova  pellicola, arricchito con grandi e artistiche foto di scena (anche dei meravigliosi set napoletani). E con in copertina una immagine del Cimitero delle Fontanelle.

http://www.ansa.it/campania/notizie/2018/04/17/sorrento-al-via-incontri-cinema_5f268686-8590-4702-8a1e-91d4ad247dee.html

Valeria Gennaro

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