La collezione “Pleating Architecture” di Vivien Chong (1990) prova a immaginarsi il futuro della moda. Un modo per assaggiare il giorno in cui arte e fashion saranno intrecciate a fisica e tecnologia, al punto da esprimersi con forme inedite.

Non è infatti un caso se la neo laureata al Central Saint Martins, specializzata in tessuti, ricamo, stampe digitali e serigrafia, si è ispirata per la sua collezione alle opere neo-espressioniste dell’architetto Steven Holl e alle sculture di Alyson Shotz, che fondono scienza e ambiente.

I suoi capi, tutti plissettati a mano, sono stati lavorati pensando al metodo scientifico usato in architettura per fare riflettere e rifrangere luci e colori dalle vetrate di un edificio. Una collisione fra elementi delicati e strutturati, addolciti da una palette di colori pesca, blu e lilla, ci introducono ai colori della prossima stagione.

Foto via showtime.arts.ac.uk/vivienchong
Fonte: Lanciatrendvions.com

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