Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa del regista Michelangelo Antonioni, premio Oscar alla carriera nel 1995, e alla fine di questo 2017 anche la Grande Mela ha deciso di omaggiare il Maestro, padre del moderno nel cinema.

Il Museo d’Arte Moderna sta accogliendo infatti, e ha organizzato insieme a l’Istituto Luce Cinecittà “Michelangelo Antonioni Retrospective”, la più completa retrospettiva cittadina finora realizzata, organizzata dal curatore del Dipartimento film del MoMA, Joshua Siegel, e da Camilla Cormanni e Paola Ruggiero di Luce-Cinecittà.

Si è aperto così un nuovo dialogo tra l’opera del regista italiano e il cinema americano.

Antonioni
Un frame di Professione: reporter di Michelangelo Antonioni, Virtual History

Il cinema americano – si ricorda – ha tanto influenzato il lavoro filmico di Antonioni, ma anche il suo cinema ha, a sua volta, impresso un marcato segno sul cinema americano, sia per i risultati  conseguiti sia per il coraggio nelle scelte espressive.

La retrospettiva è stata inaugurata alla presenza della moglie di Antonioni, Enrica Fico,e con la pellicola cinematografica  Il deserto rosso (1964) con la Vitti e Richard Harris, in una nuova versione restaurata digitalmente in 4K dalla Cineteca Nazionale e Luce-Cinecittà.

Il MoMa presenterà  fino al 7 gennaio 2018 quasi 40 pellicole in 35 mm e digitalmente conservate: l’opera completa dell’autore di Il deserto rosso e di Professione: reporter per celebrare quasi sessanta anni di cinema.

Dai primi corti documentari, ad esempio, Gente del Po, piccolo testo principe del Neorealismo, fino ad arrivare a Eros e Lo sguardo di Michelangelo, passando per i capolavori: dall’esordio di Cronaca di un amore alla ‘Trilogia dell’Incomunicabilità’.

Al di là delle nuvole, FilmTv

Capolavori internazionali come Blow-up, Zabriskie Point, Professione: reporter, fino alla prima visione newyorchese del documentario ancora discusso  Chung Kuo (1972), ai ritratti documentari che negli anni gli hanno dedicato Gianni Massironi, Lino Micciché, Carlo Di Carlo ed Enrica Fico. 

La retrospettiva, dopo l’esordio mondiale al MoMA, sarà in tour nel 2018 nelle più importanti città e istituzioni nordamericane.

https://www.moma.org/calendar/film/3894

 

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