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New Style: Dalila Cannas

Entrare nella vita e nella carriera di Dalila è esattamente come addentrarsi nel suo armadio. Una biblioteca od un mondo ricco di dettagli e meraviglie. Passando dal vintage, pezzi rivisitati, acquistati col tempo o Handmade, abbiamo la possibilità di catapultarci, attraverso continui salti temporali, in un’enorme specchio capace di riflettere un carattere forte, determinato, e sognatore.

Arte, gusto ed eleganza sono la base della sua vita. Già da quando si sveglia al mattino, non prima di un caffè, pensa a cosa creare. È tutto molto naturale.

Janis Garden

Al suo carattere determinato non le mancano la fantasia ed i dettagli, che andranno a formare il suo gusto personale.
Non vi è differenza nell’impegno e nella costanza che essa stessa pone per le faccende del proprio quotidiano e del suo lavoro. Una chiacchierata con un’amica, od il tempo che dedica a se stessa vanno di pari passo. La differenza la si può notare nei ritmi, che per forza di cose sono differenti.

L’eleganza è per Dalila tutto ciò che porta ad “Amarsi, Accettarsi e migliorarsi”. Alla stregua del suo carattere determinato, questa regola è stata fin da subito un punto saldo del suo personale modo di vedere le cose. Eleganza non ha quindi niente a che vedere con un modo di apparire, ma è un qualcosa più vicina al sentirsi, prima che dimostrare di essere, persone vere.

Buoni propositi per il 2015. Sarà ricco di tanta tecnologia e tanto web, con uno shop on line che pubblicizzerà direttamente all’interno della sua pagina fan (Janis Garden – Needle and Spool).

Janis Garden - Giovanni Murtas - jessica Make Up - american native - 70 style
Janis Garden – Giovanni Murtas – jessica Make Up – american native – 70 style

 

Sarà un 2015 che non si svilupperà essenzialmente su delle collezioni “a tema”. Sul suo blog (http://janisgarden.blogspot.it/) e sui social in generale proporrà singoli pezzi sostanzialmente Handmade (fatti a mano), i quali richiameranno sicuramente il suo gusto personale che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi anni.

Quando Dalila si imbatte nella realizzazione di un pezzo, o di una collezione non lo fa partendo da un’idea precostituita, come se fosse costretta ad agire in un determinato modo. Le idee prendono vita dalla mente in modo del tutto naturale. Perché nel modo dell’arte l’essenziale è vivere il mondo, poi tutto ha come la capacità di venire da se. In accordo con ciò che era in grado di affermare Diana Vreeland, la più celebre editrice di moda, sul fatto che la miglior scuola è il mondo. Niente di più vero.

Ideale di Donna. Valorizza una Donna decisa, sicura di se ma soprattutto di ciò che vuole, anche per il semplice motivo che ciò che realizza non è di certo per persone insicure.

Tutti i suoi pezzi sono per donne decise, sicure di sé, determinate, ma soprattutto molto eleganti, sofisticate, chic e capaci di essere dolci allo stesso tempo. Se si sta attenti, nelle singole creazioni si percepiscono l’amore per il gusto, la passione per la moda, principalmente per se stesse, dimostrando costantemente un gran cuore, una dolcezza ed un amore incondizionati.

Nei suoi lavori vi è un’evoluzione della donna di tutte le epoche: le dure battaglie che l’hanno portata ancor prima di essere, dimostrando quel che è, ad avere quel potere e quegli spazi che merita.

Il suo lavoro. È un immenso piacere, ed è proprio per questo motivo che è incapace di fermarsi, nemmeno nel tempo libero.

“Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”

Pensa costantemente al suo mondo, perché lei ci vive nel suo mondo. Poiché è costantemente immersa nelle cose che la completano e soprattutto l’hanno resa la Donna che è diventata, grazie ad un mix di coraggio, determinazione, impegno e volontà di fare ciò che riesce a mantenerla costantemente in equilibrio.

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Ha carattere. La sua sicurezza è data non dalla presunzione, ma dall’impegno che è stata in grado di porre in tutti questi anni.

Shooting. Lo shooting che ha visto coinvolti oltre che me e Dalila, il fotografo Giovanni Murtas, il suo staff tecnico e la Make Up Artist Jessica Concas si è dimostrato fin da subito come un’esplosione di idee, ma soprattutto concetti.
Si è stati in grado di rappresentare un’epoca, una cultura e di fonderle insieme, come se le due cose fossero sempre state cosi, per essere semplicemente ammirate.

Anni 70 e cultura Indios sono capaci di fondersi insieme non soltanto per il fatto che la moda si riappropriò in questo periodo di frange e capi scamosciati, ma semplicemente per aver rappresentato per chiunque un’epoca di lotte comuni che divennero personali, capaci di rilanciare se stessi.

Dalila si riconosce appieno in questo quadro di forme talmente discordanti tra loro che riescono a completare e creare quindi un’opera di perfezione. Perfezione perché riesce a parlare del tempo che è passato, e quindi di un carattere e di un gusto che è andato ad evolversi elegantemente.

Sul suo blog potrete trovare il tutorial completo del copricapo utilizzato per lo shooting, nel link di seguito:

http://janisgarden.blogspot.it/2015/01/tutorial-copricapo-indiano.html

Stefano Fiori per Alpi Fashion Magazine

Ph: Giovanni Murtas

CONTATTI

Blog: www.janisgarden.blogspot.it

Facebook: www.facebook.com/pages/Janis-Garden-needle-and-spool-/253448798058007

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Stefano Fiori. Questo è il nome. Di solito non mi piace scrivere di me, la trovo pura esibizione di se stessi, ma è anche un modo per farmi conoscere ai lettori di ALPI FASHION MAGAZINE. Non mi reputo un ragazzo come tanti, e fin da piccolo ho coltivato l’idea che trascorrere del tempo con se stessi, con la propria individualità fosse un fatto affascinante, e da cui ne sto traendo qualche frutto. Scopri cose di te stesso, che probabilmente mai nessuno saprà mai. Impari che persino il silenzio ti entusiasma, ma non quanto il rumore, che insieme hanno la particolarità di avvolgere la sensibilità che ti sei creato nel tempo. I libri sono sempre stati il mio nutrimento, la mia più grande ispirazione. Mondi nel quale rifugiarsi e vivere quando non sopporti più l’idea di vivere in silenzi immensi. I libri sono colore, uno per ogni stato d’animo. Il sorriso la mia caratteristica. Non c’è una fotografia, un vecchio filmato nel quale io non sorrida. Sono sempre stato un bambino sereno, nel senso che la mia eleganza consisteva, fin da piccolo nel procedere a passi felpati, per paura di disturbare, persino a casa mia, quello che poi sarebbe diventato il più grande regno degli amori, più che di semplici affetti. Col tempo scrivere è diventato quel modo di colmare quei vuoti, nei quali dominava l’inconsistenza più assurda. Un modo per emozionarmi, e talvolta emozionare. Scrivere mi aiuta ad amplificare il dislivello tra l’essere e l’apparire. Ciò che mi definisce, almeno fino a questo punto è una sensibilità maturata col tempo, ed un amore per la bellezza, per l’arte, per i sorrisi. Mi piace pensare che queste tre cose siano collegate e possano in qualche modo rendere più autentiche in quanto più consapevoli le persone, che muovono il mondo e gli danno dinamicità e pregio, gli danno vita. www.newstilepublications.com

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