Il progetto per la nuova stazione della Linea 1, firmata Dominique Perrault, nasce per fare dell’abbandonata Piazza Garibaldi l’area principale di transito cittadino, il nuovo centro di Napoli. La sfida più insidiosa presto diverrà realtà.

 

“Una metropolitana vuol dire anche stazioni: perché limitarsi a soluzioni puramente ingegneristiche e non trasformare questi luoghi in oggetti architettonici di pregio, con sistemazioni urbane di qualità e che invoglino a usare sempre di più il mezzo pubblico su ferro eliminando il profilo dimesso, punitivo che spesso comunicano tunnel, scale mobili e piattaforme? Perché non arricchire di valori estetici un grande servizio pubblico, coniugando funzionalità e cordialità?”, queste sono state le domande poste all’avvio del progetto di realizzazione delle Stazioni dell’arte per la Linea 1 della metropolitana di Napoli. In questi anni le risposte sono state varie e positive: il progetto ha avvicinato l’utenza all’arte contemporanea, favorendone sia conoscenza che diffusione; ha favorito l’utilizzo della metropolitana e di conseguenza, vi è una significativa riduzione del traffico di superficie e dell’inquinamento atmosferico; le aree urbane servite dalle stazioni dell’arte sono state sensibilmente riqualificate. E non dimentichiamo che Napoli ha ottenuto un ottimo ritorno d’immagine ad esempio con la Stazione di Toledo eletta la stazione metropolitana più bella del mondo.

La Piazza è ripartita in una parte aperta e una parte protetta: nella parte nord uno spazio aperto costituito dai giardini, dalle aree di gioco e di riposo, dalla Piazza della Stazione Centrale; nella parte sud la stazione della della metropolitana si riconnette ad una galleria commerciale, uno spazio urbano ipogeo protetto da una grande copertura che ripara una Piazza sotterranea, dove il traffico pedonale mescola utenze di varia provenienza e destinazione. La copertura è una vasta superficie prismatica composta da diversi tipi di metallo perforato con differente densità e permeabilità all’acqua e alla luce. Composta da una serie di otto alberi metallici, in semplici variazioni di tre modelli, crea un quadro simile a grappoli nodosi e flessibili.

La next station è stata progettata dall’architetto e urbanista francese Dominique Perrault. Per l’architetto, che ha tra i progetti in corso la realizzazione dell’enorme università di Seul, la ristrutturazione del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, della Biblioteca François Mitterrand di Parigi, del Velodromo e piscina olimpica di Berlino: “La vera finalità dell’architetto è scuotere la percezione di chi guarda. E’ proprio lì nell’emozione che suscita una struttura che l’architettura diventa di tutti”.

Fonte: Fanpage.it

 

Qual è la tua reazione?

emozionato
0
Felice
0
Amore
0
Non saprei
0
Divertente
0
Redazione
Alpi Fashion Magazine è una testata giornalistica che tratta argomenti di moda,arte nuovi stili, eventi, talenti e mode contemporanee. Il suo obiettivo è quello di rendere il mondo della moda multimediale e accessibile. Testata giornalistica Autorizzazione Tribunale di Cagliari – Numero ruolo: 02/16 del 12/04/2016

Ti potrebbe piacere anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

More in:Design