Frequentemente mi capitano persone che si fanno le “auto-carte”: in pratica cercano di leggere da soli i propri dilemmi. Personalmente posso affermare sia molto complesso essere distaccati nell’autoanalisi  delle nostre emozioni. Bisogna davvero estraniarsi da se e cercare di vedere le carte in modo oggettivo. Per me è stato un modo  difficile ma efficace, per imparare ad analizzare i Tarocchi: una sorta di “palestra”, dove mi allenavo per verificare  cosa poi realmente riuscivo a prevedere o meno. Spesso mi scontravo con le mie sensazioni, gli Arcani potevano riflettere le mie paure come i miei desideri e farmi sfalsare poi la veggenza. La vera difficoltà è proprio questa: sviscerare questo ginepraio di energie che si scontrano: sia quelle personali, che quelle degli eventi esterni. Su se stessi il lavoro è realmente difficilissimo e sapersi districare è uno sforzo mentale non indifferente. Consiglio comunque sempre di cercare di essere obbiettivi: bisogna che crediate in voi stessi e non nelle Carte. I tarocchi sono un mezzo affascinate e misterioso che ci possono aiutare a capire chi siamo e dove stiamo andando. Un terzo “occhio” per vedere e vederci meglio…

Stefania Merello

stefania merello cover
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Leggersi dentro.

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