Nat Minutoli è stato l’antesignano in Italia di un genere specifico, lo “Smooth jazz”. Dopo una formazione accademica da jazzista al Conservatorio Corelli di Messina si è esibito prima con band storiche messinesi “Clivers” e “Forum”; poi la sua carriera sboccia accompagnata dalla partecipazione a rassegne internazionali di jazz, come quella organizzata da “Heineken Green Feeling” al “The Loft” a Milazzo, in provincia di Messina e successivamente “Capo D’Orlando Blues” organizzato dal “Crossroad Club”, “Jazz me” e il “Bud Beer Tour”. In quelle occasioni le sue esibizioni affiancano quelle di illustri performer del jazz mondiale come Jorma Kaukonen (tastierista di Jimi Hendrix), Robin Brown, Lurrie C, Tom Harrel, Joy Garrison, Jay Rodriguez, James Thompson, la cantante Rosalba Bentivoglio. Nel 2002 l’incontro con Pippo Baudo e l’inizio di un sodalizio televisivo.

Nello stesso anno, partecipa  e diventa ospite fisso di “Linea Verde” su Raiuno; poi collabora con il regista Milazzese Antonio Sottile. Nel 2003 presenta in un mini tour il suo CD “Mixis” con diverse tappe in Sicilia, da Capo D’Orlando a Messina; da Taormina fino a Milazzo, sua terra nativa. Ha Partecipato a rassegne internazionali tra le quali “Tavasnasco Rock 98” (To), Ritmiglobali (Tv), Sonica 99 (Ct) con Paola Maugeri, Carmen Consoli e Mario Venuti.

Nel 1999 ha suonato in un mini tour a Milano, Legnano, Lago di Garda. E poi, come si legge sulla sua biografia ufficiale, la sua carriera è stata annoverata da molti riconoscimenti, come l’esibizione con l’orchestra jazz “Corelli Ensemble” in diretta mondiale alla “Radio Vaticana” (Roma), il “Festival Internazionale della Musica Jazz” a Mantova; la collaborazione con “Keahi Conjugacion” disco d’oro negli Usa e con la cantante inglese ShaRon Jackson.

Nat Minutoli Ha festeggiato quest’anno i suoi primi 40 anni di attività intervallati da 10 anni di interruzione, durante la quale si è dedicato alla sua attività primaria, quella di manager della Olivetti. Perché si sa, la musica è come un’onda del mare che travolge e coinvolge pienamente, ma può anche temporaneamente ritrarsi. Come l’alta marea vive dei cicli altalenanti, ma se la passione è autentica non può mai dileguarsi, cadere nel silenzio o nel dimenticatoio. “Ma alla fine la musica è come un’amante prima o poi torna sempre”– ha dichiarato il jazzista. L’artista non ha mai abbandonato la Sicilia che al contrario è stata il punto di riferimento costante, la Musica ispiratrice della sua musica, nostalgica e sentimentale. Alpi Fashion Magazine propone l’intervista esclusiva a questo grande musicista, invitato la scorsa settimana ad aprire il sipario della inaugurazione della “Sol Art Exibition” di Lorenzo Chinnici a Taormina.

nat minutoli

Nat Minutoli lei ha definito la sua musica con un nome specifico che racchiude un mondo affine al jazz classico ma anche profondamente diverso. Che cos’è lo Smooth Jazz?

Lo Smooth nasce negli anni Ottanta e pian piano e si diffonde in tutto il mondo. Ancora oggi è molto popolare. Consiste in una serie di brani pop arrangiati in stile jazz. Non è quindi il classico jazz, è più piacevole, sognante, alle volte si avvicina anche al funky moderno. Il mio e’ un sax latino passionale e romantico.

Come si combina questo stile musicale con l’arte di Lorenzo Chinnici?

Sono di Milazzo, ma da molti anni vivo a Milano. Lorenzo invece è un milazzese puro sangue. Lo Smooth Jazz è una musica molto mediterranea sotto diversi punti di vista, essendo anch’esso romantico e sognante come  la terra siciliana. È un binomio molto passionale quello tra la mia musica e la sua arte.

Cosa le piace dell’arte di Chinnici?

Mi piace il suo ardore, il lasciar trasparire i colori e i profumi di casa sua Milazzo. Nei suoi dipinti mette molto in risalto la sua terra, la Sicilia.

Come nasce la sua collaborazione con l’artista?

Nasce da lontano. Siamo legati da un’amicizia familiare.

Che cosa rappresenta per lei il “Tempo sospeso”, titolo della Sol Art exhibition di Lorenzo Chinnici?

Il tempo sospeso e’ forse per me il tempo che non passa mai; quello che non ha limiti perche’ e’ astratto. In realta’ il concetto del tempo non esiste; e’ un’invenzione degli uomini.

Cosa pensa di Taormina e della suggestiva location in cui si è esibito, Il Grand Hotel Belmond di Timeo?

Sono molto legato a Taormina. Lì ho fatto il mio primo programma Rai con Pippo Baudo proprio al Timeo, a cui sono molto legato perché ha sancito la mia prima collaborazione su Raiuno in un programma con Pippo Baudo.

Mi parla del suo percorso artistico?

Sono un sassofonista e un jazzista. Ho la laurea in jazz conseguita nel 2008. In questi anni ho fatto tournée internazionali. Ho partecipato a festival internazionali e suonato con jazzisti di fama mondiale, come il chitarrista Pietro Condorelli e Alfredo Paixão, il bassista storico di Pino Daniele. Ho suonato anche con Vito Di Modugno che al momento e’ l’ottavo organista piu’ bravo al mondo e con la cantante Keahi Conjugacion; Disco d’Oro in America. Nel 2002, grazie alla collaborazione con RAITRADE alcuni miei brani sono stati colonne sonore di alcuni programmi televisivi come “Linea Verde Orizzonti” su Raiuno e “Unomattina”, fino al 2009.

Quali sono i prossimi progetti? 

Vorrei fare a breve il mio quarto CD. Grazie a Dio, la mia carriera di concertista e’ molto impegnativa e quindi non ho avuto il tempo per iniziarlo. Quest’inverno vorrei trovare il tempo per lavorarvi ed ultimarlo al massimo entro due anni e mezzo.

Solitamente in quali location lei si esibisce? Quali sono i luoghi privilegiati per la sua musica?

Suono nei grandi teatri. Ho suonato nel 2009 al Vaticano con l’Orchestra jazz, in diretta mondiale davanti a papa Ratzinger; al Festival Internazionale della Musica Jazz di Mantova e in altre grandi manifestazioni. Ma amo suonare anche al bar. Come diceva un noto jazzista americano, bisognare fare musica e portarla in ogni luogo, perche’ anche la gente comune abbia l’occasione di ascoltare il jazz. Io suono dappertutto, nei teatri, nei pub, nelle manifestazioni estive in piazza. Suono li’ dove c’e’ fame di arte.

www.natminutoli.it

Marianna Gianna Ferrenti

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