A Palazzo della Meridiana il Mediterraneo, Genova e Sorrento. Saliamo a bordo di questo sciabecco che grazie a Giuseppe Leone scivola lieve sulle onde del nostro mare, che culla della nostra civiltà, ci dona un altro dei suoi innumerevoli tesori e un’emozione profonda. Ho avuto la fortuna di avere una guida d’eccezione e ho iniziato “il viaggio” al buio! La conchiglia protagonista della mostra, illuminata dall’interno, svelava tutta la preziosità dei bassorilievi eseguiti dalle abili mani dei maestri di Torre del Greco. Sento bisbigliare G.Battista Marino… ” È del poeta il fin la meraviglia… chi non sa far stupir vada alla striglia”. Lo stupore… quella meravigliosa sensazione che ci fa tornare bambini e che non dovremmo mai perdere, non c’è dubbio qui torna a farsi sentire.

Giuseppe Leone, autore dei disegni poi riprodotti sulla conchiglia e sui cammei, dialogando conferenza stampa con Enrico Natoli*, si presenta come vecchio amico di Genova a cui è particolarmente legato anche per aver accolto una sua mostra all’Accademia Ligustica nel 2005.

Ora ci guida in questo fantastico viaggio per mare tra Genova e Sorrento, per “la gioia degli occhi” come sottolinea Davide Viziano, nell’ introduzione al catalogo che accompagna la mostra.
Il progetto parte da lontano, precisa Mario Esposito, Direttore artistico del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito“. L’occasione fu l’incarico a Giuseppe Leone di tradurre su conchiglie-cammei il logo del Premio, giunto peraltro alla XXI edizione.

Nacque cosi un forte sodalizio tra l’artista e i maestri incisori di Torre del Greco, e la nuova linea culturale diede linfa alla loro abilità, che colsero il senso profondo e “l’invito a percorrere la via di un artigianato che possa farsi arte e viceversa, nella piena integrazione tra tecnica e idea, creatività e materia“.

Cosi Giovanni Leone nel suo cammeo a catalogo, che con le sue Meteore, nate da un occasionale incontro con delle pellicole fotografiche bruciate, diede vita ai soggetti che i Maestri riportarono poi sulle conchiglie. Michele Solvente, purtroppo scomparso recentemente, poeta e sodale dell’artista, le visse come testimonianze di altri mondi, data la loro “fantasmagorica e rutilante giostra tra cielo e terra, tra sotto e sopramondo” e rivelano dice Angela Cerritello, la visione di Leone che vede il Mediterraneo come un’immenso ventre-conchiglia, gravida della Civiltà che ci dà l’identità. La Mitologia è la sua fonte massima di ispirazione e nei suoi quadri, che fanno da contraltare ai cammei, segnati tutti dal sangue che oggi suo malgrado evoca, il dolore e l’urgenza di ridare al Mediterraneo la sua funzione primaria come fonte di Vita. Non mi resta allora che augurare a tutti Buon Viaggio!

Tiziana Leopizzi

* Presidente dell’Associazione Gioiellieri di Genova e di Federpreziosi Liguria
Il viaggio – Mediterraneo racconti su conchiglia a cura di Caterina Viziano

Martedi venerdi 15.30/18.30 domenica Sabato e Domenica 14/119. Lun chiuso.

Palazzo della Meridiana
0102541996 mostre@palazzodellameridiana.it

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