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Elisa Bellino, intervista alla fondatrice del blog “Theladycracy.it”

Professionalità e perfezionismo è il binomio che meglio identifica Elisa Bellino, una delle fashion blogger e influencer più apprezzate, fondatrice del blog-zine Theladycracy.it.

Con i suoi 113mila follower Instagram la carismatica Bellino si rivolge soprattutto agli appassionati e ai professionisti del settore. E punta sulle qualità intellettuali.

Elisa lavora con i brand Dior make-up, Givenchy beauty, Bell&Ross, Tosca Blu e collabora con Glamour

Ha una laurea magistrale in comunicazione, studia ancora e ama continuamente documentarsi. “Una via tutta in salita“, come lei stessa ammette, ma che “offre maggiori soddisfazioni”. La fashion blogger ha lavorato per Estee Lauder, e attualmente collabora con Dior make-up, Givenchy beauty, Bell&Ross, Tosca Blu e Glamour. L’ho intervistata per scoprire qualche trucchetto di comunicazione da influencer e ambassador, e per saperne di più su quest’affascinante carriera che appassiona sempre più giovani.

Fonte Instagram @elisabellino

La tua particolare inclinazione per il mondo del Fashion non sì è manifestata presto. Come scrivi tu stessa, si è realizzato “tardi” quello che ti stava solo aspettando. E  che, probabilmente, avevi già in dotazione…

In effetti sì, io credevo di trovare impiego nel settore comunicazione, da qui anche la decisione di specializzarmi, completando la laurea Magistrale. La moda era per lo più un diletto che avrei approfondito solo in seguito. Mia madre ha avuto un negozio di moda per 12 anni, quindi, il progetto forse “era già in cantiere” senza che me ne accorgessi.

Quando hai capito che i tuoi post, le tue foto, quello che fai-dici-scrivi, potevano coinvolgere e influenzare così tante persone?

“Ho sempre puntato sulla qualità delle persone, più che sulla quantità. I miei contenuti non sono quasi mai diretti alla massa, ma a una nicchia di appassionati o professionisti”

Credo che per riuscire a farti ascoltare tu debba dimostrare una grande specializzazione in un determinato campo,  il carisma e la creatività, poi sono predisposizioni, ma continuo a studiare e a documentarmi. Non si parla d’altro che di un giornalismo diluito, scontato, stupido, ebbene, questa è stata la mia forza. Una via in salita, ma che dà più soddisfazione.

Hai fondato Theladycracy, il tuo blog di approfondimento sulla moda, bellezza, costume e società. Quali sono gli aspetti di queste tematiche che ti interessano di più?

Indubbiamente l’approfondimento, la critica, il punto di vista sociologico, il sottotesto. Mi piace analizzare quello che succede.

Se non fossi Elisa Bellino, quale fashion blogger saresti?

Non sarei nessuna se non me stessa.

Ma c’è qualcuna che consiglieresti di seguire?

Si occupa di moda e design, e si chiama Marinella Rauso.

Specifichi che il tuo approccio nella scrittura del blog potrebbe richiamare l’immagine del “Flaneur” di Baudelaire: “Porto al guinzaglio tartarughe per non farmi sfuggire i dettagli”. Spiegaci meglio cosa vuoi dire.

Come ho detto, mi piace approfondire, non testimoniare. Baudelaire è la mia ispirazione principale, per il suo modo di rapportarsi con il reale: lento e meditabondo, ma anche per il modo di scrivere. Se fossi una figura retorica sarei una sinestesia, la preferita dai simbolisti, pensaci un attimo al perché. Lui era il “botanico del marciapiede” un conoscitore analitico del tessuto urbano.

“Si parla metaforicamente, ovvero, di ispezionare i fenomeni e le circostanze dal di dentro”

L’attenzione ai dettagli è, in effetti, una strada obbligata quando si parla di stile. Ma, in fondo, in tutti i settori, se si vuole essere professionali, si guarda alla perfezione formale. Poi da esperta di comunicazione, questo passaggio immagino ti venga naturale…

Non puoi mai trascurare i dettagli, per questo non si finisce mai di studiare e di migliorarsi.

Ma quali sono i dettagli che una donna dovrebbe sempre, e necessariamente, curare?

“La cultura è il dettaglio che una donna deve curare, perché il ben pensare ti rende più sicura di te e, di conseguenza, più attraente. Essere solo belli è troppo facile oggi”

 Ogni fashion blogger ha la sua caratteristica distintiva. Quali credi siano i tuoi punti di forza?

Professionalità e perfezionismo. Proprio questo mio mirare sempre alla perfezione, spesso mi induce a non essere mai completamente soddisfatta di me stessa.

Sei Ambassador di diversi brand e collabori anche con Glamour. Com’è iniziata la collaborazione con questa rivista prestigiosa? Temo che la laurea magistrale in comunicazione non basti. Bisogna avere tanti follower per essere considerati?

Mi hanno cercato loro. Ma credo che, in particolare, siano rimasti colpiti dall’immagine, perché purtroppo oggi il proprio c.v è Instagram. Quindi sì, anche i follower, contano, a mio parere troppo.

Avrai sicuramente un sogno nel cassett o più di uno. Ce lo racconteresti?

Continuare a fare questo lavoro e potermi permettere di assumere delle collaboratrici valide, vorrei creare un mio The Man Repeller, conosci?

Beh stai facendo certamente riferimento alla blogger americana Leandra Medine, meglio conosciuta come “The Man Repeller” colei che letteralmente “repelle” il genere maschile,con degli outfit indubbiamente fashion, ma incomprensibili per i maschietti e il cui blog ormai è un magazine. Mi sembra una idea interessantissima. Ti chiedo un’ultima cosa: quale consiglio daresti alle aspiranti influencer?

Di studiare e specializzarsi in qualcosa.Ci sono già troppi improvvisati, vittime gloriose della propria immagine.

“Non è angosciante l’idea di essere qualcuno solo per la propria apparenza?”

E quanto può durare poi? Se non hai niente da dire, rimarrai sempre stupido agli occhi della gente. Uno stupido, con molti follower, e di successo. Ma sempre stupido come una ciabatta!

http://www.theladycracy.it/

About Valeria Gennaro

Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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