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Influencer marketing: quando le vendite dipendono dagli influencer

La professione dell’influencer è attualmente in crescita, crescita giustificata dalla domanda di questa figura, che appare indispensabile per le aziende che vogliono promuovere un brand. E accrescere il proprio fatturato. Al punto che è nato un vero e proprio settore dedicato, quello dell’influencer marketing.

Un numero considerevole di brand decide di ricorrere agli influencer per realizzare le proprie strategie di comunicazione aziendale. Anche se, individuare le persone più influenti nella Rete interessate a un prodotto, o a un argomento, spesso richiede molto tempo e il consumo di parecchie energie. Esiste addirittura “Influencers di Augure”. Il motore di ricerca che identifica velocemente quali sono i più importanti opinion leader in un certo settore!

Fonte Instagram @kendalljenner

Da Influencer ad Ambassador: il passo è breve

Com’è noto, per diventare influencer bisogna avere migliaia (o milioni) di followers sui diversi social network, tra cui  Facebook, Instagram,Twitter e blog personali. Sui quali poter condividere foto, video e contenuti attraverso post.

Il discrimine consiste proprio nella straordinaria capacità di influenzare tantissime persone, attraverso dei contenuti che fanno appello alle emozioni, e che riescono a generare il maggior numero di like, di commenti, quindi di interazioni. Inoltre è essenziale che l’influencer sia ritenuto credibile e affidabile. Non basta solamente aver raggiunto la celebrità.

Se, ad esempio, la fashion blogger più influente al mondo Chiara Ferragni vi consiglia di vedere un film, e voi seguite il consiglio, vi ha già influenzati. Ma se Ferragni ve lo richiede perché pagata dalla casa di produzione, diventa Ambassador.

Lorini: “Il futuro delle vendite è legato agli influencer”

Experimenting different kinds of makeup 😍 #AmericanDays🇺🇸

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Fonte Instagram @chiaraferragni

“Il futuro nelle vendite è legato agli influencer: un brand con un ambassador influente potrà ottenere un gran numero di vendite”. È quanto ha dichiarato Andrea Lorini, Chief Executive Office di Chiara Ferragni Collection e chiaraferragni.com, presso l’istituto Accademia del Lusso parlando di ‘Strategia di sviluppo di un brand: dal mercato online allo store’. «Chiara con molta perseveranza – si legge in un comunicato Ansa –ha iniziato a postare ogni giorno sul suo blog tre foto con messaggio (in italiano e in inglese) per diversi anni: pubblicava tre foto con look diversi».

Ferragni – si ricorda – è anche il volto per il 2018 della nuova campagna Pomellato for Women firmata da Peter Lindbergh. L’imprenditrice italiana è stata voluta per l’adv da Stéphane Gerschel, Pomellato Global Brand Managing Director.

 

About Valeria Gennaro

Giornalista, redattore di moda e beauty, cinema editor. Cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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