Dati Istat

Per dirla con Fabrizio Caramagna «dopo le stelle e i bambini, ciò che c’è di più bello al mondo è un libro».

«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro», come scriveva Umberto Eco.

Sempre più piccolo però è il numero di quelli che si lasciano affascinare dalla bellezza di un libro o da questa singolare forma di immortalità.

Recanati Ermo Colle, Marchetravelling

Cala il numero di chi dichiara di aver letto almeno un libro in 12 mesi

Seguendo i dati Istat aggiornati al 2016, riportati da un comunicato Ansa, cala il numero dei lettori italiani.

Si passa dal 42 percento del 2015 al 40,5% del 2016.

La nuova percentuale comprende circa 23 milioni di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro in 12 mesi per motivi non strettamente scolastici o professionali.

A leggere sono soprattutto le donne, in particolare, le più giovani. Con maggiore propensione alla lettura già a partire dai sei anni.

Un mare di libri per il sapere, Radio RTM Modica

A leggere di più sono i giovani tra gli 11 e i 14 anni

“A leggere di più sono i giovani tra gli 11 e i 14 anni (51,1%) rispetto a tutte le altre classi di età”.

Sono alcuni dei dati aggiornati al 2016, del report Istat su produzione e lettura dei libri in Italia, diffuso lo scorso 27 dicembre.

C’è da aggiungere che le librerie indipendenti e gli store online sono oggi  considerati dagli editori italiani i canali di distribuzione su cui puntare per far crescere la domanda di lettura. Negli anni si sta lentamente diffondendo il consumo di prodotti editoriali digitali.

Perché continua a crescere il mercato digitale. Più di un libro su tre è oggi  disponibile in formato e-book, la quota sale per i libri scolastici.

Evidente il legame tra l’abitudine alla lettura e le altre forme di partecipazione culturale come il cinema

Si sottolinea anche il legame tra l’abitudine alla lettura e altre forme di partecipazione culturale: «Il 68,9% di chi legge si è recato di più al cinema rispetto al 41,7% dei non lettori, così come il 34,7% dei lettori ha visto almeno uno spettacolo teatrale nell’anno rispetto al 10,2% di coloro che non leggono, così come la frequentazione di musei o mostre che è praticata dal 54,1% del primo gruppo rispetto al 15,8% del secondo».

Complessivamente nel nostro paese la pratica della lettura rimane modesta e in molte abitazioni il libro rimane un oggetto bell’e sconosciuto!

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2017/12/27/istat-ancora-in-calo-lettori-in-italia_36b5ca35-b36a-489b-972a-2c12b116d5e8.html

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Valeria Gennaro
Giornalista, insegnante, fashionista e cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche. Neuro Linguistic Programming Master Practitioner. Collabora a "La Gazzetta del Mezzogiorno", Cinematographe, CineCriticaWeb, Fashion Life, ed è caporedattore del giornale "Alpi Fashion Magazine" e del relativo supplemento sul lusso Luxury Style Mag.

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