Arte DNA Italia ed economia circolare, un progetto di Sergio Gandossi. Pubblico d’eccezione e piacevolmente attento quello che ho trovato a Rovato, composto dagli studenti del Liceo Lorenzo Gigli. Il tema sul tavolo: “Revisioni dimenticate inquinanti alimentari e atmosferici“: Gli elementi di relazione dell’economia circolare. Alberto Mangiarini, il professore del Gigli, che ha creduto fin dal primo momento nelle valenze del progetto ha accolto i relatori e il fotlo pubblico di studenti. Dopo il benvenuto di prammatica, la parola è passata a GiuIia Grechi Vice Presidente della prestigiosa e molto attiva Fondazione Cogeme che ha sostenuto l’iniziativa particolarmente in sintonia con la mission della Fondazione stessa. Insieme hanno dipinto un quadro molto realistico della situzione che caratterizza il momento attuale, fonte dell’approfondito studio di Sergio Gandossi, scaturito nella mostra, l’immagine dice più di mille parole… Il palazzo Sonzogno di Rovato offre una cornice ideale alle opere tematiche progettuali e di trasformazione del linguaggio, tema che l’autore interseca con quello sugli elementi multisensoriali e multimediali.

Lo scopo è di sensibilizzare la comunità, tanto che l’intero progetto è inserito nel programma di allternanza Scuola Lavoro per gli studenti del liceo scientifico Lorenzo Gigli di Rovato. Qui si è svolta la prima tappa di questo che è un progetto itinerante, che toccherà Cologne e Chiari, coinvolgendo Franciacorta, realtà sensibile alle tematiche innovative, e attenta all’ ambiente e quindi alla salute di tutti. L’economia circolare come unico strumento valido all’emergenze che ci stanno incalzando. Gandossi propone dati, tabelle, stimola la ricerca, coinvolge nell’informare, nel mettere a confronto rapporti, propone una revisione storica della politica come attivismo, innovazione consapevolezza della necessità di una nuova polis, che si riconnetta quindi ad una vera politica che si rivolga e coinvolga la Comunità. Ė responsabile anche di un blog è molto attivo, con cui tocca un publico internazionale e attraverso gli elementi informatici tocca più campi dalla filosofia a quegli elementi di estetica che coinvolge nel messagio di studio e conclusione.

Gli stessi ritmi che caratterizzano la ricerca sono i protagonisti delle sue tele, che sono poi i ritmi della natura madre e matrigna ad un tempo, vissuti dalla perenne utopia dell’uomo che vuole entrare nel consesso degli Dei. Ma l’Olimpo è qui non tra le nuvole, non occorre guardare altrove se rispettiamo la natura, dove la biologia intesa come rapporto di relazione uomo ambiente si possa rinnovare come fisiologica alla terra, dove tutto è musica e ogni essere umano essere nota di quel grandioso concerto di cui tutti potremmo godere, perché “la salute di uno è strettamente correlata a quella dell’altro” come si legge nel rapporto conclusivo del 25/11/2016 di Fernanda Guerrieri vice direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione e l’economia. Le formule chimiche sono la cifra del suo fare arte, che é in primis bellezza, riflessione, profonda emozione che scaturisce dalla consapevolezza dell’urlo della natura, che tutti quanti noi siamo chiamati a chetare. Con il patrocinio di: Onlus Fondazione Cogeme, Città di Rovato, Città di Chiari, Comune di Cologne, ass.Culturale C.T. IIS Liceo Lorenzo Gigli di Rovato. La mostra é Palazzo Sonzogni di Rovato TL.

Tiziana Leopizzi

www.sergio-gandossi.blogspot.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.