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Arrival – potente thriller fantascientifico di Vìlleneuve

Una nuova visione della vita emerge in modo importante da Arrival, ultima e ambiziosa opera cinematografica diretta da Villeneuve”.

Denis Vìlleneuve ha diretto in modo magistrale, negli ultimi anni, ambiziose opere cinematografiche apprezzate dalla critica e dal pubblico come “Sicario”, “Prisoners” ed “Enemy”,  pur restando tendenzialmente sempre ancorato al genere thriller o poliziesco. Durante la lavorazione del suo ultimo film Arrival, il regista rivela una sua forte propensione per il genere fantascientifico/drammatico, maturando un autentico capolavoro generato da Ted Chiang, autore di “Stories of Your Life” (titolo originale del racconto) e fonte di ispirazione per l’opera ultima, trasposta da Eric Heisserer e già proiettata verso probabili riconoscimenti mondiali.  Inoltre Vìlleneuve annuncia la sua  lavorazione per l’attesissimo sequel di “Blade Runner”, ispirato al precedente capolavoro di Ridley Scott, per il quale sarà  inevitabile il confronto diretto  con uno dei pilastri della storia del cinema. Ad ogni modo Arrival, dopo aver ottenuto un’ottima accoglienza alla “73^ Mostra Internazionale d’arte Cinematografica”, ed alcuni riconoscimenti come film in concorso, si ritrova con tutte le carte in regola per poter puntare ad una doppia candidatura in occasione del th89 Academy Awards 2017: come “Migliore attrice cinematografica dell’anno” per la notevole interpretazione della protagonista  Amy Adams, e per gli “Effetti speciali”. 

Louise  è un’intellettuale, vive in una università, non possiede nulla tantomeno le attrezzature per entrare in contatto con abitanti di altri mondi, lei non si rende conto di cosa stia accadendo, ma con coraggio è pronta a rischiare la sua vita” – Villeneuve.

La trama del film:

In un giorno come tanti, dal nulla compaiono sulla Terra dodici astronavi aliene a forma di guscio, sospese dalla superficie per diversi metri. La notizia fa il giro del mondo attraverso i media, incuriosendo e preoccupando gli abitanti del pianeta, che allertano tutti gli eserciti. Non è ben chiara la loro provenienza  e i loro  messaggi, né si capisce il motivo della loro presenza, per cui l’intelligence americana ritiene necessario chiamare in causa  Luise Banks (Adams), una linguista di fama mondiale, affinché faccia parte di un team che decodifichi i messaggi provenienti dalle astronavi. La giovane luminare ha vissuto esperienze drammatiche, per la perdita della sua bambina Hannah (Abigail  Pniowsky e Julia Scarlett Dan), ammalatasi di cancro, e la presenza delle strani astronavi accende in lei un motivo in più per fare luce sui misteri dell’universo. Della squadra prendono  parte inoltre il fisico Ian Donnelly (Jeremy Renner),  e il colonnello Weber (Forest Whitaker), la loro missione, una volta entrati nella misteriosa struttura, è comunicare con gli extraterrestri, scoprendo nel messaggio codificato alcuni simboli circolari la cui traduzione  è “offrire armi”; la notizia mette in allarme tutti i paesi del mondo, alcuni di questi pronti a colpire le astronavi/gusci, ma Luise comprende che, a causa della complessità del linguaggio il termine arma è associabile al significato alternativo di “strumento”, offerto ai terrestri in modo da comprendere il concetto spaziotemporale senza esclusive intenzioni belliche. Luise e Ian faranno di tutto per scongiurare uno scontro globale con gli alieni eptopodi, mettendo a repentaglio la propria esistenza.

Per creare gli alieni ho consultato diversi profili e poi mi sono imbattuto in quello di Carlos Huante, proveniente da un esperienza avuta in Prometheus di Ridley Scott” – Vìlleneuve.

Vìlleneuve con Arrival  si interroga sui possibili e svariati modi di comunicazione tra umani e alieni, privilegiando il linguaggio simbolico come vero motore propulsivo capace di abbattere qualsiasi barriera tra  mondi lontanissimi, attraverso la frammentazione spaziotemporale. Il fantascientifico e sorprendente film dal significato intimo e filosofico girato a Montreal nel 2015, trova nell’eroica protagonista, interpretata in modo sorprendente da Adams, il punto di contatto tra mondi diversi restando sospesa tra materia e antimateria, tra nuove realtà verticali e il suo mondo d’appartenenza orizzontale, cercando e trovando risposte sulle vicende drammatiche  personali attraverso il sogno. Vìlleneuve, in modo sapiente, utilizza e reinventa anche con l’apporto degli effetti visivi (VFX) e il CGI (computer-generated imagery), una tematica certamente non innovativa puntando al  ritorno di un filone fantascientifico in passato trattato da alcuni grandi maestri della regia come Spielberg, con il suo precedente “Incontri ravvicinati del terzo tipo” o   Stanley Kubrik con il suo “2001 Odissea nello spazio”, in questo caso l’elemento di confronto tra due razze viventi diverse è rappresentato dal monolite nero associabile alle 12 astronavi ovoidali presenti in Arrival e sospese dalla terra come un dipinto di Magritte. Un tramite che risulta prezioso per comprendere i limiti dei terrestri,  (dubbi e paure) nell’affrontare  i benevoli visitatori male interpretati. Arrival di Vìlleneuve prodotto da  “Paramount Pictures”, dopo aver acquisito i diritti di distribuzione negli USA, si presenta al pubblico come un autentico capolavoro proiettato verso alcune mete ambite, come la notte degli Oscar.

 Non siamo soli nell’universo” – buon cinema a tutti.

Antonio Gentile

About Antonio Gentile

Nato a Napoli e di origini irpine, Antonio dopo una formazione universitaria presso la facoltà di Lettere e Filosofia “Federico II di Napoli” consegue il titolo accademico delle Belle Arti di Napoli, specializzandosi inoltre nel marketing, nel turismo e nell'informatica e lavorando come grafico e scenografo presso teatri e strutture turistiche ma coltivando da sempre l’interesse per il cinema e la scrittura (sceneggiature, racconti ed articoli). Antonio è, inoltre, autore di numerosi soggetti e sceneggiature per film, recensioni cinematografiche, interviste e conferenze stampa a registi ed attori e approfondimenti per film in uscita pubblicati sui Magazine e testate giornalistiche on-line. Da sempre scrivo soprattutto per informare, coinvolgere ed incuriosire tutti su tutto ciò che ci accade intorno!

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