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App per guadagnare con selfie e moda

Basta con Trendabl, Depop e Pose! Oggi tante nuove app consentono di monetizzare la propria presenza sui social guadagnando in base a foto mirate, tag sprecifici e brand segnalati.

Questa tendenza non è una novità: già da tempo, la possibilità di postare contenuti sui social ed essere remunerati abbraccia vari settori merceologici, e non soltanto quello dell’abbigliamento – bensì anche quello relativo alla tecnologia, ai cosmetici, ai viaggi, ai beni di consumo o a qualsiasi prodotto che possa essere commercializzato e trarre vantaggio da una pubblicità ramificata e diversificata.

Nell’ultimo decennio, ad esempio, erano fioriti siti web che mettevano a disposizione delle aziende committenti articoli ben scritti e, in cambio, pagavano i singoli autori (un sistema chiamato “Paid-to-write”: vedi ad esempio Melascrivi, Ciao ecc.). Lo stesso modello, però, si applica in maniera molto più rapida attraverso le foto: come su Instagram, si scatta, si pubblica la foto, si aggiunge un breve commento, si tagga l’azienda e si veicola il prodotto senza troppe lungaggini.

Ormai, tutti i brand sembrano aver capito che dalla pubblicità prodotta dagli utenti (chiamata UGA, “user advertising content”) si può solo trarre vantaggio, in quanto la proposta di acquistare il prodotto appare più amichevole e naturale rispetto ai sistemi utilizzati per il marketing tradizionale. Addirittura, si potrebbe affermare che oggi il marketing di una volta già non esista più, ma si stia rapidamente dissolvendo per evolversi in una nuova forma di business.

Il lato positivo della situazione? Anche tu puoi essere remunerata indirettamente da grandi aziende: basta utilizzare i “social” e le app giuste! E chi ama la moda non può non provare queste:

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Il payoff recita: “Show off, be envied” (cioè “sii invidiata”): è una nuova app che remunera e ti rasforma in influencer (“Envistar”), dotandoti di uno showroom (account) personale, e che ti paga associando il tuo profilo ai brand taggati: in questo, modo, ogni mese le “top” Envistars possono guadagnare fino a $1,000. Al posto dei cuoricini di Instagram ci sono le “envies”, traducibili come “invidie”, “desideri”.

Questa applicazione è disegnata principalmente per il mercato americano, ma l’intenzione è quella di espandersi anche in Europa e altri paesi se il progetto funzionerà. Come si utilizza? Con Stylinity puoi scattarti un selfie e taggare un oggetto, semplicemente facendo una scansione del codice a barre del prodotto. La foto potrà essere caricata sia all’interno del marketplace dell’applicazione sia su altri social networks, come Facebook, Instagram ed altri noti. Quando un altro utente vede il prodotto e clicca per acquistarlo, sarà diretto nel sito ufficiale della marca, e se farà l’acquisto chi ha scattato la foto riceve punti da convertire in denaro, prodotti o esperienze esclusive personalizzate.

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Qui puoi invece postare le foto dei tuoi look #OOTD o dei prodotti che ami, direttamente dalla galleria del tuo cellulare o da Instagram, e guadagnare taggando i brand (o i negozi) che vendono i capi presenti nella foto. In cambio guadagnerai una percentuale da ogni vendita, che avverrà in funzione dei tag inseriti nell’immagine.

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Tra le celebrity che già lo usano si annoverano Nina Garcia (creative director di Marie Claire), Nicole Richie, Christy Turlington, la social influencer Patrick Janelle, e inoltre tanti “addetti ai lavori” tra cui fotografi, fashion editor e fashion blogger.

Ma la cosa migliore è che anche tu puoi arrivare a guadagnare come un famoso blogger o influencer senza neppure avere un blog o sito web, così risparmi tempo e fatica. In pratica diventerai “fashion influencer” e “fashion blogger” senza esserlo!

La particolarità di questo social è che sono le persone comuni a parlare di un prodotto ai loro amici. Una volta che una foto con un prodotto viene caricata su Friendz, viene controllata e, se supera gli standard imposti, finisce su Facebook. Un algoritmo poi attribuisce una serie di crediti a ogni scatto, per motivare la persona a fare altre foto ma anche a farle di qualità. Per ogni selfie approvato, caratterizzato da un hashtag, possono essere dati da 50 centesimi fino a 2,50 euro in base a qualità, creatività e originalità. I crediti ottenuti si possono poi spendere sui siti di e-commerce con cui gli sviluppatori hanno stretto una parternship.

Forse non lo sai, ma banalmente anche con Instagram si può guadagnare un bel gruzzoletto. Una delle agenzie internazionali che si occupa dell’intermediazione tra influencer e aziende è ad esempio The Mobile Media Lab, fondata da Brian DiFeo ed Anthony Danielle, già nel 2012. All’epoca, Brian riusciva a farsi pagare 100 dollari per pubblicare una foto sponsorizzata sul suo profilo.

Secondo una stima di The Mobile Media Lab, per un profilo attivo e movimentato, una persona che ha 100.000 followers può guadagnare dai 700 ai 900 dollari per ogni foto sponsorizzata pubblicata sul suo profilo. Con mezzo milione di followers si può arrivare facilmente ai 2000-3000 dollari; e in alcuni casi, in un contesto come quello della moda, si possono anche chiedere cifre che si avvicinano ai 10.000 dollari per una sola foto. E il bello è che queste stime riguardano le persone comuni, non solo le celebrità!

Se sei davvero appassionata di shopping e non ti fermi solo al mercato del lusso e dell’abbigliamento, puoi guadagnare anche tramite Pay Your Selfie, pubblicizzando beni di consumo e oggetti di uso comune. Questa startup è stata co-fondata da Michelle Smyth, imprenditrice di Chicago che è anche CEO della società. Il suo prodotto principale è un’app che permette agli utenti di scattarsi dei selfie con i propri smartphone mentre usano certi prodotti, e di ricevere in cambio dei soldi. Solitamente questo meccanismo coinvolge solo gli utenti che dispongono di migliaia di follower, ma Pay Your Selfie retribuisce anche gli utenti “normali”, indipendentemente da quanti follower hanno, e consente alle aziende di monitorare le abitudini dei potenziali clienti modificando le strategie di mercato (es. le aziende possono compiere indagini su quante volte al giorno si usa un determinato prodotto, in quali orari ecc.). Così c’è un doppio vantaggio per entrambe le parti. Attualmente è in fase di rilancio.

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Infine, se non vuoi essere pagata solo in base al marchio pubblicizzato ma anche per una fotografia generica, con questa applicazione puoi vendere qualsiasi foto in stock, creando un vero e proprio mercato. Le tue foto vengono pagate e messe a disposizione di tutti, in modo che altri utenti possano utilizzarle e beneficiarne. Puoi ottenere circa 10 $ per ogni immagine venduta, e il credito guadagnato sarà caricato sul tuo conto PayPal. L’applicazione per ora è disponibile solo in lingua inglese, la trovi nell’App Store.

In conclusione, occorre precisare che nessuno di questi metodi di remunerazione online può essere considerato al pari di un vero lavoro (anche perché in certi casi i profitti sono molto bassi e bisogna scattare moltissime foto), ma sicuramente può aiutare gli utenti comuni ad arrotondare un po’, sfruttando la propria passione per la fotografia e la moda. Have fun!

Maria Cristina Folino

About Maria Cristina Folino

Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 Maria Cristina Folino collabora con stampa e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come content creator e web editor. Impegnata con le associazioni Felix Cultura e Donation Italia, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie ("Ali di Gabbiano", Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 e "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda. Seguila su @fashionreaders_lookbook

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